[10] Date viaggio: 11 apr 2020 - 16 apr 2020

  • Senza zaino

I Sentieri della Transumanza

Le Vie delle Lana in Molise

"Non c’erano tutte queste case
non c’erano cancelli, l’erba cresceva
ovunque, anche dentro di noi.
Nel cielo una mattina
una grande rondine, le sue ali
come le corna di una vacca in volo."

Terra di mezzo e di passaggio fra l’Abruzzo e la Puglia, il Molise è stato caratterizzato per millenni dalla pratica della transumanza orizzontale, spostamento fatto su lunghe distanze. Lo stagionale fluire degli armenti e dei pastori lungo enormi vie erbose, larghe 111 metri e lunghe all’incirca duecento chilometri, oltre che categorizzati fra Regi Tratturi, Bracci tratturali e Tratturelli, ha modellato il territorio, donando un aspetto unico all’urbanizzazione e alla geografia del Molise. La stragrande maggioranza dei borghi e città molisane sono posizionate lì per controllo e difesa del sistema dei “sentieri” della transumanza e delle vie della lana. I loro patrimoni architettonici sono il frutto della ricchezza della civiltà pastorale transumante. Camminare sulla rete tratturale in Molise, significa farsi entrare dai piedi la storia del Meridione d’Italia.

Sa 11: Campobasso
Arrivo a Campobasso e incontro con la guida. Sistemazione nelle camere e spiegazione del viaggio. Visita serale del centro storico. Cena in ristorante. Pernotto in Bed and breakfast.

Do 12: Taverna del Cortile (Ripalimosani)-Villa di Centocelle (Sant’Elia a Pianisi)
6 h - 21 km -  [+520/-490]
Trasferimento dal centro di Campobasso in località Taverna del Cortile. Dalla Taverna del Cortile si segue ciò che resta del Braccio tratturale Cortile-Centocelle, per immergersi nel silenzio della campagna molisana. Si costeggia il paesino medievale di Matrice, si visita la Chiesa romanica di Santa Maria della Strada e si sale al valico di Campolieto. Si cammina ancora in direzione del colle di Femmina Morta (898 metri s.l.m.), per scendere, successivamente, verso la bellissima ed elegantissima Villa di Centocelle. Trasferimento in auto a Ripabottoni. Pranzo al sacco. Cena in trattoria. Pernotto in B&B.

Lu 13: Dalla Villa di Centocelle (Sant'Elia a Pianisi) alla Cappella di Sant'Elena (San Giuliano di Puglia)
4h30 – 16km – [+540/-640]
Trasferimento in auto dal paese di Ripabottoni alla Villa di Centocelle. Dalla Villa di Centocelle si scende verso l'innesto con il Regio Tratturo Celano-Foggia. Una volta raggiunta l'arteria armentizia principale, si attraversano località collinari con toponimi afferenti alla transumanza: Scorciacapra e Taverna Vecchia. In seguito si scende e si sale nella valle del torrente Cigno (affluente del Lago di Occhito) e si arriva al valico fra Monte Ferrone (759 metri s.l.m.) e Colle Cinolfo (732 metri s.l.m.) Da qui si inizia a vedere il Tavoliere delle Puglie e il promontorio del Gargano. Lentamente si giunge alla Cappella di Sant'Elena, godendo del paesaggio sui colli circostanti, sui Monti Dauni (estremo nord della Puglia) e sui borghi di Bonefro e San Giuliano di Puglia. Trasferimento in auto dal Tratturo all'agriturismo e/o al paese di Bonefro. Picnic. Cena in agriturismo. Pernotto in agriturismo o in affittacamere e B&B.

Ma 14: Dalla Cappella di Sant'Elena (San Giuliano di Puglia) a Colle Nevera (Rotello)
6h - 21 km - [+520/-790]
Trasferimento in auto dall'agriturismo e/o paese di Bonefro verso il Tratturo. Si scende nella valle del Fortore, fra campi coltivati e masserie, fino a incrociare il corso del fiume. Una volta risaliti leggermente di quota si lascia il Celano-Foggia per intraprendere il Regio Tratturo Sant'Andrea-Biferno. Si cammina sempre fra campi coltivati e aziende agricole o zootecniche, in luoghi silenziosi e con scarsissima presenza dell'uomo. Attraversato il torrente Tona, si arriva su Colle Nevera, punto finale di questa tappa. Visita di Rotello e trasferimento in auto al luogo di riposo. Pranzo al sacco. Cena in osteria. Pernotto in B&B.

Me 15: Da Colle Nevera (Rotello) al Fiume Biferno (Larino)
5h30 –20 km - [+470/-810]
Trasferimento in auto dal luogo di riposo al Tratturo. Si scende fin verso il letto del fiume Biferno, fra leggeri saliscendi su dolci colline atte alla coltivazione di ulivi, foraggio e cereali. Spesso è visibile il mare Adriatico. Tanti sono i piccoli corsi d'acqua che si incontrano. Molto suggestivo è il tratto in cui si arriva al torrente Cigno (maggiore affluente del fiume Biferno). Arrivati all'alveo del principale fiume molisano, ci si trasferisce in auto a Larino per il riposo. Pranzo al sacco. Cena e pernotto in agriturismo.

Gi 16: Termoli
Tempo di saluti e rientro a casa. Dopo la colazione, trasferimento in auto da Larino a Termoli o a Campobasso per riprendere il treno o l'autobus.

Inizio viaggio:

sabato 11, nel pomeriggio a Campobasso entro le 18.00.
Per arrivare a Campobasso è consigliabile arrivare in treno a Roma Termini (da nord) o a Napoli centrale (da sud). Da queste due stazioni si può proseguire con un treno interregionale fino al capoluogo molisano, che è il capolinea. In alternativa, ci si può spostare alle stazioni autobus delle due grandi città e prendere il pullman per Campobasso (della compagnia locale ATM da Roma Tiburtina a Campobasso; della compagnia locale SATI da Napoli a Campobasso). In ultima soluzione, si può arrivare a Termoli con un treno e poi, spostandosi al terminal autobus della città adriatica molisana, prendere un bus (SATI) per Campobasso. Dalla stazione ferroviaria e/o terminal autobus di Campobasso al B&B si va a piedi.


Fine viaggio:

giovedì 16 alle ore 13.00, in mattinata il punto di ripartenza principale è la stazione ferroviaria di Termoli, alla quale sarete accompagnati dopo la visita della città. In alternativa, in auto e/o minivan, sarete riaccompagnati a Campobasso per raggiungere Roma o Napoli con treno o autobus.


Cammino:

su sentieri con dislivelli fino ad un massimo di 800m circa, per cui si consiglia di arrivare con un minimo di allenamento. 


Notti:

B&B e agriturismo. Possibilità di avere camere singole o doppie.
Singola con supplemento di 35 euro.


Pasti:

 pranzi al sacco, colazione nella struttura che ci ospita, cene in ristoranti e trattorie tipiche.


Sapori tipici:

formaggi caseari, salumi artigianali e prodotti a km zero.


Difficoltà:

1+ su 4. Cammino itinerante, senza difficoltà tecniche e con trasporto bagagli.

 


Note:

il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Possono partecipare anche i cani con supplemento di 45 euro rispetto alle spese prevsite per camera singola.

La storia della transumanza in Italia Meridionale è una storia gloriosa e di grandi sacrifici, fatta da miliardi di animali e milioni di uomini lungo i due millenni che l’hanno contraddistinta. Si stima fossero 5/6 milioni i capi di sole pecore che attraversavano il sistema viario verde, nei secoli d’oro della pastorizia transumante (1600 e 1700), tralasciando gli altri animali, a maggio e settembre. Il Regno di Napoli incassava due terzi delle sue entrate fiscali da questa attività produttiva ed era uno dei maggiori esportatori di lana grezza nei mercati europei. Vivere tutto questo oggi è impossibile, perché la pastorizia transumante è stata spazzata via dal “progresso”. Una cosa, però, è ancora possibile in Molise: camminare lungo le vie della transumanza, conoscere la storia dei luoghi e il sacrificio di molti pastori. Lo faremo anche attraverso la lettura di un romanzo, Il Tratturo di Franco Ciampitti, utile per capire la vita dei pastori erratici dell’Italia meridionale.

Quota € 210, da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste € 365. Da portare con sè per i pasti, trasporto bagaglio, trasferimenti interni.

Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi e al comportamento del gruppo

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