[47] Date viaggio: 30 set 2017 - 01 ott 2017

Acquedotti Medicei

Da Lucca a Pisa

...Vedevo costui guida e signore di una schiera
che cacciava un lupo e i suoi lupacchiotti
sul monte che impedisce ai pisani di vedere Lucca...” XXXIII Canto -Inferno Dante Alighieri

L'acqua elemento importante per tutti noi, è il filo conduttore di questa passeggiata che unisce due città vicine ma tanto lontane nella loro storia e cultura. Pochi chilometri tra Lucca e Pisa, che divise dai Monti Pisani, lo stesso Dante ci ricorda dall'omonimo Passo. Un'antica diatriba delle due superbe città, una dedita ai commerci di terra e l'altra dominatrice dei mari. I due antichi acquedotti, sia quello della parte lucchese che pisana, danno il ritmo alla camminata immersa in un ambiente naturale modellato dai boschi e campi ancora coltivati e da una storia avventurosa, identità diverse e parallele.

Sabato 30   Lucca – Vorno
2-3 h circa - [+150].
Al Duomo di Lucca l'incontro con il gruppo e da qui la nostra passeggiata inizia concedendoci una bella visita della città e delle sue verdi mura, identità culturale per i suoi abitanti da sempre. Percorriamo poi l'acquedotto progettato da uno dei più grandi architetti del tempo Lorenzo Nottolini lungo le sue imponenti arcate. Concludiamo la giornata nell'accogliente ostello di Vorno.
Nel pomeriggio possibilità di visitare una Villa del paese ed il suo parco.

Domenica 1  Vorno - Pisa
4-5 h  [+/-500] 5h - [+/-250]
Lasciamo la parte lucchese ed iniziamo ad esplorare il versante pisano. La vegetazione cambia, qui il mare inizia ad essere predominante e si riflette nella vegetazione. Attraversiamo la “Valle della Fonti” ed iniziamo ad ammirare l'acquedotto mediceo. L'arrivo a Pisa previsto nel tardo pomeriggio,

Inizio viaggio:

Ritrovo sabato 30 settembre alle ore 10,00 davanti al Duomo di Lucca (Chiesa di San Martino)  E' possibile raggiungere Lucca in treno ed il luogo del ritrovo alla stazione ferroviaria dista 10 minuti a piedi. Lo stesso per i Bus.


Fine viaggio:

Domenica 1 ottobre a Pisa. La stazione ferroviaria della città è ben collegata.  www.trenitalia.it.


Cammino:

Si cammina su stradine, piste, mulattiere e
anche per sentieri, a volte comodi, a volte stretti e montani o su terreno sassoso, senza difficoltà tecniche e con dislivelli fino a, +/- 400m.


Notti:

Camere condivise con bagno in camera, con biancheria e asciugamani compresi .


Pasti:

Pranzi al sacco dove ognuno deve provvedere. La colazione e la cena fornite dalla struttura che ci ospita.


Sapori tipici:

L'ostello di Vorno basa la cucina sui piatti della tradizione e nella visita della città di Lucca diamo spazio ai i prodotti tipici, come il dolce tipico “il Buccellato” e le “zuppe Lucchesi”.


Difficoltà:

1+ su 4. Si tratta di un viaggio itinerante su terreni facili . Si consiglia sempre
 buone calzature tecniche (scarponi).


Note:

Il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento

La storia racconta che un tempo, a Lucca, c’era un acquedotto sotterraneo che, partendo dalla zona di Moriano, alimentava alcune fontane all’interno delle mura lucchesi. Col passare del tempo, tali fonti andarono perdute e da qui nacque la necessità di rifornire Luccadi di una nuova fonte, in modo da non avere problemi igienici e di rifornimento di acqua potabile corrente. Nel 1822 Maria Luisa Di Borbone, duchessa di Lucca, deliberò la costruzione dell’acquedotto, investendo di tale compito il regio architetto Lorenzo Nottolini. Secondo il suo progetto, l’acqua prelevata da circa diciotto fonti purissime veniva convogliata nel Tempietto di Guamo, edificio a pianta circolare in stile neoclassico dorico. Le condotte si sviluppano per 3,2 chilometri su una struttura alta 12 metri, sostenuta da 40 archi. Durante l’epoca fascista, negli anni tra il 1928 e il 1932, fu realizzata l’autostrada A11 nel tratto che collega Firenze a Pisa. Si rese necessario che il percorso dell’autostrada passasse attraverso l’acquedotto, per cui venne rimossa una delle arcate e fu ristabilito il passaggio delle acque canalizzate, realizzando un arco completamente nuovo e difforme rispetto agli altri. Oggi l’acquedotto è ancora architettonicamente integro (salvo nel tratto attraversato dall’autostrada A11) ma non è più utilizzato come mezzo di approvvigionamento idrico. La sua attuale salvaguardia è a scopo monumentale. Se si percorre il parco fluviale del Serchio si gode di bellissimi paesaggi, di una natura rigogliosa e si possono incontrare antiche strutture come l’acquedotto Nottolini.

Barbara Noferi

Quota di partecipazione: € 75 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).
Spese previste: € 60, da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi e al comportamento del gruppo.

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