[17] Date viaggio: 05 mag 2021 - 08 mag 2021

Tra i Monti dei Fuochi Sacri

Cammino dei piccoli borghi in Sabina

“Ogni mattino uscirò per le strade cercando nuovi colori”

Cesare Pavese

Paesi come isole, ognuno arroccato sul suo monte. Paesi in cima sospesi nella bruma di ogni inizio giorno. Al sole poi si svelano… Allora, forse allora camminando lentamente, in strade dove sono di casa gli asini più che le auto, si può comprendere la forza del loro spirito, delle loro radici. Perché i paesi Sabini sono Isole radicate nella Storia, nella Terra e nel Fuoco Sacro.

Me 5: Greccio-Cottanello  
Km 13,800 – h 6 –  [+781/-487]
La Sabina è terra antica, più antica della stessa Roma, terra sacra per molti. Scesi dal treno alla stazione di Greccio saliamo verso il monastero francescano, dove è nato il primo presepe, sarà il nostro incontro con il sacro e la magia di queste terre. Seguiamo sentieri e piccole alture, luoghi di percorsi Francescani che ci portano ad una casa posta ai margini del bosco: la Casa d’Artista, la nostra casa per la notte del primo giorno di cammino. Il tramonto e le stelle, che da quel luogo si possono ammirare, ci farà intuire di essere nel posto giusto: sulla linea dei Fuochi Sacri.

Gi 6: Cottanello–Montasola-Casperia
Km 26,100 – h 8,50 – [+1126/-1454]
Un passo fuori dalla porta ed è subito natura!
Boschi, millenari corsi d’acqua ormai asciutti, un eremo incastonato nella roccia, il primo un paese-isola: Cottanello.  Tre i borghi che incontriamo, tutti con la forma della Torre di Babele: hanno in cima una chiesa, un albero, un castello e sentiamo l’eco dei passi che si perde nei vicoli silenziosi. Stradine, corti, scalinate e discese in cui sarebbe bello giocare a nascondino! La natura fuori la porta che li collega con sentieri: si sale e si scende, passando dalle case, al bosco, alle case; dall’uomo, alla natura, all’uomo. Sui promontori, dalle alture, dalle finestre dei paesi, vigili e sicuri i monti dei fuochi sacri si stagliano dove lo sguardo si perde...

Ve 7: Casperia-Roccantica-Castelnuovo di Farfa
km 21,550 – h 7 – [+990/-1037]
Lasciata Casperia, col suo albero di vedetta, su di un’antica traccia arriviamo a Roccantica: sentinella del paesaggio/passaggio. La traccia di questo viaggio ci fa incontrare un eremo ancestrale, una grotta sacra, poi acque che risuonano nelle mille pozze del Diavolo. La discesa al successivo torrente è su di una pagina di storia partigiana, poi ancora paesi-isola attorno, ognuno un diverso, isolato possibile approdo del cammino. Il battesimo di un guado ci divide alla fine dal riposo: un attimo rigenerante prima di fermarsi per la notte.

Sa 8: Castelnuovo di Farfa - Fara Sabina
km 18,800 – h 6,50 – [+938/-820]
In cammino verso una città longobarda: Fara Sabina. Per arrivarci il fiume Farfa con i suoi mulini e il ponte romano, vestigia di una chiesa sul tracciato antico, poi Castelnuovo e l’Abbazia Benedettina di Fara, perché tutti hanno lasciato un segno su queste terre. La storia di Garibaldi e del Risorgimento come le lotte contadine dei primi del ’900 hanno tinto di rosso queste terre. Fara Sabina la ricca, potenza del clero già dall’anno mille ci aspetta lassù, per l’ultimo respiro in questi luoghi. Che il fuoco sacro sul più antico dei monti: il Soratte, non appaia stanotte, così in pace torneremo a casa, passando sotto il suo profilo. 

Inizio viaggio:

mervoledì 5, l’appuntamento è a Rieti davanti al palazzo comunale alle ore 9:00. Un treno locale ci porterà a Greccio. Alle 10:00 dalla stazione di Greccio si comincia a camminare.
Per chi viene in auto è consigliabile lasciarla a Rieti.
Rieti è collegata bene solo con Roma, se si vogliono usare i mezzi pubblici si deve prevedere di arrivare il giorno prima mettendo nel conto una notte in più.


Fine viaggio:

Sabato 8, La fine effettiva del cammino è prevista per le 16:00, un pullman di linea ci riporta a una stazione ferroviaria per un treno o un pullman per Roma, oppure alla coincidenza con un altro pullman diretto a Rieti. 


Cammino:

prevalentemente su sentieri e strade bianche, studiato per avere strade asfaltate per brevi tratti o per emergenze meteo che potrebbero impedire il passaggio in natura. 


Notti:

in alberghi, agriturismi, b&b, appartamenti.


Pasti:

Colazione e cena nelle strutture di accoglienza o in bar nelle vicinanze.


Sapori tipici:

I Maccheroni a Fazze di Salisano, le Sagne Scandrigliesi. Minestre e zuppe con I fagioli Borbottini e le lenticchie di Rascino, insaporite dal tartufo sabino. Le patate di bianche bollite e condite semplicemente, le rosse per i famosi gnocchi. La castagna reatina: Marrone di Antrodoco, superbo nei marron glacé!
Formaggi come il Cacio Magno la cui ricetta risale a diversi secoli e tramandata da padre in figlio.


Difficoltà:

2+ su 4. Si tratta di un viaggio itinerante con lo zaino sulle spalle. Distanze e dislivelli poco superiori alla media rendono il cammino adatto a chi fa cammini a piedi con una certa frequenza.


Note:

Il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

La Guida Pietro Giuliati ci racconta:

Molto del nostro futuro dipende dall’accoglienza che facciamo al Tempo Presente, dal vedere nelle sue pieghe le possibilità che ci sono per noi, nel sentire quanto ci appartiene quel che ci sta mostrando, nel dargli poi la possibilità di seguire la direzione di un'intuizione, di una sensazione e cogliere l’attimo… La mia storia di guida escursionistica comincia qui. In Sabina. La mia amica Francesca, della Casa d’Artista, mi disse: perché non fai un corso? 
Era un po' di tempo fa, esploravo i territori tutt’attorno alla casa con la meraviglia di un bambino che si inoltra nella foresta, all'avventura.
Tornavo con graffi e abiti stracciati  ma con un sorriso luminoso che ancora porto con me.
Non immaginavo ci fosse tanta bellezza!
La Sabina… sono poche le Terre così antiche! Racchiude in sé la storia dell’uomo: dalla sua prima orma in questi luoghi a oggi.
Come non farci passare un cammino, come non condividere questa conoscenza con altri, come non ringraziarla per essere per noi così generosa!
C’era solo l’imbarazzo di scegliere un percorso.

La traccia invero la cambio ogni volta, perché c’è sempre qualcosa che riluce ai miei nuovi occhi, perché c’è tanto da vedere, da raccontare, da godere.

Quota di partecipazione: € 140 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).
Spese previste: € 240, da portare con sé per mangiare, dormire e trasferimento bagagli. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi e al comportamento del gruppo.

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