[02] Date viaggio: 24 mar 2017 - 26 mar 2017

  • Senza zaino
  • Base fissa

La Via degli acquedotti

Da Lucca a Pisa

"Così, con un gesto devoto, bere l’acqua nel cavo delle mani o direttamente alla sorgente, fa sì che penetri in noi il sale più segreto della terra e la pioggia del cielo"
Marguerite Yourcenar

Lucca e Pisa unite da un percorso incantevole: la Via degli Acquedotti. Un cammino che attraversa il Monte Pisano fonte d'acqua sorgiva per le due città d'arte toscane. Storie di lavandaie, mulini e viandanti risuonano lungo le antiche mulattiere. Torri e castelli, eremi e monasteri esaltano che le loro architetture medioevali. L'imponente Acquedotto del Nottolini e le Parole  d'Oro, la Valle delle Fonti e l'armonioso Acquedotto Mediceo di Pisa.

Ve 24: Lucca - Calci
6h - [+770/ -700]
Dal Duomo di Lucca attraversiamo le mura della città per poi raggiungere il Tempietto-cisterna di San Concordio dove qui giungeva a cavallo di 459 archi, l’acqua sorgiva dal vicino Monte Pisano. Il rumore dell'acqua ci accompagna fino ad un importante valico dal quale scendiamo alla volta della Val Graziosa. Cena con prodotti tipici e notte in agriturismo.

Sa 25: Certosa di Pisa a Calci - Rocca della Verruca – Montemagno
5h - [+/- 570]
Si può visitare la splendida Certosa di Pisa a Calci prima di intraprendere il cammino. Saliremo alla Rocca della Verruca da cui si gode di uno splendido panorama sul Monte Pisano, la pianura ed il mare. Proseguiremo verso Montemagno dove identificheremo e raccoglieremo, insieme ad un agronomo appassionato di fitoalimurgia, erbe selvatiche ingredienti base per la nostra cena. Cena e notte in agriturismo.

Do 26: Calci - Pisa
5h - [+440/ -530]
Riprendiamo il nostro cammino salendo in direzione della Valle delle Fonti. Con uno splendido panorama sulla pianura scendiamo nella fresca vallata. Le sorgenti, i bottinelli, il Cisternone e poi seguendo i 934 archi dell'Acquedotto Mediceo arriviamo fino alle mura di Pisa e a Piazza dei Miracoli.

Inizio viaggio:

Venerdì 24, alle ore 9 alla Fontana del Nottolini  nei pressi del Duomo di Lucca


Fine viaggio:

Domenica 26, alla Fontana dei Putti in Piazza dei Miracoli a Pisa nel tardo pomeriggio.


Cammino:

Si cammina su sentieri e mulattiere con acciottolato (che richiedono buone scarpe) con dislivelli fino a 770 m (il primo giorno) per cui c'è da tenere conto della possibilità di fare un po' di fatica.


Notti:

Camere da 2/4 posti in appartamenti.


Pasti:

Cena in agriturismo, pranzo al sacco.


Sapori tipici:

Zuppa toscana, zuppa di farro alla lucchese, pappa al pomodoro, formaggi e salumi locali, mucco pisano, trippa alla pisana, fagioli all'uccelletto, torta co' bischeri, olio extravergine d'oliva.


Difficoltà:

2 su 4. Si tratta di un viaggio a base fissa dove si cammina con zaino leggero. Data la lunghezza e il dislivello di alcuni itinerari, consigliamo di intraprendere il trekking con un po' di allenamento.


Note:

Il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

"N’avrebbin a fa un monumento al Nottolini...
Anco lu è nato a Segromigno, e non San Gromigno, come dicen i forestieri.
Per diventà arcotetto ha studio a Firenze e anco a Roma, po l'ha chiamo la duchessa, che i cittadini erin stanchi d’andà a piglià l’acqua co' barocci, nelle campagne.
C’erin anco i pozzi, ma chissà che intrugli c’avran tiro pe fa venì la peste el colera. Erin i tempi del nonno di mi pà quando il Nottolini portò l’acqua a velli di Lucca drento. Dovette fa più di quattrocento archi co' matoni e pietre, da Guamo a San Concordio, e po ‘na galleria sotto il bastion di San Colomban. Quarcosa a scuola avevo studio, e decisi di fa ‘na spasseggiata colturale colla mi bimba al “tempietto” di San Concordio. Io lai e po, ancora, io lai!
Che ingrati, l’han proprio abbandono.
Volevo parla' di storia e mi son ritrovo a parlar di botania.
D’erbacce c’enerin di tante sorte e po quando ho alzo l’occhi al cupolon esclamai: Un fio, speriam che sia ottato. Un ho più voglia di stà a critià e po m’han insegno a vedè il bicchiere mezzo pien e osì ho penso che l’anno doppo potevo andà la co ‘na fetta di pan pe sparmacci il fio sopra. Un mi riordo se quand’ero bamboretto ci mettevo anco l'succaro. Forse no. Al seguro lo mettevo sul buro e sul vin. E po se dalla bocca del leon un piscia più l’acqua vorà di che mi porterò un po di vin, di vello bon. Comunque se potessi incontrà il sommo poeta gli potrei chiede in che giron l’ha missi l’ingrati. E per il contrappasso, un idea ce l’avrei da prestanni: che all’ingrati del Nottolini ni  s’appiccin la bocca alla fontana e che l’acqua che entra da ‘na parte esci in continuassion da vell’altra".

Pierin delle Pianacce

Quote: € 100 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: € 140. Da portare con sé per mangiare, dormire, ingressi ai musei. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi ed al comportamento del gruppo.

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