[37] Date viaggio: 18 ago 2018 - 25 ago 2018

  • Senza zaino
  • Base fissa

Tra Mare e Monti III

A spasso nel Cilento

"Due voci possenti ha il mondo: la voce del mare e la voce della montagna"
William Wordsworth

 

Il massiccio calcareo del Bulgheria, si affaccia sul mare Tirreno con una costa lunga 43 km che parte da Palinuro e finisce a Scario. Ricca di spiagge, falesie e grotte, é uno dei tratti costieri piu’ belli e selvaggi di tutta la penisola, simile geologicamente a Capri e alla costiera amalfitana..
Siamo ospitati nell’Oasi Castaneto, cuore e centro di un’azienda agricola tradizionale e biologica che produce frutta, olio, vino ortaggi, grano e miele a 450m di altezza, lontano dai rumori e dagli inquinamenti luminosi.
Partendo dall’Oasi a piedi, ogni mattina si raggiunge una spiaggia dove si fa il bagno e nel tardo pomeriggio si sale al’Oasi utilizzando un bus e percorrendo l’ultimo pezzo di strada a piedi, al fresco di un castagneto plurisecolare..
Si può partecipare alla preparazione di piatti tipici cilentani con Raffaele e andare a raccogliere frutta e verdura con Salvatore, oppure preparare marmellate e antibiotici naturali con Caterina che è anche specializzata in cura d’anime.

Sa 4: Castaneto - Camerota alta
Trasferimento in macchina all’Oasi Castaneto. Visita dell’azienda, presentazione del programma e dello staff e cena.

Do 5: La spiaggia di Porticello
Questa spiaggia veniva usata dal marchese di Camerota per caricare sulle barche per Napoli le merci prodotte nel suo feudo e immagazzinate nelle 100 Cammarelle. Attraversando campi coltivati, un bosco di leccio, e un grande uliveto, si raggiunge l’altopiano di Vistieli, con esemplari millenari di ulivi, frutteti e fichidindieti. Scendiamo verso la spiaggia visitando un’azienda agricola con un vecchio frantoio. Dopo il bagno e il picnic, nel pomeriggio, si raggiunge Marina di Camerota percorrendo il sentiero delle 4 spiagge che costeggia un tratto di costa molto frastagliato e interessante.

Lu 6: La pineta di San Cono e la spiaggia del Mingardo
Raggiunto a piedi il monte Serra alto 600m, scendiamo lentamente verso il mare visitando la vecchia azienda di zio Pepparello con uno stazzo in sola pietra e successivamente il cenobio di San Cono con la liquirizia  e i resti mediovali delle costruzioni, con bellissimi olivi millenari. Attraversata la folta pineta ricca di numerosi punti panoramici, si raggiunge la lunga spiaggia con la pineta retrostante. Fatto il bagno e il meritato riposo, si sale in bus a Camerota San. Vito dove si visita la bottega di un vasaio.

Ma 7: La torre e la spiaggia della Fenosa
Raggiunto il punto panoramico di sant’Antonio, attraverso l’antico sentiero di san Cono, scendiamo alla spiaggia attraversando la pineta che porta alla Loggetta, punto di ingresso degli uccelli migratori. Raggiunta l’alta falesia di Mingardo si percorre il sentiero che la costeggia fino alla torre della Fenosa, perfettamente conservata. Dopo il bagno con sosta si sale in bus a Camerota alta, dove si visita il centro storico con il piccolo museo del paleolitico e dell’argilla e il museo della civiltà contadina.

Me 8: Costa degli Infreschi e le grotte preistoriche
Raggiunto con un pulmino la localitä monte di Luna, visitiamo l’orto didattico di Salvatore il giovane, successivamente iniziamo la passeggiata visitando i punti panoramici della collina che toccano la grande falesia dove inizia il parco marino degli Infreschi e della Masseta. Visitata l’enorme e storica grotta fattoria si raggiunge la spiaggia di Cala Bianca dove si fa un bagno. Nel pomeriggio si raggiunge il porto naturale degli Infreschi dove si prende la barca e si rientra al porto di Marina di Camerota, visitando la costa con le grotte.

Gi 9: Il paese di Licusati e il cenobio di San Pietro
Partiti dall’Oasi a piedi si attraversa l’antico castagneto medioevale di Corivello e Santa Caterina. Arrivati all’abitato medioevale, si fa visita al centro storico e successivamente in bus, si raggiunge la pineta del Mingardo dove si fa il bagno.

Ve 10: La collina di Molpa e Capo Palinuro
Raggiunto in bus il fiume Mingardo, lo si costeggia per alcune  centinaia di metri raggiungendo l’arco Naturale e la spiaggia omonima. Proseguendo sul sentiero Pié di Molpa, visitiamo un vecchio frantoio, successivamente raggiungiamo la spiaggia e la grotta Tra terra e Cielo. Nel pomeriggio, si raggiunge Palinuro dove si prende il bus per rientrare all’Oasi.

Sa 11: Trasferimento a Marina di Camerota per una giornata al mare dove indugiare per il tempo a disposizione.

Inizio viaggio:

Sabato 18 agosto alla stazione di Pisciotta-Palinuro alle 16.30.
In caso di difficoltà a raggiungere Pisciotta il sabato, è possibile anticipare l'arrivo al giorno precedente accordando con la guida la possibilità di un pernottamento aggiuntivo.


Fine viaggio:

Sabato 25 agosto, la mattina a Marina di Camerota. Da qua si raggiunge agevolmente la stazione di Pisciotta-Palinuro con autobus in corrispondenza dei treni in partenza


Cammino:

Si tratta di un viaggio per facili sentieri e mulattiere senza particolari difficoltà tecniche.


Notti:

Rifugio Oasi Castaneto in camerata con letti a castello e bagni in comune. 


Pasti:

Pranzi al sacco, cene in ristoranti o presso l'azienda, collaborando alla gestione della casa.


Sapori tipici:

Pesce, latte e formaggi di capra dell'azienda, frutta e verdure (pomodori, olive, fichi, noci...), raccolte nell'orto e cucinate dall'ottimo cuoco Raffaele.


Difficoltà:

1+ su 4. Si tratta di un viaggio a base fissa, ospiti di un'azienda a 420m sul livello del mare. I dislivelli indicati sono da percorrere in discesa il mattino e in salita al rientro (a volte il rientro è in autobus). Il cammino è sempre lento e agevole e il caldo ed il sole pur presenti sono mitigati dal mare sempre pre-sente. I dislivelli di alcune giornate, tutte con zainetto giornaliero, possono risultare più impegnativi, perciò consigliamo prima del viaggio di allenarsi un po' ai dislivelli indicati.


Note:

Il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle ne­cessità del momento.

Quando i Saraceni sbarcarono ad Agropoli, portarono con sé un' unica donna che era figlia del loro capitano. Essi divennero subito i padroni assoluti di tutto il territorio circostante. Il comandante dell’orda non aspettò molto a far incoronare se stesso re e sua figlia regina di Agropoli. Questa donna era bellissima. Era singolare solo nel colore del volto, che era verde. Dopo averla vista a volto scoperto, i pescatori del luogo ed i contadini la chiamarono “la Regina verde”. La donna rispondeva a tutti i corteggiatori con un netto rifiuto. Niente riusciva a far apparire sul suo volto un solo sorriso. Un giorno, però, mentre costeggiava il mare lungo Trentova ,vide un giovane pescatore che a forza di braccia traeva a riva la sua rete piena di pesci. La Regina verde, incuriosita,si avvicinò al pescatore. Dopo aver dato un furtivo sguardo alla pesca, la regina si pose di nuovo a cavallo e ritornò al castello. Il suo rango non le permetteva di dare confidenza a un saraceno umile marinaio.
All’alba del giorno seguente,la giovane si recò di nuovo a Trentova in groppa al suo cavallo e qui rivide il bel pescatore al quale chiese il nome. Da quel giorno tra i due nacque l’amore e il tempo trascorreva tra corse a cavallo e romantiche passeggiate lungo la riva del mare. I ntanto l’incarnato della fanciulla diventava roseo.
Giunse l’inverno e la regina raggiungeva la capanna del pescatore aspettandolo accanto al fuoco acceso. Un brutto giorno il giovane non tornò:una tempesta lo aveva ucciso . Disperata,la fanciulla attese il suo amato per tre giorni e tre notti, quando capì che non sarebbe più ritornato rientrò al castello e si gettò dalla rupe per raggiungere il suo amore. Il
Il dio del mare ebbe pietà di lei e la tramutò in una ninfa che, da quello che narrano i pescatori, ancora oggi vive in una grotta sotto il promontorio. Quando il mare è in tempesta i gemiti della regina, disperata per la morte del suo giovane marinaio, risuonano nella grotta e riempiono di pietà i pescatori.

Quota:€ 220 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: € 340. Da portare con sé per mangiare, dormire, barca, bus. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi ed al comportamento del gruppo.

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