Cammino sul Conero

boschi, mare e sogni

Marche
Da gio 15 ott 2026 a dom 18 ott 2026
Codice viaggio [64]

“Un monte che entra nel mare come un pensiero nell’anima”

Guido Piovene così descrive il Conero in "Viaggio in Italia" (1957)

Il viaggio in breve

Durata

4 gg

Difficoltà

    Difficoltà Livello 5

Info

    Pensione Zaino in spalla Itinerante

Quota di partecipazione: € 220, da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione e guida).

Spese previste: € 260, da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.

Il viaggio

Il nostro cammino sul Conero parte da Ancona, città Porta d’Oriente, in un dialogo continuo tra mare e monte, dove il profumo della macchia mediterranea si mescola al respiro del vento salmastro. Il sentiero serpeggia nella natura rigogliosa incrociando la vita dei borghi antichi: Portonovo, Sirolo, Camerano, Castefidardo, fino a raggiungere la Basilica di Loreto che richiama pellegrini da tutto il mondo per la sua importanza spirituale e storica. Spesso dall’alto lo sguardo abbraccia scorci che si aprono all’improvviso sull’azzurro dell’Adriatico e ogni passo racconta memorie passate, tra boschi e colline, grotte e incisioni rupestri, terra e acqua; altre volte i piedi lambiscono il mare. Camminare sul Conero è lasciarsi guidare dalla natura che cambia, dal ritmo lento dei propri passi, dalla poesia di un paesaggio che sa ancora sorprendere.

Scopri di più

Gi 15: Ancona, Porta d'Oriente - Baia di Portonovo

4 km - 2 h - [+/-50]

Appuntamento alla stazione ferroviaria di Ancona, a piedi raggiungiamo la piazza del Conerobus per trasferirci al borgo di Portonovo. Sistemazione in albergo e presentazione gruppo e programma. Con zaino leggero ci dirigiamo verso la magnifica baia di Portonovo. Qui la natura e l'opera dell'uomo hanno unito le forze, lasciando un paesaggio unico: dominata dall'imponente mole del Monte Conero, una lunga spiaggia sassosa si allunga tra macchia mediterranea e una fitta pineta. Ulteriore particolarità dell'area, due peculiari laghetti salmastri; in quest'ambiente incontriamo il Fortino Napoleonico, una torre di guardia settecentesca, e infine, lungo la linea di costa, la chiesa di Santa Maria di Portonovo, gemma di architettura romanica.

Ve 16: Sirolo, spiagge e colline - Grotte di Camerano

8 km - 4 h - [+/-200]

Proseguiamo il cammino esplorando il territorio di Sirolo che in pochi chilometri ci regala una varietà di ambienti. Da un lato vigneti, oliveti, siepi e querce secolari, lungo poggi e stradelli che costeggiano campi e piccoli corsi d’acqua; dall'altro le spiagge, tra grotte e sassi neri e un infinito azzurro. Raggiungiamo in bus le pendici del paese di Camerano: saliamo verso il centro storico, dove si trova l’ingresso alla straordinaria città sotterranea, un complesso ipogeo molto articolato e diversificato, che si può esplorare a piedi; grande è la suggestione e vari sono gli ambienti e gli utilizzi. Acquedotto, cava, rifugio, ma - cosa più sorprendente - la maggior parte del complesso è ricco di decorazioni e rifiniture, anche artistiche, con ambienti usati come sale per riunioni civili e funzioni di culto.

Sa 17: nel cuore del promontorio del Conero

13 km - 6h - [+/-550]

Ci addentriamo nel cuore del promontorio del Conero, dove camminiamo con il mare negli occhi e una varietà di paesaggi e ambienti che ricapitola le quattro stagioni. Partendo nei pressi di Sirolo, il sentiero sale lentamente tra querce e lecci, oltre che, naturalmente, corbezzoli – la pianta di questo monte marittimo. Fiancheggiamo pareti spettacolari, radure e macchia mediterranea, toccando i siti delle incisioni rupestri e delle caverne romane, che recano iscrizioni e tracce dell’antichità classica. 

Nei pressi della sommità giungiamo alla splendida abbazia di San Pietro, articolato complesso monastico; da qui si susseguono i panorami più spettacolari, con falesie a picco sul mare, alberi piantati sopra al vuoto e candide spiagge. Le “due sorelle”, gli evocativi faraglioni simbolo di questa zona, risplendono in tutta la loro bellezza. Con tanti altri scorci sulla riviera meridionale del Conero, giungiamo a Sirolo.

Do 18: Numana e la Basilica di Loreto

6,5 km - 3.30 h - [+/-150]

Viriamo verso sud, dirigendoci verso Numana, uno dei paesi più affascinanti alle pendici del Conero con le spiagge meravigliose e le acque limpide. E poi ancora giù verso la marina con il suo porticciolo, unico del Parco del Conero. La destinazione finale del nostro cammino è sulle orme dei pellegrini: Loreto. In vista della grande cupola saliamo i gradini della Scala Santa fino al Santuario, la Basilica della Santa Casa di Loreto. 

Importantissimo santuario mariano, è un luogo carico di storia e spiritualità, dalla curiosa tradizione leggendaria della sua fondazione sino alla celebre statua della Madonna Nera.

Nel primo pomeriggio riscendiamo a Loreto stazione dove il nostro cammino volge al  termine.

 

Inizio viaggio:

giovedì 15, ore 14:30 alla stazione ferroviaria di Ancona. 


Fine viaggio:

domenica 18, ore 15:00 alla stazione ferroviaria Loreto.


Cammino:

sentieri turistici segnati, spiagge sassose, strade bianche.


Notti:

hotel.


Pasti:

mezza pensione con pranzo al sacco.


Sapori tipici:

tagliatelle ai funghi porcini del Conero, moscioli di Portonovo: cozze selvatiche del Conero, tipiche della baia di Portonovo. Olive all’ascolana: olive ripiene di carne e fritte. 


Difficoltà:

2 su 4. E' un viaggio itinerante, si cammina con zaino in spalla, nessuna difficoltà tecnica.


Note:

I percorsi e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Difficoltà e Tipologia:leggenda viaggi a piedi

Si narra che, tanto tempo fa, nelle colline tra Recanati e il mare, vivesse un giovane poeta che amava osservare l’orizzonte. Ogni sera, al tramonto, saliva su un piccolo poggio e guardava verso il mare e verso il Monte Conero che si ergeva come un gigante silenzioso. 

Il poeta si chiedeva: «Cosa c’è oltre quella montagna, oltre quel mare infinito?» E ogni volta, il vento che attraversava le piante e gli ulivi sembrava portargli una voce misteriosa che parlava di mondi lontani e di sogni senza confini.

Una notte d’estate, spinto da un impulso, decise di avventurarsi verso la costa. Camminò tra i boschi e le rocce fino a raggiungere un promontorio che dominava il mare. Qui si fermò, respirò a fondo e vide le onde brillare sotto la luna.

«Ecco il confine del mondo», sussurrò il poeta. Ma il mare davanti a lui sembrava non avere fine, e il vento portava con sé l’eco di infinite possibilità.

Da quel giorno, ogni volta che qualcuno guarda il Monte Conero, può ancora sentire il sussurro del vento tra i pini e gli ulivi: un invito a sognare, a contemplare l’infinito e a lasciarsi trasportare dai propri pensieri, proprio come fece il giovane poeta secoli fa.

E così il Conero non è solo una montagna: è il monte dell’infinito, custode di sogni, di poesie e di chi osa guardare oltre l’orizzonte.

Quota di partecipazione: € 220, da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione e guida).

Spese previste: € 260, da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.

Puoi scegliere di pagare il tuo viaggio a piedi comodamente online tramite Paypal. Contattaci prima per la conferma della quota di partecipazione.

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