Cammino sul Conero
boschi, mare e sogni
“Un monte che entra nel mare come un pensiero nell’anima”
Guido Piovene così descrive il Conero in "Viaggio in Italia" (1957)
Il viaggio in breve
Durata
Difficoltà
Info
Quota di partecipazione: € 220, da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione e guida).
Spese previste: € 260, da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.
Il viaggio
Il nostro cammino sul Conero parte da Ancona, città Porta d’Oriente, in un dialogo continuo tra mare e monte, dove il profumo della macchia mediterranea si mescola al respiro del vento salmastro. Il sentiero serpeggia nella natura rigogliosa incrociando la vita dei borghi antichi: Portonovo, Sirolo, Camerano, Castefidardo, fino a raggiungere la Basilica di Loreto che richiama pellegrini da tutto il mondo per la sua importanza spirituale e storica. Spesso dall’alto lo sguardo abbraccia scorci che si aprono all’improvviso sull’azzurro dell’Adriatico e ogni passo racconta memorie passate, tra boschi e colline, grotte e incisioni rupestri, terra e acqua; altre volte i piedi lambiscono il mare. Camminare sul Conero è lasciarsi guidare dalla natura che cambia, dal ritmo lento dei propri passi, dalla poesia di un paesaggio che sa ancora sorprendere.
Scopri di più
Gi 15: Ancona, Porta d'Oriente - Baia di Portonovo
4 km - 2 h - [+/-50]
Appuntamento alla stazione ferroviaria di Ancona, a piedi raggiungiamo la piazza del Conerobus per trasferirci al borgo di Portonovo. Sistemazione in albergo e presentazione gruppo e programma. Con zaino leggero ci dirigiamo verso la magnifica baia di Portonovo. Qui la natura e l'opera dell'uomo hanno unito le forze, lasciando un paesaggio unico: dominata dall'imponente mole del Monte Conero, una lunga spiaggia sassosa si allunga tra macchia mediterranea e una fitta pineta. Ulteriore particolarità dell'area, due peculiari laghetti salmastri; in quest'ambiente incontriamo il Fortino Napoleonico, una torre di guardia settecentesca, e infine, lungo la linea di costa, la chiesa di Santa Maria di Portonovo, gemma di architettura romanica.
Ve 16: Sirolo, spiagge e colline - Grotte di Camerano
8 km - 4 h - [+/-200]
Proseguiamo il cammino esplorando il territorio di Sirolo che in pochi chilometri ci regala una varietà di ambienti. Da un lato vigneti, oliveti, siepi e querce secolari, lungo poggi e stradelli che costeggiano campi e piccoli corsi d’acqua; dall'altro le spiagge, tra grotte e sassi neri e un infinito azzurro. Raggiungiamo in bus le pendici del paese di Camerano: saliamo verso il centro storico, dove si trova l’ingresso alla straordinaria città sotterranea, un complesso ipogeo molto articolato e diversificato, che si può esplorare a piedi; grande è la suggestione e vari sono gli ambienti e gli utilizzi. Acquedotto, cava, rifugio, ma - cosa più sorprendente - la maggior parte del complesso è ricco di decorazioni e rifiniture, anche artistiche, con ambienti usati come sale per riunioni civili e funzioni di culto.
Sa 17: nel cuore del promontorio del Conero
13 km - 6h - [+/-550]
Ci addentriamo nel cuore del promontorio del Conero, dove camminiamo con il mare negli occhi e una varietà di paesaggi e ambienti che ricapitola le quattro stagioni. Partendo nei pressi di Sirolo, il sentiero sale lentamente tra querce e lecci, oltre che, naturalmente, corbezzoli – la pianta di questo monte marittimo. Fiancheggiamo pareti spettacolari, radure e macchia mediterranea, toccando i siti delle incisioni rupestri e delle caverne romane, che recano iscrizioni e tracce dell’antichità classica.
Nei pressi della sommità giungiamo alla splendida abbazia di San Pietro, articolato complesso monastico; da qui si susseguono i panorami più spettacolari, con falesie a picco sul mare, alberi piantati sopra al vuoto e candide spiagge. Le “due sorelle”, gli evocativi faraglioni simbolo di questa zona, risplendono in tutta la loro bellezza. Con tanti altri scorci sulla riviera meridionale del Conero, giungiamo a Sirolo.
Do 18: Numana e la Basilica di Loreto
6,5 km - 3.30 h - [+/-150]
Viriamo verso sud, dirigendoci verso Numana, uno dei paesi più affascinanti alle pendici del Conero con le spiagge meravigliose e le acque limpide. E poi ancora giù verso la marina con il suo porticciolo, unico del Parco del Conero. La destinazione finale del nostro cammino è sulle orme dei pellegrini: Loreto. In vista della grande cupola saliamo i gradini della Scala Santa fino al Santuario, la Basilica della Santa Casa di Loreto.
Importantissimo santuario mariano, è un luogo carico di storia e spiritualità, dalla curiosa tradizione leggendaria della sua fondazione sino alla celebre statua della Madonna Nera.
Nel primo pomeriggio riscendiamo a Loreto stazione dove il nostro cammino volge al termine.
Inizio viaggio:
giovedì 15, ore 14:30 alla stazione ferroviaria di Ancona.
Fine viaggio:
domenica 18, ore 15:00 alla stazione ferroviaria Loreto.
Cammino:
sentieri turistici segnati, spiagge sassose, strade bianche.
Notti:
hotel.
Pasti:
mezza pensione con pranzo al sacco.
Sapori tipici:
tagliatelle ai funghi porcini del Conero, moscioli di Portonovo: cozze selvatiche del Conero, tipiche della baia di Portonovo. Olive all’ascolana: olive ripiene di carne e fritte.
Difficoltà:
2 su 4. E' un viaggio itinerante, si cammina con zaino in spalla, nessuna difficoltà tecnica.
Note:
I percorsi e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.
Difficoltà e Tipologia:
Si narra che, tanto tempo fa, nelle colline tra Recanati e il mare, vivesse un giovane poeta che amava osservare l’orizzonte. Ogni sera, al tramonto, saliva su un piccolo poggio e guardava verso il mare e verso il Monte Conero che si ergeva come un gigante silenzioso.
Il poeta si chiedeva: «Cosa c’è oltre quella montagna, oltre quel mare infinito?» E ogni volta, il vento che attraversava le piante e gli ulivi sembrava portargli una voce misteriosa che parlava di mondi lontani e di sogni senza confini.
Una notte d’estate, spinto da un impulso, decise di avventurarsi verso la costa. Camminò tra i boschi e le rocce fino a raggiungere un promontorio che dominava il mare. Qui si fermò, respirò a fondo e vide le onde brillare sotto la luna.
«Ecco il confine del mondo», sussurrò il poeta. Ma il mare davanti a lui sembrava non avere fine, e il vento portava con sé l’eco di infinite possibilità.
Da quel giorno, ogni volta che qualcuno guarda il Monte Conero, può ancora sentire il sussurro del vento tra i pini e gli ulivi: un invito a sognare, a contemplare l’infinito e a lasciarsi trasportare dai propri pensieri, proprio come fece il giovane poeta secoli fa.
E così il Conero non è solo una montagna: è il monte dell’infinito, custode di sogni, di poesie e di chi osa guardare oltre l’orizzonte.
Quota di partecipazione: € 220, da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione e guida).
Spese previste: € 260, da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.
Puoi scegliere di pagare il tuo viaggio a piedi comodamente online tramite Paypal. Contattaci prima per la conferma della quota di partecipazione.
Puoi scegliere di pagare il tuo viaggio a piedi comodamente online tramite bonifico o con Paypal. Contattaci prima per la conferma della quota di partecipazione.