Alpi Marittime

Laghi nella Valle del Gesso

Piemonte
Da mer 12 ago 2026 a dom 16 ago 2026
Codice viaggio [46]

"La montagna non è solo nevi e dirupi, creste, torrenti, laghi, pascoli. La montagna è un modo di vivere la vita. Un passo davanti all'altro, silenzio tempo e misura."

Paolo Cognetti

Il viaggio in breve

Durata

5 gg

Difficoltà

    Difficoltà Livello 10

Info

    Pensione Senza zaino Base fissa

Quota di partecipazione: € 290, da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione e guida).

Spese previste: € 360, da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.

Durante questo viaggio, gli spostamenti giornalieri avvengono utilizzando la macchina della guida da 4 posti e le auto messe a disposizione dai partecipanti. È previsto un contributo di 10 euro al giorno a persona, destinato a chi mette a disposizione la propria auto per tali trasferimenti.

Il viaggio

Le Alpi Marittime non sono tipicamente associate al turismo di massa nel modo in cui lo sono località come le Dolomiti. Si tratta, al contrario, di una destinazione che ha mantenuto un profilo più legato all'ecoturismo e al turismo sostenibile, con iniziative specifiche per evitare l'affollamento e preservare l'ambiente naturale. 

Le Aree Protette delle Alpi Marittime e il Parc National du Mercantour hanno ottenuto la Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS), impegnandosi attivamente per promuovere un turismo a basso impatto che rispetti la biodiversità e le comunità locali. Molte aree, in particolare i borghi medievali e i sentieri meno battuti, sono ancora considerate luoghi alternativi e insoliti, lontani dai circuiti del turismo di massa.

Il Parco delle Alpi Marittime si sta adoperando per mantenere un modello di turismo sostenibile, imparando dalle esperienze di altre zone alpine con problemi di overtourism e lavorando per preservare il loro patrimonio naturale e culturale unico. 

La Valle Gesso è il punto in cui l’arco alpino “fa gomito” tra Alpi Liguri e Cozie: per questo la sua orografia è complessa, con un solco principale che, da Valdieri in su, si divide in molti valloni secondari, come un ventaglio. 

Qui domina il Massiccio cristallino dell’Argentera. Proprio per la morfologia così aspra non ci sono mai state grandi vie di comunicazione: solo mulattiere storiche. La valle è inoltre sede dei ghiacciai più meridionali delle Alpi, oggi molto ridotti.

La Valle Gesso coincide praticamente con il Parco delle Alpi Marittime, istituito nel 1980, ma la sua storia di tutela inizia già nel 1857 con la Riserva Reale di Caccia voluta da Vittorio Emanuele II: da lì derivano molti dei sentieri attuali. Oggi il parco protegge una fauna alpina ricchissima (stambecchi, camosci, lupi, aquile, gipeti, ecc.) e una rete sentieristica molto ampia con numerosi rifugi.

Scopri di più

Me 12: lago Sottano della Sella e rifugio Livio Bianco
15 km - 6h - [+/- 900] 
L’escursione parte da Sant’Anna di Valdieri e, dopo un primo tratto ripido ma ombreggiato nel bosco misto, prosegue su un versante molto caldo in estate, lungo il lato sinistro del Vallone della Meris. Si superano vari ruderi e gias (il Gias del Prato e poi il Gias del Chiot della Sella) attraversando pascoli e detriti morenici. Oltre una cascata proveniente dal Lago sottano della Sella la salita si fa più ripida; poco dopo, lasciando a destra il sentiero per il Lago Soprano della Sella e attraversato il Rio della Meris su un ponticello, si costeggia il Lago Sottano e si arriva in pochi minuti al rifugio Livio Bianco (1890 m): Il rifugio è dedicato a Dante Livio Bianco, grande alpinista, giurista e comandante partigiano, morto il 12 luglio 1953 durante una salita alla Cima Saint-Robert, in Valle Gesso. 

Gi 13:  l'anello del Vallone del Valasco 
18 km - 7h - [+/- 1100] 
Dal parcheggio di Terme di Valdieri si segue l’ex strada militare fino a Pian del Valasco. Al bivio si tiene la destra e si sale al Piano superiore. Presso un grande larice si lascia la rotabile e si imbocca il sentiero ripido per il Rifugio Questa, che si raggiunge in circa 2 ore dal Pian del Valasco.

Dal rifugio si continua verso il Lago del Claus, lo si costeggia su ex mulattiera militare lastricata, e si scende poi al Lago inferiore di Valscura. Da qui si prende l’ex strada militare a destra, si passa una galleria scavata nella roccia, si scende ai piedi di una cascata e si rientra al bivio fatto all’andata, tornando infine al Pian del Valasco e a Terme di Valdieri.

Ve 14: Laghi di Fremamorta Valle della Casa
13 km - 7h - [+/- 1050] 
Dal Gias delle Mosche si sale per sentiero (dopo ponte sul Gesso della Valletta) con lunghi tornanti nel lariceto, fino a raggiungere l’ex mulattiera militare al Lago sottano di Fremamorta.

Si costeggiano poi il lago mediano e si arriva ai ruderi della Caserma Umberto I; da qui si sale ancora ai Laghi soprani di Fremamorta. Per il ritorno si ridiscende alla caserma, si prende il sentiero verso Pian della Casa, si scende con tornanti, si raggiunge il fondovalle e, attraversato il torrente, si segue la sterrata che riporta al Gias delle Mosche.

Sa 15: Rifugio Bozano, lo spettacolo dell'Argentera
8 km - 5h - [+/- 850] 
Dal Gias delle Mosche si sale nel bosco (abeti e larici) fino al Gias del Saut e poi a una conca pascoliva, raggiungendo i ruderi del Gias del Mesa. Qui si tiene la sinistra e si continua a salire verso nord: dopo un tratto tra pietraie e sfasciumi si passa il bivio per il Bivacco Varrone e quello per il “Sentiero dei Pastori” e si arriva al Rifugio Bozano dove pranziamo. Durante l'ascesa, abbiamo come sfondo il maestoso versante occidentale dell'Argentera, con l'inconfondibile sagoma del Corno Stella, per lungo tempo considerata rocca inespugnabile.

Per il ritorno si prende proprio il “Sentiero dei Pastori”, che scende al Gias del Mesa passando dal Gias Superiore. Da lì si ritrova la traccia dell’andata e si torna al Gias delle Mosche.

Do 16: Laghi di Sant'Anna di Vinadio
10 km - 5h - [+/- 600] 
Per l'ultima escursione del nostro trekking ci spostiamo nella vicina Valle Stura. Si parte dal Santuario di Sant’Anna di Vinadio, il più alto d'europa, fra stradine e sentieri si segue un percorso ad anello che tocca colli e laghi di montagna.

Saliamo verso il lago del Colle di Sant’Anna su ampia stradina, da qui al primo passo e al colle di Lausfer per svalicare in Francia. Si supera il lago e si risale. Al Col de Saboulè si svolta a destra per il passo Tesina, da cui si scende al lago di Sant’Anna e si torna al santuario.

 

Inizio viaggio:

mercoledì 12 agosto a Sant'anna di Valdieri ore 10:00.

Con i mezzi pubblici, dalla stazione di Cuneo pullman di linea per Entracque.
Con la propria macchina possibilità di ritrovo alla stazione di Cuneo alle 8 di mercoledì per raggiungere Sant'Anna di Valdieri. La guida mette a disposizione la propria con 4 posti.

 


Fine viaggio:

domenica 16 agosto a Sant'Anna di Vinadio ore 16:00


Cammino:

sentieri di montagna, adatto a escursionisti allenati, si consiglia una preparazione per i dislivelli indicati nel GxG.

Le Alpi Marittime, spesso indicate come "Alpi del Sole" per il loro clima mite e i versanti meridionali soleggiati, sono una regione montuosa caratterizzata da una ricca fauna selvatica, montagne imponenti e una forte impronta culturale Occitana. L'area è in gran parte protetta dal Parco Naturale delle Alpi Marittime in Italia e dal confinante Parc National du Mercantour in Francia. 


Notti:

hotel


Pasti:

mezza pensione con pranzo al sacco.


Sapori tipici:

patate di Entracque, minestra di riso e castagne, Cojette, cipolle ripiene, trote della regina, pecora roaschina, formaggi d’alpeggio, tomini, birra artigianale, torta di riso.


Difficoltà:

4- su 4. Si tratta di un cammino impegnativo, adatto ad escursionisti allenati, si consiglia una preparazione per i dislivelli indicati nel GxG.


Note:

il percorso e gli alloggi possono subire modifiche in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Difficoltà e Tipologia:leggenda viaggi a piedi

La Gorge della Reina: un'antica leggenda legata alla regina Giovanna d'Angiò, detta "Reino Jano" in lingua provenzale. 

Si narra che la regina rifiutò un giovane principe, che per vendicarsi inviò il suo esercito ad attaccarla. La regina si rifugiò sulle Alpi Marittime, ma il principe posizionò i suoi soldati sul monte Lausa per dominare la valle. L'intera armata fu inghiottita dalla gola, che oggi porta il nome di "Gorge della Reina", forse per punire l'arroganza del principe.

Quota di partecipazione: € 290, da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione e guida).

Spese previste: € 360, da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.

Durante questo viaggio, gli spostamenti giornalieri avvengono utilizzando la macchina della guida da 4 posti e le auto messe a disposizione dai partecipanti. È previsto un contributo di 10 euro al giorno a persona, destinato a chi mette a disposizione la propria auto per tali trasferimenti.

Puoi scegliere di pagare il tuo viaggio a piedi comodamente online tramite Paypal. Contattaci prima per la conferma della quota di partecipazione.

Puoi scegliere di pagare il tuo viaggio a piedi comodamente online tramite bonifico o con Paypal. Contattaci prima per la conferma della quota di partecipazione.