[30] Date viaggio: 25 giu 2022 - 02 lug 2022

  • Senza zaino

Viaggio nelle Terre Mutate

Un cammino di solidarietà

Rara la vita in due fatta di lievi gesti, e affetti di giornata Consistenti o no, Bisogna muoversi Come ospiti, pieni di premure Con delicata attenzione Per non disturbare Ed è in certi sguardi che Si vede l′infinito.
Franco Battiato

Un cammino diverso da quello che si può immaginare sulle Vie più conosciute. Un cammino dove bisogna andare "in punta di piedi", saper osservare ed ascoltare. Paesi colpiti talvolta anche con due grandi terremoti, Norcia ne è un esempio toccante. Durante il cammino ognuno vive in maniera molto personale lo sconvolgimento di queste Terre e l'abbandono di alcuni centri abitati. La Natura è un contorno di tutto rispetto: i Sibillini, i monti della Laga per arrivare alla vista del Gran Sasso che si specchia nel lago di Campogrosso.

Sa 25: Norcia
Arrivo a Norcia conoscenza del gruppo e pernottamento.

Do 26: Norcia - Castelluccio
15 km - [+1.150/-350]
Una tappa difficoltà media saliamo a Castelluccio di Norcia. 
Risaliamo la Valle Patino passando dalle sorgenti dell’omonimo torrente e lasciamo alle nostre spalle le frazioni di Norcia. Dalla Forca del Giuda a quota 1794 metri si sale verso il Colle Bernardo da dove s’imbocca la Valle Canatra 

Lu 27: Castelluccio di Norcia – Madonna delle Coste
24 km - [+560/-930]
Con una lunga serie di saliscendi dominando dal lato la piana, lasciamo Castelluccio, si passa dal territorio sciistico di Forca Canapine superando una serie di rifugi per seguire il  confine del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, fino a giungere a quota 1.625 metri della Forca dei Capelli 

Ma 28: Madonna delle Coste – Amatrice
15 km - [+390/-575]
Tappa più corta, che unisce due delle maggiori località colpite dal terremoto del 2016, con questa entriamo anche nel Lazio. Passiamo da Accumoli e per quasi tutta la tappa si segue il corso del fiume Tronto fino alla confluenza con il Rio Scandarello. Si giunge ad Amatrice. Una tappa di grande emotività, ci troviamo in una zona molto colpita dal terremoto, passando molti centri che sono stati distrutti dall’evento sismico. 

Me 29: Amatrice – Mascioni
18 km - [+1.000/-650]
Tappa che segna l’entrata in Abruzzo, ripercorrendo gli antichi sentieri che da Amatrice conducevano agli stazzi della transumanza, posti ai piedi dei Monti e a Campotosto. La vista è per tutto il percorso rivolta ai Monti della Laga. Un cammino dove, con fortuna, incontriamoo molte lepri e caprioli. Un percorso di poche difficoltà con un dislivello quasi tutto concentrato nella prima parte. Difficoltà, soprattutto in estate per il caldo, la salita alla diga di Ponte Cancelli. La fatica è ricompensata dalla veduta sul lago di Campotosto, i Monti della Laga, Terminillo Vettore e Gran Sasso, una delle più belle terrazze panoramiche dell’Appennino. 

Gi 30: Mascioni - Collebrincioni
26 km - [+1.000/-650]
Penultimo giorno di cammino con una tappa impegnativa, non tanto per dislivello quanto per lunghezza. Paesaggio che muta ad ogni nostro passo. Lasciamo la vista sui Monti della Laga per fiancheggiare le aspre pendici del Gran Sasso, attraversando il distretto della Strada Maestra, così chiamato in ricordo di un’antica strada romana, di cui riaffiorano alcune rovine. 

Ve 1: Collebrincioni – L’Aquila
9 km - [+120/-515] 
Ultima breve, ma piacevole tappa, che conduce fino alla Basilica di Collemaggio simbolo de L’Aquila e termine del nostro viaggio in queste Terre ferite. Cena e pernottamento 

Sa 2: visita della città de L'Aquila e rientro nei propri luoghi.

Inizio viaggio:

sabato 25 ore 17.30 a Norcia.

Si raggiunge Norcia in treno fino a Spoleto e poi proseguendo in autobus per circa 1 ora di tragitto.


Fine viaggio:

sabato 2 dalla stazione de L'Aquila dopo pranzo secondo le varie esigenze.


Cammino:

su sentieri, carrarecce, strade.


Notti:

agriturismi, campeggi, alberghi.


Pasti:

cene e colazione presso la struttura in cui si alloggia, prazo al sacco.


Sapori tipici:

zuppa di ceci e castagne, la minestra di lenticchie e patate e la pasta fatta in casa.


Difficoltà:

2 + su 4. Si tratta di un viaggio itinerante con trasporto bagagli.


Note:

Il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Questo viaggio è ricco di storie che sono le storie del territorio stesso. Incontrare le persone come il parroco di Accumoli che dal terremoto con la chiesa e gli abitanti rimasti vivono nelle casette. Nel paese non c'è quasi più nessuno. E' L'Aquila profondamente ferita, ma è la storia del tabaccaio che dopo un anno da sfollato è voluto tornare nella sua città e al suo lavoro perché solo così si poteva ricominciare. Di queste storie troviamo traccia e testimonianza lungo il nostro passare.

Quota di partecipazione: € 280 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: € 490, da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi e al comportamento del gruppo.

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