[14] Date viaggio: 07 mag 2022 - 08 mag 2022

Il Santuario sul mare

Da Malvagna a Tindari

"Tindari, mite ti so | fra larghi colli pensile sull'acque | dell'isole dolci del dio, | oggi m'assali | e ti chini in cuore"

Salvatore Quasimodo 

Il cammino di Tindari parte da Mojo Alcantara per attraversare poi Malvagna, a nord dell'Etna, passa attraverso il bosco secolare di Malabotta e l'altopiano delle Rocche dell'Argimusco, dove svettano imponenti rocce di arenaria dalle particolari forme zoomorfe ad antropomorfe. Terminiamo il primo giorno a Montalbano Elicona, piccolo borgo medievale eletto borgo più bello d'Italia nel 2015. Il secondo giorno il sentiero parte dalla piazza del paese per percorrere vecchi selciati in pietra di epoca romana e strade sul Tirreno e le Isole Eolie fino ad avvistare il Santuario di Tindari che si raggiunge continuando il cammino lungo punti panoramici. A Tindari sarà possibile visitare il Santuario della Madonna Nera e l'antico teatro greco per poi concludere il cammino alla Riserva Naturale dei Laghetti di Marinello. 

Sa 7: Moio Alcantara – Montalbano
24 km - Dislivello 800
Da Moio Alcantara (ME) si attraversa Malvagna, e dopo una lunga salita, si giunge sulle prime cime dei monti Nebrodi, a 1325m, con un dislivello di circa 800 metri. Da qui, seguendo la dorsale, si entra nella Riserva naturale Orientata del Bosco di Malabotta, una delle aree verdi più importanti e più antiche della Sicilia. Seguendo il sentiero che lo attraversa si può ammirare il panorama mozzafiato da Rocca Vuturi dove lo sguardo può spaziare dall’Etna e lo Jonio, al Tirreno, con Capo Milazzo e le isole Eolie. Uscendo dal bosco, dopo qualche chilometro si incontrano le Rocche dell’Argimusco, definita la Stonhenge siciliana per la particolarità delle rocce presenti sull’altipiano con le loro forme zoomorfe e antropomorfe. Dopo l’Argimusco si prosegue lungo la strada asfaltata per giungere al termine della prima tappa del Cammino: Montalbano Elicona.

Do 8: Montalbano - Tindari
22 km - Dislivello 600
Dalla Piazza Maria SS della Provvidenza a Montalbano ci si inoltra in mezzo a noccioleti e boschi di castagni, si passa poi dalla piccola frazione di Braidi e, seguendo prima tratti della SP 119  e della SP n. 108 si vede finalmente il panorama di Tindari con le Eolie sullo sfondo, di lì la strada scende velocemente fino all’ultimo chilometro in salita verso il Santuario. Qui sarà possibile visitare l'antico teatro greco e scendere poi alla Riserva dei Laghetti di Marinello. 

Inizio viaggio:

Ore 17.00 Mojo Alcantara, il giorno precedente alla prima tappa. Con l'auto da Messina o da Catania prendere l'autostrada A18 per Giardini Naxos, allo svincolo seguire le indicazioni per Francavilla di Sicilia - Novara di Sicilia SS 185. 2,4 km dopo Francavilla svoltare a sinistra sulla SP 1 fino a Mojo. Con l'autobus da Giardini Naxos: Interbus 13.00 - 14.00 - 14.55.

Disponibile anche un servizio di trasferimento fornito dall'associazione tramite Noleggio con Conducente.  


Fine viaggio:

Ore 13.00 Tindari.


Cammino:

su trazzere e strade asfaltate.


Notti:

in b&b.


Pasti:

cene in ristoranti e pranzi al sacco.


Sapori tipici:

arancini, bomboloni, caramelle di formaggio, calzoni fritti.


Difficoltà:

3 su 4. Si tratta di un viaggio itinerante con zaino in spalla.


Note:

il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

La Madonna nera di Tindari con il suo motto “Nigra sum sed formosa” muove ogni anno, verso il Santuario, in provincia di Messina, migliaia di fedeli che vi si recano in pellegrinaggio. Arrivano in autobus o con l’auto e il viaggio si conclude per molti percorrendo l’ultima salita a piedi scalzi o addirittura in ginocchio, in segno di riconoscenza per una grazia ricevuta o per chiederne una. Da tempo immemorabile però, da tutto il circondario, nella settimana dedicata alla Madonna, sono tanti i fedeli che, per devozione, usano partire a piedi in pellegrinaggio verso Tindari, riposando solo il tempo necessario in ricoveri di pastori o ospitati da qualche parroco benevolente. 
L’associazione “La Compagnia dell’Ostello” ha organizzato per diversi anni il pellegrinaggio da Moio Alcantara (ME). Col tempo, è nata l’idea di recuperare e far crescere questo Cammino, dotandolo dei servizi essenziali per renderlo fruibile da chiunque lo voglia percorrere a piedi, in bici o a cavallo. Lungo il percorso, inoltre, insistono diversi altri fattori di attrazione naturalistica, culturale ed enogastronimica: il Parco Fluviale dell’Alcantara con il vulcano spento di Monte Mojo; la Riserva Naturale Orientata del Bosco di Malabotta e i Megaliti dell’Argimusco; la Riserva Naturale Orientata dei Laghetti di Marinello; villaggi e borghi ricchi di storia, di arte e di cultura dove è possibile gustare prodotti tipici dell’Appennino siculo dalla Provola e il salame di suino nero dei Nebrodi ai vini DOC dell’Etna; tra i luoghi da visitare Montalbano Elicona con il borgo medievale e il Castello di Federico III d’Aragona; Tindari dove, oltre la Basilica della Madonna Nera, ci sono anche i resti archeologici di Τύνδαρις, Týndaris, città fondata da Dioniso I di Siracusa con le sue mura, le Terme, l’isolato romano e il Teatro Greco.

Quota: € 70 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: € 100, da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi e al comportamento del gruppo.

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