[27] Date viaggio: 22 mag 2020 - 24 mag 2020

  • Base fissa

Canto d'Acqua in Alta Tuscia

Acqua che stupisce e scolpisce

“Però il fiume mi piaceva.
Cullava la sua corrente nel silenzio. Camminava e girava su se stesso. Non faceva rumore. Avresti potuto dormirci accanto, sulla riva, e si sarebbe sentito il tuo respiro. Non quello del fiume.”
 
Antonio Ferrara, Zo’

Il canto dell’acqua ha vari suoni…
Quello della goccia che cade, della cascata che scroscia, del fluire lento della corrente che crea anse, andando al mare, delle rapide che solcano la terra oppure del silenzio quando ti immergi di notte nel caldo di una polla di acqua termale in aperta campagna..
Questi suoni, nella natura che li produce, saranno compagni del nostro cammino.
Le creazioni che il flusso dell’acqua ha prodotto nel tempo ci stupiranno per la forza, per la bellezza. Conoscere l’Alta Tuscia vuol dire conoscere la sua acqua.
Il casale che ci ospita è un luogo di rara bellezza, protetto da una quercia centenaria, e alcune sue sorelle, lascia scivolare lo sguardo fino al mare, a isole lontane. Va da sé che ogni cosa sarà comune e condivisa: il camminare, il cucinare, il riposare, il prendersi cura di se e degli altri ché non può essere altrimenti in luoghi come questi eletti per magia.
Tre giorni in Tuscia.
Un giorno per avvicinarla e conoscerci camminando
piano fino al tramonto.
Uno per legarci a Lei, imbastendo i passi con le tracce
dell’acqua.
L’ultimo per accogliere e raccogliere da questa Terra
energie per il nostro andare.

Ve 22: fiume Timone - Castellardo- terme naturali notturne
km 10,500 – h 4 – [+/-270]
Il primo giorno è fatto per conoscersi. Accoglienza dei vari arrivi. Prepariamo insieme il pranzo, mettendo ognuno le proprie abilità e conoscenze. Nel pomeriggio direttamente dal casale andiamo a camminare lungo il fiume Timone, vediamo le rovine di Castellardo, un piccolo castro abbandonato e immerso nel verde, i segni dell’acqua sulle pareti di roccia, le grotte dei briganti.
Un anello che ci riporta al casale per cuocere il pane e la cena, e ristorarsi alla luce del tramonto.
Dopo cena un piccolo viaggio ci porta ad una pozza termale, pubblica. Il bagno caldo sotto le stelle conclude la prima giornata.

Sa 23: Fiume Fiora e i suoi affluenti
km 14,000 – h 7 – [+/- 380]
La colazione collettiva da il via alla giornata di cammino. Preparato il pranzo al sacco per tutti ci rechiamo con le auto a disposizione ad una località vicina al casale, dove cominciamo a camminare.
Il fiume Fiora e i suoi affluenti, le cascate ancestrali che formano, i Romitori degli eremiti, resti etruschi e caverne preistoriche fanno da cornice ai nostri passi. Ascoltiamo il suono dell’acqua nei diversi spartiti che la natura offre.
Un’ansa del fiume accoglie il nostro pranzo, vicino a maestosi alberi centenari.
Ebri di tanta bellezza facciamo ritorno al casale, per un piccolo riposo.
Pane caldo e cibo preparati insieme insaporiscono la serata, le stelle e racconti letti ad alta voce la chiudono.

Do 24: fiume Olpeta - Castro
km 9,500 – h 4  - [+/- 230]
L’ultimo giorno è un giorno speciale ché si entra nella Storia e nella Letteratura… il canto del fiume Olpeta, il guado dell’antica via romana Clodia, ci portano all’Antica (e maledetta) Castro costruita su vestigia etrusche, disegnata da Antonio da San Gallo, poi ‘smontata’ pezzo pezzo per ordine di un papa, Innocenzo III, tra i conflitti tra le famiglie Orsini e Barberini. Troviamo le parole di Stendhal che su queste rovine ha scritto La badessa di Castro.
Il pranzo, alla fine del cammino, lo facciamo in una azienda che produce formaggi straordinari di cui difficilmente si scorda il sapore.
Il ritorno lento al Casale nel pomeriggio.
Con una merenda ‘sinoira’: un tè, un caffè, un dolce, senza tempo né fretta, prepariamo le nostre cose per tornare a casa, un abbraccio di arrivederci sarà il saluto.

Inizio viaggio:

venerdì 22 a Casale Gatta Morena, sulla strada che collega Cellere a Pianiano (VT), gli arrivi in libertà nella mattina fino alle 12, col le proprie auto.

Ecco come arrivare: SS1 AURELIA, fino a Montalto di Castro, SR312 Canino, Cellere poi a destra andando verso Pianiano. Oppure A1 fino a Orvieto Scalo, poi verso Bolsena, deviando per Valentano e Cellere. Con il treno fino a Montalto di Castro, e trasbordo auto.


Fine viaggio:

domenica 24, nel pomeriggio, trasbordo auto per la stazione di Montalto di Castro. Con le proprie auto in base ai propri bisogni.

Si può anticipare l’arrivo di un giorno e/o posticipare la partenza al giorno successivo aggiungendo alle spese previste la quota di una notte in più.


Cammino:

su sentieri.


Notti:

presso il casale che ha stanze doppie e triple.


Pasti:

Escluso quello della domenica al ristorante/azienda agricola, tutti i pasti: colazione, pranzo, cena sono nella struttura che ci ospita, e verranno preparati da noi stessi.


Sapori tipici:

La spesa degli alimenti prevede in esclusiva alimenti a km 0, in particolare assaggeremo un’eccellenza di formaggi tipica dell’area (nonché del ristorante), una varietà di legumi verdure e farine di aziende biologiche loc


Difficoltà:

2 - su 4. Il cammino è stanziale. I cammini sono tutti anelli senza particolari difficoltà tecniche, sia per lunghezza che per dislivelli, essendoci costante la presenza dell’acqua è bene avere un minimo di confidenza con i guadi.
Per i giorni di sabato e domenica è previsto un breve spostamento (circa 15 minuti) con la propria o in auto condivisa.


Note:

Il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

L’idea di questa iniziativa è figlia di una storia di incontri, di cura delle relazioni, di amicizia, della fiducia nel fato (per chi ci crede), figlia di un cammino lontano e di persone che amano camminare e condividere.
Su quel cammino ho conosciuto un uomo, nato il mio stesso giorno, dello stesso mese. Fargli gli auguri, sempre, era ricordare le nostre vite e quell’incontro.
Mi ha lasciato in dote l’affetto degli amici di questo casale, guide di mare e di terra. Loro mi hanno fatto conoscere questa terra, sentire il canto delle acque. Loro mi hanno scaldato con la tenerezza della condivisione e con la verità del confronto. Loro mi hanno dato la possibilità di raccontare tutto questo mostrando a mia volta ad altri la meraviglia di questa storia (possibilità) e di questa terra (bellezza).

La guida Pietro Giuliati

Quota di partecipazione: € 110 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: € 130, da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi e al comportamento del gruppo.

Info prenotazione

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