[09] Date viaggio: 11 apr 2020 - 13 apr 2020

  • Senza zaino
  • Base fissa

Torrente di Sordevolo

Un tuffo nella natura

Un trekking adrenalinico, un’immersione totale nella natura.
Ci muoviamo per boschi, lungo il torrente incassato in una selvaggia gola, percorrendo anche una via ferrata al cospetto della limpidissima acqua sottostante. Avremo l’occasione per visitare due santuari locali: il misterioso La Trappa e la bianca cappella di San Grato, circondata da prati profumati.

Sa 11: arrivo e visite
trasferimento al Rifugio di Bagneri, presentazione delle attività. Pranzo. Nel pomeriggio escursione di 3 ore e visita al Santuario di San Grato, punto panoramico , Visita al “ecomuseo del territorio”

Do 12: Torrente Elvo e Infernone
5h - [+/- 200]
Discesa nell’alveo del Torrente Elvo e avvicinamento al mitico anfratto dell’Infernone. Percorriamo poi tutto il tratto del vallone con l’aiuto delle installazioni di una suggestiva e originale via ferrata. Al termine rientro al rifugio. Pranzo al sacco.

Lu 13: Caverna dell'uomo selvatico
5h - [+/- 400]
Ritorno al ponte sull’Elvo, si prosegue il cammino nel torrente ma con sentiero più agevole fino alla “Caverna dell’uomo selvatico”. Rientriamo al Rifugio sul mitico sentiero del “ tracciolino” con visita al santuario della Trappa.

Inizio viaggio:

sabato 11 alla stazione ferroviaria di Biella ore 10, ci si arriva con treno, oppure in pullman, da Torino-Santhià oppure da Milano-Novara.


Fine viaggio:

Lunedì 13: alle ore 16, da qui si può raggiungere per chi è arrivato con i mezzi la stazione di Biella.


Cammino:

camminiamo su sentieri di montagna, secondo giorno è previsto un percorso con ferrata.


Notti:

in rifugio.
Su richiesta è possibile avere qualche singola con supplemento.


Pasti:

pranzo al sacco e cena in rifugio.


Sapori tipici:

le trecce, i fagottini, la bagna cauda, la polenta, la toma con erbe aromatiche, il miele di erica.


Difficoltà:

2 su 4. Si tratta di un viaggio a base fissa. Facile il primo ed il terzo giorno, più difficile il secondo giorno in cui è prevista la via ferrata.


Note:

Per la ferrata occorre l’attrezzatura di protezione: imbragatura, due cordini e moschettoni, casco. Su richiesta è possibile avere tutto l'attrezzatura noleggiandola dalla guida a 25 euro.

Il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

A circa 1000 m di altitudine, sulle pendici del monte Muanda e del Mombarone, a sinistra del Torrente Elvo, che nasce dalla punta più elevata del Biellese, il Monte Mars (2600 m) , sorge un edificio intorno al quale ancora aleggia il mistero sulle vere ragioni della sua esistenza, un mistero che forse non verrà mai svelato: la Trappa di Sordevolo. Negli anni della Rivoluzione Francese e dell’occupazione Napoleonica, tanti erano gli ordini religiosi che venivano soppressi, in particolar modo quelli contemplativi ritenuti inutili. Un gruppo di 24 monaci guidati da Agostino di Lestrange fugge dall’Abbazia di Notre Dame de la Trappe in Normandia. Raggiungono la Svizzera e da lì, dopo aver riformato la Regola, i monaci verranno inviati in tutta Europa e anche oltreoceano per fondare nuovi monasteri. Da Torino un piccolo gruppo di monaci, appoggiato da un esponente dei Padri Filippini, che diventerà poi vescovo di Biella, raggiunge quel famoso lanificio in cima ai monti, che nel 1896 non è più che una “fabbrica derelitta” e abbandonata. Ma la storia, ancora una volta si ripete! Sempre per i motivi che avevano già impedito agli ordini precedenti di insediarsi in quel di Sordevolo, anche i monaci Trappisti verranno osteggiati dalla comunità locale, e verranno fissate condizioni così vessatorie che dopo solo 6 anni si vedranno costretti ad abbandonare il complesso in totale povertà, non avendo avuto alcun diritto sui terreni e pascoli adiacenti e quindi nessuna possibilità di sopravvivenza. Gli eredi Ambrosetti rientrano in possesso del fabbricato che verrà adibito fino alla metà degli anni ’70 del Novecento ad attività agricole e ad abitazione per la famiglia affittuaria. Quell’area corrisponde all’attuale foresteria. Alla morte dell’ultimo discendente, il complesso di Vanej, viene lasciato in eredità all’Istituto Ambrosetti, proprietario e gestore dell’asilo infantile di Sordevolo.

Quota: € 110 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: 160 euro. Da portare con sé per mangiare, dormire, trasferimenti. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi ed al comportamento del gruppo.

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