[03] Date viaggio: 30 mar 2023 - 02 apr 2023

Sfociando verso Venezia

Lungo il corso del Sile

"E quando lasciamo Venezia scopriamo che i nostri orologi hanno

problemi a tornare di nuovo al tempo reale."

Mieczysaw Kozowski

Basta semplicemente gettare l'occhio sull'acqua del Sile da un qualsiasi ponticello lungo le strade di campagna per capire tutto. Quella del Sile è un’acqua di risorgiva, copiosa e trasparente che sale dal profondo della terra con polle di sorgente, i cosiddetti fontanassi, e subito forma un grande fiume che sfocia nella laguna di Venezia, meta del nostro viaggio.

DA LEGGERE:
La morte a Venezia di Thomas Mann

DA VEDERE:
Canal Grande, 1943, Andrea Di Robilant
Venezia: viaggio tra i tesori del Canal Grande

 

Gi 30: Castelfranco Veneto – Morgano:
4 h - 15 km - [+0/-0]
A pochi chilometri dalla partenza, incontriamo le sorgenti; il Sile prende vita nel centro della campagna trevigiana. L’acqua nasce dalla terra come per magia, sgorga senza sosta, silenziosa e limpida..
Nell’avvicinamento a Treviso, attraversiamo il centro di Badoere, con la sua particolarissima “piazza rotonda”, che assume l’aspetto di un anfiteatro.
Arriviamo a Morgano.

Ve 31: Morgano – Treviso – Lughignano:
6.30 h - 20 km - [+0/-0]
L'oasi naturalistica di Cervara, con il suo mulino trecentesco accoglie il visitatore curioso di scoprire un ambiente ancora intatto e ricco di storia.
Ci spostiamo in autobus fino a Treviso, tappa obbligatoria per bellezza e armonia. Qui il Sile percorre la città con le sue limpide acque in un susseguirsi di canali e antiche pale.
Lasciate le mura Trevigiane, l'itinerario continua sempre sulle sponde del Sile, lungo l'antica "Strada Alzaia detta anche "Restera", dove i buoi trascinavano controcorrente i burci per condurli al Porto Fluviale di Treviso.
Arriviamo nei pressi di Lughignano.

Sa 1: Lughignano - Lio Piccolo della laguna di Venezia
6.30 - 20 km - [+0/-0]
Attraversiamo il paese di Casale sul Sile, con il porto fluviale e l'antica torre. Il lungo Sile si presenta nella sua tipica vegetazione, ombreggiato da siepi di sanguinella, acero campestre, robinia, salice e sambuco. 
Arriaviamo a Quarto d’Altino, che prende il nome dalla città romana di Altino. Da qui ci spostiamo con i  mezzi pubblici fino alle vicinanze di Jesolo, dove entriamo nella Laguna Veneziana e le sue “barene”, cioè quelle aree che periodicamente vengono sommerse dalle maree.

Do 2: Lio Piccolo –Venezia
3 h - 10 km - [+0/-0]
Facciamo una breve camminata fino a Treporti, dove la campagna si incontra con la laguna e dove traghettiamo per Venezia, con una tappa nella vivacissima e coloratissima Burano. Ci possiamo perdere tra i labirinti delle zone meno turistiche della citta lagunare, dove ancora vivono gli ultimi veneziani e dove poter gustare i tradizionali “cicheti” e sorseggiare un buon bicchiere di vino.

Inizio viaggio:

giovedì 30, ritrovo a Castelfranco Veneto alla stazione ferroviaria, ore 12.


Fine viaggio:

domenica 2, alla stazione di Venezia, ore 15.


Cammino:

sentieri comodi di strada sterrata e piste ciclabili.


Notti:

in b&b, casa in affitto, agriturismo.


Pasti:

colazione e cena in strutture, pranzi al sacco.


Sapori tipici:

pasta e fagioli, sarde in saor, fritole, spuncioti de caramel.


Difficoltà:

2- su 4, si tratta di un viaggio itinerante con percorsi pianeggianti senza dislivelli.


Note:

Il percorso e gli alloggi possono subire modifiche in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Il nome antico “Venetia” è tratto dall’etnico veneto “Veneti o anche Venedi o Vendi” e vuol dire “terra o luogo dei veneti”. Un tempo (all'epoca di Cesare Augusto) con tale denominazione "la Venetia" si indicava tutta l'area popolata dai veneti, dall'Istria, alla Carinzia, all'Adda poi intorno al VII/VIII sec. d.C. con tale termine si è incominciato a indicare la città lagunare propriamente detta.

Successivamente l'area complessiva dei veneti adriatici si è indicata anche con il plurale "le venetie" da cui "triveneto e trevenezie". Oggi Venezia è in lingua italiana quello che Venesia o Venessia è in lingua veneta. In passato in lingua veneta si diceva e anche si scriveva: Vegnesia, Venegia o Venigia, Venethia, Vienexia
(la “x” sta per “s” sonora come nell’italiano “chiesa”), in friulano anche Vignesia (tratto dall'opera "Dal venetico al veneto" di Giovan Battista Pellegrini collana filologia veneta-testi e studi).

Quota: € 140 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: € 230 per mangiare, dormire e trasporti interni per bus e traghetto. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.

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