L’attesa del piacere è essa stessa il piacere.

g.e. lessing

Agosto è il mese del sole alto, delle giornate che sembrano non finire mai, del caldo che rallenta i pensieri. Eppure basta un’immagine perché qualcosa cambi: la luce che si fa a poco a poco più obliqua e morbida, il profumo inconfondibile della terra dopo la pioggia, il fruscio delle foglie a ogni passo.

Pensare all’autunno, in fondo, rinfresca già.

Il fatto è, come abbiamo scritto molte volte, che l’attesa non è un tempo vuoto, ma piuttosto un tempo che prepara. E chi ama viaggiare conosce bene questa sensazione: scegliere una meta, immaginare i paesaggi, preparare lo zaino, fantasticare sugli incontri.

Il viaggio comincia molto prima della partenza.

L’autunno è una stagione speciale per chi cammina. Le temperature si fanno gentili, l’aria del mattino inizia a pungere appena, i boschi cambiano colore e il ritmo della natura rallenta. Per questo, mentre agosto è ancora nel pieno della sua energia, ci piace già volgere lo sguardo un po’ più avanti.

Ci aspettano i viaggi a piedi di Vie dei Canti, quando la stagione si fa più complice del cammino, e ci aspetta anche una manciata di settimane speciali di Non Solo Mare a Tarquinia, nel periodo in cui il mare conserva ancora tutto il calore dell’estate ma l’aria torna leggera e la spiaggia ritrova il suo silenzio.

Forse ogni stagione ha il suo modo di insegnarci qualcosa. L’estate ci invita ad aprirci. L’autunno ci invita ad approfondire.

Noi, nel frattempo, ci concediamo il piacere dell’attesa.