Val d'Orcia

Tra vigneti e borghi antichi

Toscana
Da sab 04 lug 2026 a gio 09 lug 2026
Codice viaggio [33]

"La campagna toscana è stata costruita come un’opera d’arte da un popolo raffinato, quello stesso che ordinava nel ‘400 ai suoi pittori dipinti ed affreschi: è questa la caratteristica, il tratto principale calato nel corso dei secoli nel disegno dei campi, nell’architettura delle case toscane. È incredibile come questa gente si sia costruita i suoi paesaggi rurali come se non avesse altra preoccupazione che la bellezza."

Henri Desplanques

Il viaggio in breve

Durata

6 gg

Difficoltà

    Difficoltà Livello 5

Info

    Pensione Senza zaino Base fissa

Quota di partecipazione: € 330 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione e guida).

Spese previste: € 380 per dormire e mangiare. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.

Durante questo viaggio alcuni spostamenti giornalieri avvengono utilizzando le auto messe a disposizione dalla guida e dai partecipanti. E' previsto un contributo di 5 euro al giorno, da parte di chi è trasportato a chi mette a disposizione la propria auto per i trasferimenti.

 

Il viaggio

Ci troviamo in Val d’Orcia, in una delle regioni più belle d’Italia. L’incantevole atmosfera della Toscana richiede di essere esplorata quotidianamente, rivelandosi nelle sue molteplici sfumature, nelle città d’arte, nei parchi, lungo le coste, e attraverso la degustazione dei numerosi prodotti tipici. Questo patrimonio naturalistico, culturale e storico è unico al mondo e continua ad affascinare visitatori da secoli.

Le verdi colline della Val d'Orcia, caratterizzate da una vegetazione rigogliosa, si alternano a vigneti, oliveti, cipressi, faggeti e castagneti, creando uno sfondo incantevole di castelli, borghi medievali e case rurali. Questo luogo unico, rappresenta un perfetto connubio di arte e natura, ricco di testimonianze storiche e di un paesaggio che, nel Rinascimento, è stato sapientemente modellato per rispecchiare gli ideali del "buon governo" delle città-stato italiane. Ci immergiamo nel cuore della Val d'Orcia, dove i nostri sguardi saranno rapiti dai panorami incantevoli e dall'armonia delle colline, una melodia che inonderà i nostri cuori di bellezza e serenità.

 

 

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Sa 4: San Quirico d’Orcia
San Quirico d'Orcia si erge su un antico borgo che affonda le radici in epoche etrusche, incastonato tra colline dalle forme sinuose e avvolto in un paesaggio caratterizzato da oliveti, vigneti e boschi di querce.
Il nostro incontro è alle 17:00 in piazza della Libertà. Dopo le presentazioni ci trasferiamo alla struttura ricettiva per il check-in e insieme ci incamminiamo per una visita al centro storico, concluidiamo con la cena dai sapori tipici toscani.

Do 5: San Quirico – Cipressi – San Quirico
12km – 4h - [+/-250] 
Nessuna immagine saprà riassumere al meglio il paesaggio tipico della Val d’Orcia se non il profilo dei Cipressi di San Quirico. Situati in località “I Triboli” questi alberi si ergono maestosi come sentinelle di un tempo che non vorremmo veder passare, dominando quel tratto della Via Cassia che sarà la nostra stella polare. È la stessa antica arteria che ricalca la Via Francigena, calpestata nei secoli da imperatori e santi, e oggi da noi, viandanti moderni in cerca di una nostra personale bellezza. Camminare oggi tra queste colline significa sentire sotto i piedi il battito di un suolo che il mito voleva modellato dalle divinità. Mentre lo sguardo si posa all'orizzonte sul Monte Amiata, il gigante silente che veglierà su ogni nostro passo, tra queste "crete". Questa terra argillosa, che conserva la memoria del mare primordiale, da oggi custodirà anche il respiro della nostra fatica e la gioia dei nostri silenzi. 

Lu 6: San Quirico - Montalcino 
14km – 5h - [+400/-150] 
Montalcino, meta del nostro trekking, è un vero e proprio tesoro di arte e storia tra le dolci colline della Val d’Orcia. Celebre per il suo vino pregiato, Montalcino è anche conosciuto come il paese del Brunello, un vino che qui ha trovato la sua origine e che è oggi rinomato in tutto il mondo. Il cammino ci porta ad attraversare un paesaggio che è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO: una distesa di campi e colline modellate non solo dalla natura, ma dal sapiente lavoro dell'uomo fin dal Rinascimento, quando i governanti di Siena decisero di trasformare queste terre in un modello ideale di "buon governo" e bellezza estetica. Il borgo accoglie il visitatore svelando la sua fiera anima militare. Storicamente, Montalcino fu l'ultimo baluardo della libertà senese: nel 1555, quando Siena cadde sotto l'assedio dei Medici, i nobili della città si rifugiarono proprio qui, mantenendo in vita la Repubblica di Siena ritirata in Montalcino per altri quattro anni. Questo spirito indomito si riflette ancora oggi nel fitto intreccio di vicoli stretti e nelle possenti mura della Fortezza trecentesca. Rientro in navetta. 

Ma 7: San Quirico - Monticchiello 
13km – 5h - [+350/250] 
Nel cuore della splendida Val d'Orcia, nel comune di Pienza, si cela un antico borgo che ha saputo preservare intatta la sua autentica bellezza: Monticchiello. Questo piccolo paese, già frequentato in epoca etrusca e romana, rappresentava un importante crocevia per le vie che collegavano le varie comunità della zona. Oggi conserva i tratti austeri delle fortezze medievali, che creano un deciso contrasto con l'eleganza rinascimentale di Pienza. La imponente cinta muraria e la torre del cassero che si erge maestosa sulla collina raccontano la ricca storia di questo borgo, che un tempo costituiva un importante fortezza nell’apparato difensivo della Repubblica di Siena. Rientro in navetta.

Me 8: Quirico - Bagno Vignoni - S. Quirico 
12km – 4h - [+/-350]
Il suggestivo borgo di Bagno Vignoni, situato a breve distanza da San Quirico d’Orcia, si è sviluppato attorno a una singolare "piazza d'acqua", una grande vasca da cui sgorgano le celebri acque termali, conosciute sin dall'antichità, anche grazie alla sua prossimità alla via Francigena. Le acque di Bagno Vignoni, che emergono a una temperatura di circa 49°, venivano già apprezzate dai Romani per il loro potere curativo. A partire dal 1170, esse furono utilizzate per trattamenti balneo-fango-terapeutici. Durante il Medioevo, Bagno Vignoni godette di una notevole reputazione, accogliendo personaggi illustri come Santa Caterina e Lorenzo de’ Medici. Sempre nella zona, il Castello di Ripa d’Orcia si erge come un autentico gioiello architettonico medievale, affacciato sulle profonde gole del fiume Orcia. Costruito probabilmente dalla storica famiglia dei Salimbeni, il castello fu dotato di mura merlate e torrioni di guardia, eretti per proteggere i confini meridionali della Repubblica Senese durante le tumultuose guerre dell'epoca. 

Gi 9: S. Quirico – Pienza passando da Vitaleta 
10km – 4h - [+340/-320] 
Pienza è un altro gioiello della Val d’Orcia, conosciuta come la città di Papa Pio II, al secolo Enea Silvio Piccolomini, nato qui nel 1405. Una volta ascendente al soglio pontificio, Pio II decise di trasformare il suo modesto paese natale, Corsignano, in un tesoro di architettura e urbanistica. Affidò quindi la completa ristrutturazione del borgo all'architetto Bernardo Rossellino e all'umanista Leon Battista Alberti, i quali, in un breve lasso di tempo, dal 1459 al 1462, plasmarono il suggestivo aspetto tipico del Quattrocento di quella che oggi conosciamo come Pienza. Così nacque quella che è oggi celebrata come la Città d'autore ideale, "nascosta da un pensiero d’amore e da un sogno di bellezza", come scrisse Giovanni Pascoli. La Cappella della Madonna di Vitaleta si trova lungo la strada che collega San Quirico d’Orcia a Pienza, ed è uno dei luoghi più incantevoli e suggestivi di questa straordinaria area, tutelata dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità. Questa piccola cappella, incorniciata da due filari di cipressi, vanta origini antiche e, secondo la tradizione popolare, è stata costruita nel luogo in cui Maria apparve a una pastorella. Nel 1553, qui venne collocata la statua della Vergine, opera di Andrea della Robbia, che oggi è conservata nella Chiesa della Madonna di Vitaleta, situata nel centro di San Quirico. Rientro in navetta. 

 

 

 

 

 

 

 

 

Inizio viaggio:

sabato 4 luglio, ore 17:00 a San Quirico d'Orcia (SI) in piazza della Libertà di fronte alla chiesa di San Francesco.

Oltre alla propria auto è possibile raggiungere San Quirico d'Orcia con i mezzi pubblici. Le stazioni FF.SS. più vicino sono Chiusi-Chianciano Terme e Siena da queste stazione e possibile prendere gli autobus di linea AT (autolinee toscane) fino a San Quirico d'Orcia.

 


Fine viaggio:

giovedì 9 luglio, ore 16:00 a San Quirico d'Orcia (SI)


Cammino:

sentieri, strade bianche e brevi tratti d'asfalto.


Notti:

B&B.


Pasti:

pranzi al sacco e cene al ristorante.


Sapori tipici:

i Pici, la pasta fatta a mano, i salumi come il Prosciutto Toscano e la finocchiona, il Pecorino di Pienza, le carni della razza Chianina (come la Bistecca alla Fiorentina) e della Cinta Senese, le chiocciole di San Quirico d'Orcia e dolci come il Panforte


Difficoltà:

2 su 4. Si tratta di un cammino adatto a tutti, è consigliata una preparazione alle distanze indicate nel GxG. Camminiamo su sentieri, strade bianche e brevi tratti su asfalto.


Note:

Il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Difficoltà e Tipologia:leggenda viaggi a piedi

La Val d’Orcia è ricca di miti e leggende che alimentano la mitologia locale e rendono la Val d’Orcia un luogo unico affascinante e misterioso.

Quirico era il figlioletto di Giulitta, donna patrizia convertitasi al Cristianesimo. Siamo circa nel 305 d.C., sotto l’Imperatore Diocleziano, durante la persecuzione dei Cristiani. Giulitta non venne risparmiata e venne torturata dal governatore Alessandro, affinché abiurasse la sua fede, ma lei non lo fece. Durante le torture, il piccolo Quirico intervenne sostenendo di essere cristiano anche lui e il governatore Alessandro lo scaraventò contro una gradinata dove morì.

La madre si mise a pregare per ringraziare Dio di aver accolto il figlio tra le sue braccia. Alessandro, vedendo che continuava a mantenere la fede, decise di farla decapitare. I corpi di madre e figlio vennero recuperati da un’ancella che riuscì a fuggire. Il loro culto iniziò a diffondersi con l’impero di Costantino, che proclamò la libertà di culto.

Bagno Vignoni per gli amanti delle fate è una tappa immancabile. La leggenda narra che nelle notti di luna piena, le fate danzino tra le rovine delle terme, evocando antichi incantesimi di guarigione e benessere.

 

Quota di partecipazione: € 330 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione e guida).

Spese previste: € 380 per dormire e mangiare. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.

Durante questo viaggio alcuni spostamenti giornalieri avvengono utilizzando le auto messe a disposizione dalla guida e dai partecipanti. E' previsto un contributo di 5 euro al giorno, da parte di chi è trasportato a chi mette a disposizione la propria auto per i trasferimenti.

 

Puoi scegliere di pagare il tuo viaggio a piedi comodamente online tramite Paypal. Contattaci prima per la conferma della quota di partecipazione.

Puoi scegliere di pagare il tuo viaggio a piedi comodamente online tramite bonifico o con Paypal. Contattaci prima per la conferma della quota di partecipazione.