La Via Romea Strata
Appennino pistoiese
« Ancor più che fuori, le cause della guerra sono dentro di noi. Sono in passioni come il desiderio, la paura, l’insicurezza, l’ingordigia, l’orgoglio, la vanità. Lentamente bisogna liberarcene. Dobbiamo cambiare atteggiamento. Cominciamo a prendere le decisioni che ci riguardano e che riguardano gli altri sulla base di più moralità e meno interesse. Facciamo più quello che è giusto, invece di quel che ci conviene. Educhiamo i figli ad essere onesti, non furbi. »
Tiziano Terzani, Lettere contro la guerra (2002)
Il viaggio in breve
Durata
Difficoltà
Info
Quota di partecipazione: € 280 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).
Spese previste: € 360 da portare con sé per mangiare, dormire e funivia a/r. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.
Il viaggio
La Via Romea Strata è una storica via di transito, che, insieme ad altri cammini internazionali, ha contribuito nei secoli a costruire le basi fondanti della cultura europea grazie ai continui scambi di persone, merci e tradizioni. La Romea Strata ha rappresentato da sempre un’importante rotta europea, una rete di vie che, partendo dall’Europa centro orientale si diramavano verso Roma. In Toscana la Via Romea Strata scavalca l’Appennino al Passo di Croce Arcana, attraversando la Montagna Pistoiese con i suoi borghi storici, le valli meravigliose e incontaminate. Percoriamo i crinali appenninici che in questa stagione sono accarezzati dal vento che pettina il biondeggiante paleo e rinvigorisce le garrighe e le distese di mirtilli e lamponi.
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Sa 1 Doganaccia – Scaffaiolo
13 km - 6 h - [+/- 500]
Ci troviamo in località Cutigliano, che raggiungiamo con i mezzi propri, oppure con il bus. Arriviamo alla località Doganaccia con la funivia.
Iniziamo a camminare dalla Doganaccia, percorriamo i crinali appenninici accarezzati dal vento che pettina il biondeggiante paleo, rinvigorisce le garrighe e le distese di mirtilli e lamponi. Visitiamo la sorgente Calanca e da qui saliamo dritti al passo della Calanca, valico utilizzato già in epoca romana, dove si apre il panorama verso l’Emilia. Continuiamo a salire per un largo sentiero e guadagniamo la sommità della catena toscoemiliana, superbo il panorama che ci si apre davanti a 360°.Costeggiamo i cippi di confine settecenteschi tra Granducato di Toscana e Modena e arriviamo in breve al Lago Scaffaiolo dove scopriamo le sue misteriose origini. Proseguiamo per Punta Sofia, cima del Corno alle Scale (1939 m). Dopo il pranzo al sacco torniamo verso il Lago Scaffaiolo, pausa caffè al Rifugio Duca degli Abruzzi e passando dal crinale lungo il Sentiero Italia 00 scendiamo al Passo della Croce Arcana e di qui alla Doganaccia.
Do 2: Cima Tauffi, Monte Rotondo, Libro Aperto, Abetone
15 km - 8 h -[+780/-1000]
Dopo una buona colazione e fatti i panini (ben imbottiti!) per il pranzo al sacco, partiamo per la giornata di fulcro del trekking; saliamo alla Croce Arcana e iniziamo a guadagnare il crinale appenninico maestoso, superbo e mai pericoloso. Arriviamo alla Vista del Paradiso, lo sguardo spazia dalle Alpi a nord alla Corsica a sud-ovest, magnifico! Tra sali e scendi arriviamo in vetta al Cervinara, a Cima Tauffi, al Libro Aperto, vetta più alta della giornata, dove pranziamo. Ci godiamo il panorama e la fioritura del rododendro alpino che qua trova la sua stazione più meridionale. Ripartiamo in discesa fino ad Abetone, meta finale di una giornata ricca di emozioni, dove possiamo gustarci una buona birretta.
Lu 3: Lago Nero
14 km - 6 h -[+/- 500]
Itinerario di grande pregio paesaggistico e ambientale: saliamo al lago Nero. Lo spettacolo delle alte vie in una giornata all’insegna della bellezza appenninica. Orizzonti imperdibili su crinali fatati che sfiorano i 2000 metri di quota. Partiamo da Abetone e ci addentriamo nella faggeta mista ad abetaie della Valle del Sestaione che ci fanno compagnia fino alle praterie d’alta quota. Arriviamo così al Lago Nero con le sue acque cristalline e la sua popolazione di Tritone Alpestre Apuano, pausa pranzo e se le gambe ne hanno voglia possiamo proseguire verso la cima dell’Alpe Tre Potenze che segnava il confine tra Granducato, Repubblica di Lucca e Ducato di Modena. Rientriamo ad Abetone per lo stesso itinerario
Ma 4: Il Monte Gomito per il sentiero del tedesco
12 km - 6h - [+/- 750]
Partiamo dal cuore dell'Abetone seguendo le indicazioni per il Sentiero del Tedesco. Il percorso inizia a salire dolcemente dentro il bosco. Man mano che saliamo, la vegetazione cambia, si dirada e lascia spazio a scorci sempre più aperti sulla vallata. La parte finale del sentiero si fa più ripida e impegnativa. Usciamo dal bosco per affacciarci sugli ampi prati e le creste, dove il panorama si apre a perdita d'occhio. Giungiamo infine alla vetta del Monte Gomito, a 1892 metri di altitudine, dove troviamo il Rifugio Zeno Colò dove pranziamo. Qui il panorama si apre sul Passo di Annibale, la Val di Luce e, nelle giornate buone si scorgono benissimo il Mar Tirreno e le Alpi Apuane.
Chiudiamo l'anello seguendo sostanzialmente la linea delle piste da sci percorrendo i sentieri che si snodano nel bosco.
Me 5: Passo dell'Abetone
15 km - 6 h - [+250/-800]
L'ultimo giorno del nostro trekking comincia ai 1388 m di altitudine del passo dell'Abetone, salutiamo le piramidi erette in ricordo della costruzione della strada Ximeniana nata per collegare il porto di Livorno agli stati Asburgici del nord Italia nel 1778. La tappa è una lunga e incantevole discesa nella valle del torrente Lima, tocchiamo antichi insediamenti longobardi e rientriamo infine al medievale borgo di Cutigliano.
Inizio viaggio:
sabato 1 agosto ci troviamo alle ore 10:00 a Cutigliano.
Cutigliano si raggiunge arrivando alla stazione ferroviaria di Pistoia e proseguendo in autobus in circa 1 ora e mezzo.
La guida mette a disposizione un passaggio dalla stazione di Pistoia a Cutigliano, al costo di 10 euro a persona a tratta, la macchina della guida ha 4 posti.
Fine viaggio:
mercoledì 5 agosto, ore 16:00 a Cutigliano.
Cammino:
sentieri di montagna, piccole porzioni di strada asfaltata.
Notti:
albergo e rifugio.
Pasti:
cene in struttura e pranzi al sacco.
Sapori tipici:
necci, castagnaccio, mirtilli, farina di castagne, pecorino a latte crudo della montagna pistoiese, funghi porcini.
Difficoltà:
3 + su 4. Si tratta di un viaggio itinerante con zaino in spalla.
Note:
il percorso e gli alloggi possono subire modifiche in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.
Difficoltà e Tipologia:
La Montagna Pistoiese non è solo un confine geografico, ma un palcoscenico dove la storia ha sfidato l'impossibile. Qui, dove il vento pettina il biondeggiante paleo e rinvigorisce le distese di mirtilli, si incrociano i destini del generale cartaginese Annibale e pellegrini medievali, uniti da un unico, impervio sentiero verso il cuore dell'Italia.
Il Grido di Annibale e l'Ultimo Gigante
Nel 217 a.C., il mondo antico trattenne il fiato. Il generale cartaginese Annibale Barca, dopo aver sbaragliato le legioni romane sul Ticino e sulla Trebbia, compì una mossa folle: ignorò le strade consolari e scelse di attraversare il cuore selvaggio dell’Appennino Tosco-Emiliano. Non cercava una via, cercava l'impossibile.
Questa marcia fu una lotta titanica contro gli elementi. Tra crinali sferzati dal vento e foreste impenetrabili, Annibale guidò un esercito stremato di africani, iberici e galli attraverso la Val di Luce, valicando quello che oggi è noto come il Passo d'Annibale (1798 m). Simbolo di questa impresa fu Surus, "il Siriano", l’ultimo elefante sopravvissuto ai gelidi passi alpini, immaginate questo colosso grigio avanzare tra le rocce scoscese.
La Via Romea Strata: Un Ponte verso l'Europa
Secoli dopo, quegli stessi crinali avrebbero visto passare non soldati, ma mercanti e fedeli. La Via Romea Strata, una rete di vie che dall'Europa centro-orientale si diramava verso Roma, ha trasformato queste montagne in un pilastro della cultura europea. In Toscana, la Romea Strata scavalca l’Appennino al Passo di Croce Arcana, a pochi passi dalle tracce lasciate dal condottiero cartaginese.
Mentre Annibale sfidava la natura per abbattere un impero, i pellegrini della Romea Strata la attraversavano per costruire un’identità comune, scambiando merci, tradizioni e visioni del mondo. Oggi, percorrendo questi sentieri, si respira la stessa aria rinvigorente che accarezza le garrighe e i borghi storici, testimoni di un transito che non si è mai interrotto.
Ancora oggi, quando la nebbia avvolge le vette tra Toscana ed Emilia, sembra di poter scorgere l’ombra di un esercito fantasma e sentire il passo pesante dell’ultimo elefante che sfida l’eternità. La Montagna Pistoiese non è un semplice rilievo, ma un teatro mitologico: il racconto di uomini che non accettarono confini, trasformando una barriera naturale nel trampolino di lancio per le più grandi sfide della storia e della fede.
Quota di partecipazione: € 280 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).
Spese previste: € 360 da portare con sé per mangiare, dormire e funivia a/r. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.
Puoi scegliere di pagare il tuo viaggio a piedi comodamente online tramite Paypal. Contattaci prima per la conferma della quota di partecipazione.
Puoi scegliere di pagare il tuo viaggio a piedi comodamente online tramite bonifico o con Paypal. Contattaci prima per la conferma della quota di partecipazione.