Le Apuane del sud

Prana, Gabberi, Grotta all'Onda

Toscana
Da gio 04 mar 2027 a dom 07 mar 2027
Codice viaggio [91]

"Marmorea colonna di minaccevoli punte, le grandi Alpi Apuane regnano il regno amaro, dal loro orgoglio assunte"

Gabriele D'Annunzio

Il viaggio in breve

Durata

4 gg

Difficoltà

    Difficoltà Livello 6

Info

    Pensione Senza zaino Base fissa

Quota di partecipazione: € 220, da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione e guida).

Spese previste: € 250 da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.

Il viaggio

Uniche nell’aspetto geologico, si stagliano in maniera quasi parallela alla costa del nord toscana; le cave di marmo le hanno fatte conoscere al mondo fin dall’epoca di Michelangelo e ancor prima i Romani ne sfruttavano la pietra unica che vi si estrae; artista però è stata la natura stessa che qua, tra arditi pinnacoli, svettanti crinali, vertiginosi balzi, linee inconfondibili, ha creato un ambiente irrinunciabile da conoscere.

Affascinanti i Monti della Luna; a chi se ne sta sdraiato sulle spiagge della Versilia appaiono lontani e infidi ma all’escursionista che li affronta lasciano ben altre sensazioni.

Le Alpi Apuane, sono le protagoniste del nostro trekking di 4 giorni.

 

Scopri di più

Gi 4: Monte Prana
10 km - 6h - [+/- 800] 

"Il Monte Prana, alto 1221 m, è la cima più meridionale delle Apuane. Vista la posizione a picco su Camaiore e sul mare, risulta visivamente più grande di quanto sia in realtà! Il panorama è eccezionale sulla Versilia, sull'arcipelago toscano, sulla catena Apuana e sull'Appennino."

Iniziamo a camminare dalla piccola località di Metato. Si sale prima su cementata poi su mulattiere, passando per casette isolate, zone a terrazze, radure fiorite e castagneti, quindi si prende la dorsale del Monte Ciurlaglia, lo si attraversa completamente nella sua porzione meridionale e arrivati alla focetta di San Vincenzo affrontiamo l'ultima salita per la vetta del Prana.  Pranziamo e riscendiamo poi per la stessa via.

Ve 5:  Monte Gabberi
8 km - 5h - [+/- 570] 

"Sta nella cruda nudità rupestre 
il Gàbberi, irto qual ferrato casco.
Ecco, e su i carri per le vie maestre
passa il falasco."
(Gabriele D’Annunzio) 

“Il Monte Gabbari nell’Alpe Apuana. È uno sprone meridionale dell’Alpe di Petrosciana che separa a levante il vicariato Pietrasantino dal territorio lucchese di Camajore. La sua cima è compresa nella comunità di Stazzema, e si alza sopra il livello del mare 1895,9 braccia fiorentine equivalenti a tese 561,4” Repetti.

Modesta vetta delle Apuane meridionali, ma nonostante la scarsa quota (1108 metri), è un notevole punto panoramico sulle Panie e sul mare. Domina la piana di Camaiore, montagna molto boscosa con qualche affioramento roccioso e diverse testimonianze del passato che andiamo a scoprire.

Partiamo da Trescolli. Arrivati  al valico di San Rocchino la salita diventa più ripida: affrontiamo serpentine e un balcone panoramico, superando poi alcuni bivi Usciamo dal bosco su pendii erbosi dove troviamo una casetta con panche. Dopo un breve rientro nel bosco, seguiamo le indicazioni per il Monte Gabberi. Gli ultimi metri prevedono un facile passaggio roccioso (chiamato "Hillary"), che ci conduce alla cresta e alla croce del Gabberi. Il ritorno avviene lungo lo stesso percorso.

Sa 6:  Grotta all'Onda
12,5 km - 5h - [+/- 750] 

Sulle Alpi Apuane l'uomo ha da sempre trovato dimora. Fin da 40.000 anni fa, infatti, le numerose grotte presenti su tutta la catena montuosa sono state la casa per i "nostri" antenati; ne è un meraviglioso esempio Grotta all'Onda che, affacciata a sud, ha custodito millenni di vita quotidiana e riti propiziatori.

Saliamo da Trescolli, incontriamo la foce di Grattaculo, proseguiamo per la foce del pallone e da qui scendiamo alla volta di Grotta all'Onda; pranziamo all'interno della grotta e ripartiamo lungo il sentiero dell'acquedotto per rientrare al punto di partenza.

Do 7: Sant'Anna di Stazzema
12 km - 6h - [+/- 750] 

"Il 12 agosto 1944, a Sant’Anna di Stazzema, reparti nazisti con collaborazionisti fascisti massacrarono 560 civili inermi, incendiando case e soprattutto i corpi delle vittime. Furono uccise intere famiglie: anziani, donne incinte, neonati, sfollati che cercavano rifugio dalla guerra. È una delle più atroci stragi nazifasciste in Italia: una ferita ancora aperta della nostra storia e un monito permanente contro l’odio, la violenza e la negazione della dignità umana.  Doveroso conoscere questi luoghi dove i partigiani fecero la storia della nostra Resistenza"

Si parte da Capezzano Monte si sale nel castagneto alle Foci e quindi alla Casa Zuffone. 

Si raggiunge il panoramico balcone di Case Bazzichi; si prosegue sul panoramico crinale e siamo sul Monte Rocca, da qui iniziamo a scendere fino all'Ossario del Monumento ai Caduti di Sant'Anna.Dopo la visita continuamo verso l’area mineraria dell’Argentiera (ruderi, sorgenti, coppelle), si chiude l’anello a Casa Zuffone e si rientra a Capezzano sulla via dell’andata.

 

Inizio viaggio:

Giovedì 4 ore 9:00 alla stazione di Viareggio. Ci si sposta a Camaiore con la macchina della guida e dei parrtecipanti.

 


Fine viaggio:

Domenica 7 ore 16:00 alla stazione di Viareggio.


Cammino:

sentieri di montagna.

Spostamenti in auto (10-15 minuti al massimo per raggiungere l'attacco dei sentieri) durante il soggiorno condividendo i mezzi (previsto rimborso spese di 10 euro al giorno per gli autisti da parte dei passeggeri). 


Notti:

in hotel 


Pasti:

mezza pensione con pranzo al sacco


Sapori tipici:

zuppe di legumi, formaggi caprini, lardo di colonnata, vino dei colli apuani.


Difficoltà:

2+ su 4. Si tratta di un cammino a base fissa, si cammina con zaino leggero ma occorre un allenamento ai dislivelli indicati nel GxG.


Note:

il percorso e gli alloggi possono subire modifiche in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Difficoltà e Tipologia:leggenda viaggi a piedi

Ogni montagna ha un nome chiaramente ma qua l'immaginazione della gente ha trovato una spiegazione fantasiosa, poetica e commovente per l'origine di tali denominazioni; ad esempio, l'Omo Morto deve la sua orografia ad un innamorato che si è sacrificato per il suo amore, il Monte Pisanino fu un viandante che rimase in queste valli per l'eternità, il Monte Forato fu il risultato dello schiaffo che San Pellegrino dette al diavolo...

Quota di partecipazione: € 220, da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione e guida).

Spese previste: € 250 da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.

Puoi scegliere di pagare il tuo viaggio a piedi comodamente online tramite Paypal. Contattaci prima per la conferma della quota di partecipazione.

Puoi scegliere di pagare il tuo viaggio a piedi comodamente online tramite bonifico o con Paypal. Contattaci prima per la conferma della quota di partecipazione.