Alta Valle del Santerno
badie e villaggi fantasma
"Come sapete ho la testa vuota, piena del vento iemale che riempie questa valle d'inferno. L'inverno mi diverte. Sento che qualcosa resta dopo tutto, come quel laghetto laggiù nella sua trasparenza che nulla riesce ad offuscare. Mi diverto a vederlo rabbrividire. Mi contento di poco come vedete. La felicità è fatta delle cose più leggere".
Dino Campana
Il viaggio in breve
Durata
Difficoltà
Info
Quota di partecipazione: € 170 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione e guida).
Spese previste: € 170 da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.
Il viaggio
Queste vallate della Romagna - Toscana o Alto Mugello, furono lungamente contese tra la Signoria di Firenze e il libero Comune di Bologna. Molte battaglie furono combattute tra queste montagne, da quelle medievali, all'ultimo tragico conflitto mondiale, con il passaggio della Linea Gotica che rimase in questi territori per tutto l'inverno del 1944. Gli Ubaldini furono i Signori di queste terre durante il medioevo, alleandosi di volta in volta a Firenze o a Bologna. La pace di queste montagne fu anche d'ispirazione a santi e poeti. Camminiamo in questi luoghi raccontando la natura, la storia e le tradizioni di queste montagne, la passione per la loro bellezza discreta e selvatica.
Scopri di più
Ve 7: Badia di Moscheta
15 km - 5 h – [+/- 500]
Arrivo a Firenzuola, dopo la sistemazione nella struttura ci incamminiamo per raggiungere l’antica Badia di Moscheta. Al borgo di Frena, una breve visita alla chiesa e ai ruderi di quella che fu una delle rocche degli Ubaldini. Riprendiamo il percorso attraverso boschi secolari di castagni e querce maestose, arrivando sul crinale che domina Moscheta e la valle dell’Inferno. Una visita al chiostro e al museo dell'Appennino, sostiamo per consumare il pranzo al sacco. Prima di fare ritorno all’agriturismo possiamo fare una breve visita al borgo di Osteto, oppure inoltrarci per qualche centinaio di metri, lungo la Valle dell’Inferno.
Sa 8: Cornacchiaia e la storica Pieve
15 km - 5 h – [+/- 200]
Dall’agriturismo scendiamo al Santerno, per risalirlo in riva sinistra fino ad arrivare a Cornacchiaia. Questo borgo antichissimo era posto sulla via che nell’Alto Medioevo collegava Bologna a Firenze, e raccoglieva una parte dei flussi dal centro Europa verso Roma. Visitiamo il borgo e la Pieve, e sostiamo per il nostro pasto. Facciamo ritorno a Firenzuola e scopriamo questa “città nuova” voluta dai Fiorentini, analogamente alla non lontana Scarperia. A Firenzuola possiamo visitare il Museo della Pietra, e goderci un gelato o un aperitivo in piazza o sotto i portici prima di fare ritorno all’agriturismo.
Do 9: borgo abbandonato di Brento Sanico
14 km - 5 h – [+/- 800]
La nostra destinazione è il borgo abbandonato di Brento Sanico, posto sull’altro lato della valle del Santerno. Scendiamo fino al fiume e alla via Montanara, che percorriamo per poche centinaia di metri e portarci sul versante opposto della valle del Santerno. Da qui risalendo le pendici del Monte Coloreta, raggiungiamo il borgo abbandonato di Brento Sanico, dove il progetto di un gruppo di volontari sta cercando di riportare in vita l’antico borgo. Facciamo ritorno a Firenzola nel pomeriggio, saluti e ritorno alle proprie destinazioni.
Inizio viaggio:
Venerdì 7 ore 10:30 - Firenzuola (FI). Si può arrivare in autobus da Imola, oppure da Borgo San Lorenzo.
Fine viaggio:
Domenica 9 ore 16:00 - Firenzuola.
Cammino:
sentieri, mulattiere, strade sterrate e brevi tratti di asfalto.
Escursioni giornaliere, attraverso valli boscose, ora pressochè disabitate, ma che ospitarono antiche badie, castelli medievali e molti borghi, alcuni dei quali ora "fantasmi" di un'epoca passata. Siamo nel cuore della civiltà del "bosco e della pietra".
Notti:
Agriturismo, b&b.
Pasti:
mezza pensione con pranzo al sacco.
Sapori tipici:
tortelli di patate, piatti a base di farina di castagne, selvaggina, formaggi.
Difficoltà:
2 su 4. Si tratta di un cammino a base fissa senza difficoltà da segnalare, si cammina con zaino leggero.
Note:
Il percorso e gli alloggi possono subire modifiche in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.
Difficoltà e Tipologia:
La leggenda della Badia di Moscheta è legata principalmente a San Giovanni Gualberto, fondatore dell'Abbazia, che compì diversi miracoli: domò un orso feroce che attaccava il bestiame, moltiplicò il cibo (un sacco di grano che sfamò molti) e placò le tempeste, salvando i raccolti, dimostrando un forte legame con la natura e i bisognosi, in un luogo chiamato in origine "Monte degli Ischi" per le querce dolci.
Quota di partecipazione: € 170 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione e guida).
Spese previste: € 170 da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.
Puoi scegliere di pagare il tuo viaggio a piedi comodamente online tramite Paypal. Contattaci prima per la conferma della quota di partecipazione.
Puoi scegliere di pagare il tuo viaggio a piedi comodamente online tramite bonifico o con Paypal. Contattaci prima per la conferma della quota di partecipazione.