Isole Egadi
sulla rotta dei Fenici
"Un’isola è più vicina alla vastità del mondo di quanto non lo sia un continente."
Mauro Parrini
Il viaggio in breve
Durata
Difficoltà
Info
Quota di partecipazione: € 440, da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione e guida).
Spese previste: € 560, da portare con sé per mangiare, dormire e aliscafi. Sono calcolate accuratamente tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.
Il viaggio
Le Egadi vantano radici storiche profonde, con i primi abitanti che risalgono all'era Paleolitica, furono plasmate dalle culture di Fenici, Greci, Cartaginesi e Romani. Un evento cruciale fu lo scontro alle Egadi nel 241 avanti Cristo, che vide il trionfo dei Romani sulla flotta cartaginese e pose fine al primo conflitto Punico. Nel corso del tempo, le isole conobbero il dominio sia dei Normanni che degli Arabi, ma nel Cinquecento i Pallavicini-Rusconi di Genova le acquisirono, e nel 1874 subentrarono i Florio, che diedero impulso all'industria del tonno e rafforzarono l'economia del territorio.
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Sa 12: isola di Marettimo
Il nostro viaggio comincia al porto di Trapani, dove incontriamo le guide per l'imbarco sull'aliscafo diretto a Marettimo, la più selvaggia delle isole. Una volta giunti a destinazione, ci sistemiamo nelle strutture dell'hotel diffuso, per immergerci subit nell'atmosfera autentica del borgo. La serata prosegue con una cena conviviale al ristorante, l'occasione perfetta per gustare i sapori locali e scoprire insieme i dettagli del programma che ci attende.
Do 13: isola di Marettimo, “tra i profumi di erica e rosmarino”
14 km - 7 h – [+/-630]
Dopo una rigenerante colazione, ci mettiamo in cammino verso le Case Romane, dove i resti di un antico presidio del I secolo d.C. ci raccontano la storia millenaria dell'isola. Il sito delle Case Romane non è solo un punto panoramico, ma un luogo intriso di storia. Si tratta di un complesso monumentale risalente al I secolo d.C., composto da un grande edificio diviso in stanze, probabilmente utilizzato come presidio militare per il controllo delle rotte marittime nel Mediterraneo centrale. Accanto ai resti romani sorge la piccola chiesetta bizantina, edificata secoli dopo (XI secolo), creando un contrasto architettonico unico tra la severità romana e la spiritualità orientale.
Saliamo ancora fino all’edificio del Semaforo, un punto panoramico d'eccezione, per poi ridiscendere verso le acque cristalline di Praia Nacchi. Qui, una sosta rigenerante e un tuffo nel blu sono d'obbligo. L’itinerario è un suggestivo percorso ad anello con pranzo al sacco e si conclude con il rientro in paese.
Lu 14: isola di Marettimo, Punta Libeccio
16 km – 6 h - [+250/-250]
Oggi la nostra avventura si sposta verso sud. Lasciato il borgo, ci immergiamo nel verde rinfrescante della pineta fino a raggiungere la località Carcaredda. Da qui, il sentiero si apre sull'altro versante dell'isola, regalandoci scorci spettacolari sulle scogliere di Punta Bassana. La nostra meta è l'iconico Faro di Punta Libeccio, un luogo sospeso tra cielo e mare. Durante il cammino non mancheranno le occasioni per scendere nelle calette più riparate e godersi un bagno rigenerante nelle acque turchesi. Rientriamo in paese nel pomeriggio per una meritata cena e una serata di relax.
Ma 15: isola di Marettimo, Pizzo Falcone
10 Km - 6 h – [+680/-680]
La nostra ascesa inizia dallo Scalo Vecchio, ripercorrendo i passi della storia verso le Case Romane. Da qui, seguiamo un antico sentiero lastricato che ci conduce a una fresca sorgente nascosta, prima di avventurarci nel cuore selvaggio della montagna. Costeggiando Punta Campana e aggirando l'imponente Pizzo del Capraro, puntiamo dritti alla vetta: Monte Falcone (686 m s.l.m.). Il pranzo al sacco in cima sarà un'esperienza indimenticabile, vista a 360 gradi che abbraccia l'intero arcipelago e, nelle giornate limpide si vede la costa tunisina. Una discesa panoramica ci riporta in paese per celebrare l'impresa a cena.
Me 16: isola di Levanzo, “le splendide scogliere”.
10 Km - 5 h - [+220/-220]
Lasciamo per un giorno Marettimo alla volta di Levanzo, la più piccola e intima delle Egadi. Approdati al pittoresco porticciolo di Cala Dogana, ci sembrerà di tornare indietro nel tempo tra le poche case bianche e il silenzio dell'isola. Camminiamo verso ponente, lasciandoci incantare dal profilo del maestoso Faraglione, per poi addentrarci nel cuore pulsante del territorio. Attraversiamo antichi terrazzamenti e ammiriamo l'ingegno locale dei sistemi a pozzo per la raccolta delle acque piovane, testimonianze di una vita contadina eroica. Interessante è la visita alla Grotta del Genovese, (facoltativa), uno dei siti paleolitici più importanti d'Italia, l'ingresso è di € 20 da pagare in loco. Un percorso ad anello con pranzo al sacco tra i profumi della macchia mediterranea. Rientro a Marettimo per cena al ristorante e pernottamento.
Gi 17: Favignana - Visita allo stabilimento Florio e monte S. Caterina
7 km - 3 h - [+300/-300]
L'Epopea dei Florio e il Castello nel Cielo. Dopo la colazione e il check-out, salutiamo Marettimo per raggiungere Favignana, la "farfalla" delle Egadi. La mattina è dedicata alla memoria e alla bellezza industriale: visitiamo l'ex Stabilimento Florio, un immenso gioiello di archeologia industriale di 32.000 mq. Qui scopriamo come la visione della famiglia Florio abbia cambiato il destino degli isolani legandolo alla lavorazione del tonno. Dopo un pranzo libero tra i vicoli del borgo, nel pomeriggio saliamo verso Monte Santa Caterina (310m s.l.m.). Il sentiero verso la fortezza normanna ci regala un tramonto che spazia su tutto l'arcipelago e la costa siciliana. Concludiamo la giornata con la cena al ristorante.
Ve 18: visita Palazzo Florio e tour dell'isola in bicicletta
20 km - 5 h - [+90/-90]
La nostra giornata inizia con il fascino Liberty di Palazzo Florio, gioiello architettonico e simbolo del prestigio della famiglia che rese grande l'isola. Subito dopo, montiamo in sella alle nostre biciclette per un tour lungo le coste dell'isola. Pedaliamo tra l’abbagliante bianco del tufo e l'azzurro caraibico delle calette: da Cala Rossa e Scalo Cavallo, con le loro scogliere scolpite, fino alla dolcezza di Cala Azzurra e Lido Burrone. Lungo il percorso costeggiamo Punta Marsala e la suggestiva Grotta Perciata, concedendoci soste rigeneranti per un tuffo dove il mare sembra scomparire nella trasparenza. Concludiamo la giornata con una cena conviviale e il pernottamento.
Sa 19: Favignana - saluti e partenza
L’ultimo sguardo alle Egadi. Dopo la colazione, check-out e i saluti finali. La mattina resta libera, offrendo l’occasione per un ultimo acquisto di prodotti locali nei vicoli di Favignana, un ultimo caffè in piazza o semplicemente per godersi la brezza del porto in attesa dell’aliscafo per Trapani. Portiamo con noi i profumi della macchia mediterranea, il blu intenso delle calette e i racconti delle guide. Al porto di Trapani si conclude il viaggio, pronti per fare rientro alle proprie residenze.
Inizio viaggio:
sabato 12, ore 14:00 al porto di Trapani al terminal degli aliscafi. Prendiamo insieme l'aliscafo per Marettimo.
E' possibile raggiungere Trapani in aereo sugli aeroporti di Palermo o Trapani Birgi, il porto è ben collegato con entrambi gli aeroporti, gli spostamenti da e per Trapani alle isole saranno effettuati tramite gli aliscafi di linea.
Fine viaggio:
sabato 19, ore 10:00 a Favignana.
Cammino:
strade sterrate, brevi tratti di asfalto, sentieri a volte accidentati ma nulla di difficile, si chiede di avere buone scarpe da trekking con suola scolpita.
Notti:
ospitalità diffusa e b&b.
Pasti:
pranzi al sacco e cene in ristoranti locali.
Sapori tipici:
cous cous, pane cunzato, cassatelle ripiene di ricotta, prodotti locali: capperi, olive, erbe aromatiche della macchia mediterranea.
Difficoltà:
2 su 4. Si cammina con zaino leggero, il percorso è prevalentemente su strade bianche e sentieri alcuni tratti di possono essere accidentati ma nulla di difficile. Importante scarpe da trekking con suola scolpita.
Note:
il percorso e gli alloggi possono subire modifiche in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.
Difficoltà e Tipologia:
Si narra che i nomi delle tre isole principali dell'arcipelago delle Egadi hanno radici in figure mitologiche.
Si dice che Favignana tragga il suo nome da Fauetusa (o Foetusa), figura legata ai concetti di fertilità e prosperità.
Levanzo, invece, si pensa sia stata chiamata così in onore di Lamppatia, nome che richiama immediatamente la luce e lo splendore.
Marettimo, infine, si crede derivi da Neerea, considerata una sorta di madre divina, simbolo di purezza che viene dal mare.
Questo racconto mitologico avvolge l'arcipelago in un'aura magica, connettendolo direttamente alle divinità greche e sottolineando la sua sacralità fin dall'antichità.
Questo mito risuona anche nei testi classici. Nell'Odissea di Omero, si fa riferimento alle due sorelle Faetusa e Lampatia, quando Ulisse giunge in Sicilia. Si dice che esse hanno informato il padre Helios del sacrilegio commesso dai compagni di Ulisse, colpevoli di aver ucciso e mangiato alcune vacche sacre del dio. Questa azione scatenò l'ira di Helios, che chiese una punizione divina, aggiungendo una dimensione morale e drammatica alla leggenda.
Quota di partecipazione: € 440, da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione e guida).
Spese previste: € 560, da portare con sé per mangiare, dormire e aliscafi. Sono calcolate accuratamente tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.
Puoi scegliere di pagare il tuo viaggio a piedi comodamente online tramite Paypal. Contattaci prima per la conferma della quota di partecipazione.
Puoi scegliere di pagare il tuo viaggio a piedi comodamente online tramite bonifico o con Paypal. Contattaci prima per la conferma della quota di partecipazione.