Isole Tremiti

Le Perle dell'Adriatico

Puglia
Da mar 08 set 2026 a sab 12 set 2026
Codice viaggio [54]

"Resto quì, dove il mare luccica e tira forte il vento... E' solo un respiro, non è rumore... l'Eternità!"

Lucio Dalla

Il viaggio in breve

Durata

5 gg

Difficoltà

    Difficoltà Livello 5

Info

    Pensione Senza zaino Base fissa

Quota di partecipazione: € 280, da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: € 360, da portare con sé per mangiare, dormire e traghetti. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.

Spese non previste: giro in barca di circa h 1:30 Euro 22,00 a persona 

 

Il viaggio

Nell'unico arcipelago italiano dell'Adriatico, tra mare e terra, esploriamo incantati le due isole principali: San Domino, con la sua natura rigogliosa, le calette tutte diverse, la ricca macchia mediterranea, la fitta pineta; San Nicola, scrigno di arte, storia e cultura, con l'Abbazia di Santa Maria a Mare, il Castello dei Badiali e il Mausoleo Libico.

Si tratta di un cammino lento, contemplativo, di riflessione e sensoriale, dal grande impatto emotivo. Durante le soste, brevi letture a tema e storie raccontate, ci aiutano a entrare in sintonia con l'ambiente e a creare armonia nel gruppo. Camminando su queste isole tutti i sensi vengono sollecitati dalla potenza della natura e si torna a casa ubriachi di bellezza e ricchi di nuove amicizie.

Scopri di più

Ma 8: Termoli

4 km - 2 h - nessun dislivello

Arrivo a Termoli, accoglienza e sistemazione nelle strutture. Conoscenza della guida e del gruppo, presentazione del cammino. Esploriamo la sorprendente cittadina marittima con il lungomare nord e sud e il centro storico proteso sulle onde; camminiamo dalla spiaggia alla cattedrale e al castello, tra vicoli e scorci senza tempo.

 

Me 9: in rotta verso le Isole Tremiti, inizia l’esplorazione a piedi dell’arcipelago

7,5 km - 4 h – [+200/-200]

Al mattino raggiungiamo il porto di Termoli per salire a bordo del traghetto: rotta verso l’unico arcipelago italiano dell’Adriatico. Dopo poco più di un'ora di navigazione approdiamo sulle Isole Tremiti. Dal porto si apre il magnifico colpo d’occhio sulle due isole principali, così vicine e così diverse: iniziamo a conoscere l’arcipelago, abbracciando con il primo sguardo e i primi passi il suo profilo e la sua storia così ricca di testimonianze.

Sistemati i bagagli in struttura, iniziamo a esplorare l’isola di San Domino, la più grande, con la sua natura rigogliosa, la pineta e la vegetazione mediterranea; ma anche con le sue tracce di storia, di misteri e di enigmi. Attraversiamo il piccolo centro abitato e percorrendo la Strada della Pineta raggiungiamo la Cappella del Romito, punto più alto dell'intera isola, 116 metri s.l.m. e il Faro. Alcuni scorci sul mare già preannunciano lo splendore dei panorami e il vecchio Faro, non visitabile, sollecita il racconto dell'attentato che lo ha semidistrutto anni fa ed è subito chiaro che su queste isole la storia e la cronaca si mescolano continuamente con leggende e miti.

Proseguiamo il nostro cammino visitando tutte le cale a Sud, percorrendole a ritroso verso il porto e scoprendole ad una ad una, ciascuna con la propria peculiarità.

 

Gi 10: L’isola di San Domino, tutta la costa rocciosa a Nord, tra la pineta e il mare, tra il verde e il blu

8 km - 4 h – [+100/-100]

Dopo la colazione, prosegue l'esplorazione della verdeggiante isola di San Domino.

Oggi percorriamo la parte più selvaggia, a piedi raggiungiamo la Punta di Diamante, la parte più settentrionale dell'Isola. Il panorama si apre su San Nicola, il Cretaccio, Capraia, lo scoglio La Vecchia e gli spettacolari Pagliai. Camminiamo sulla costa rocciosa, tra il verde dei pini d'Aleppo e il mare aperto, tra spiagge di roccia e grotte marine. Cala Tramontana, Cala Tonda, Cala degli Inglesi, Cala dei Benedettini... camminiamo e sembra un sogno. Cerchiamo passaggi tra la vegetazione e gli angoli più nascosti, respiriamo a pieni polmoni l'aria salmastra, il riverbero del sole è accecante, il suono delle onde che s'infrangono è una musica, i gridi dei gabbiani ci zittiscono. A Cala degli inglesi il mare non è profondo e l'invito a fare un bagno è irresistibile e noi lo assecondiamo. Ripartiamo riposati e rifocillati ma alla Punta del Vuccolo il percorso richiede attenzione: sembra di camminare su bocche nere che ci vogliono inghiottire. Alziamo lo sguardo e la Grotta delle Rondinelle ci dice che stiamo per raggiungere Punta Secca e da lì possiamo ammirare il Faro. Il periplo dell'intera isola di San Domino é completato.

 

Ve 11: l’isola di San Nicola, uno scrigno di storia, arte e mitologia

7 km - 4 h – [+150/- 150]

Dopo colazione ci attende un nuovo giorno di scoperte. Ci muoviamo a piedi fino al porto di San Domino e in pochi minuti di navigazione approdiamo sull'isola di San Nicola. Arroccata su uno sperone roccioso sembra inaccessibile e infatti entriamo dall’unica porta d’ingresso ricavata nelle mura di cinta, un varco che sembra proiettarci indietro nei secoli. Superata la porta, ci si trova immersi in un intreccio di vicoli e gradinate consumate dal tempo che salgono verso l'Abbazia di Santa Maria a Mare e il Castello dei Badiali e che raccontano storie di monaci, pellegrini, marinai e pirati.

Lungo il cammino, tra i bastioni e i resti delle antiche strutture difensive, si incontra un omaggio più recente e carico di emozione: le maioliche dedicate a Lucio Dalla, il grande cantautore bolognese che amava profondamente le Tremiti e che qui trascorreva lunghi periodi di ispirazione. Le piastrelle riportano versi e immagini che celebrano il suo legame con queste isole, unendo così la musica alla pietra secolare del luogo. Oltre il Torrione di San Nicolò e la Tagliata, che sembra dividere in due l'Isola, si estende una spianata quasi deserta dove un tempo pascolavano gli asini. Qui i profumi si fanno più intensi così come le emozioni perchè abbiamo tanto ancora da camminare e raccontare sulla tomba di Diomede, le antiche cisterne di raccolta d'acqua, il Mausoleo Libico, il piccolo cimitero di San Nicola. E chissà, forse la sosta ristoratrice, anche oggi potrebbe essere preceduta da un piacevole bagno!

Sa 12: da San Domino a Termoli

2,5 km - 2 h – [+0/-50]

Dopo aver atteso il sole sorgere dalle onde, per chi non resiste all'alba sul mare, o assaporato un risveglio lento per chi sceglie il relax, scendiamo lentamente al porto, verso il tradizionale traghetto mattutino del sabato, la corsa "per gli acquisti" degli abitanti delle isole. Salpiamo quindi verso la terraferma e rientriamo al porto di Termoli, prima di salutarci mangiamo qualcosa insieme vicino alla stazione.

Il cammino è terminato, ma per chi volesse rimanere ancora in viaggio, oltre alla spiagge termolesi dove crogiolarsi al sole, con pochi minuti di treno o di auto si può raggiungere Vasto e in particolare la Riserva di Punta Aderci, uno dei tratti di costa più spettacolari dell’intero Adriatico, con imponenti falesie e il trabocco sospeso sulle acque.

Inizio viaggio:

Martedì 8 ore 14:30 alla stazione Termoli.


Fine viaggio:

Sabato 12 ore 15:00 alla stazione Termoli.


Cammino:

il cammino non presenta difficoltà tecniche, i dislivelli sono modesti e la lunghezza, considerando anche le discese e le risalite delle cale, non supera i 10 chilometri giornalieri. Richiesta dimestichezza con i terreni sconnes


Notti:

in albergo, la prima notte a Termoli e le successive tre a San Domino di Tremiti.


Pasti:

cena in struttura, formula mezza pensione con pranzo al sacco.

 


Sapori tipici:

La cucina tremitese è principalmente a base di pesce fresco, dai primi con cozze e vongole alle zuppe e le grigliate. Non mancano però i piatti a base di verdura e di carne e le opzioni vegetariane. Tra i sapori tipici abbiamo l'olio extravergine d'oliva e i capperi di Capraia.


Difficoltà:

2 su 4. Il percorso si sviluppa su sentieri, sterrate e spiagge rocciose. Brevi i tratti su asfalto. Modesti i dislivelli.


Note:

il percorso e gli alloggi possono subire modifiche in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Difficoltà e Tipologia:leggenda viaggi a piedi

Le Isole Tremiti sono conosciute anche con il nome di Isole Diomedee. Secondo la leggenda, narrata da Omero nell'Iliade, le Tremiti furono fondate dal mitico re della Tracia, Diomede, che dopo aver distrutto Troia, afferrò tre rocce gigantesche e  le scaraventò in mare formando queste isole. Successivamente, stanco di combattere, si ritirò con i suoi soldati sull'isola di San Nicola. Qui morì e fu sepolto. I suoi compagni lo piansero tanto a lungo che la dea Afrodite, mossa a compassione, li trasformò in uccelli, le diomedee appunto. Ancora oggi, questi uccelli di giorno fanno la guardia al sepolcro e di notte piangono il loro condottiero. Nelle notti di luna piena anche noi, con un pizzico di fortuna, possiamo sentire il loro triste lamento.

 

Quota di partecipazione: € 280, da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: € 360, da portare con sé per mangiare, dormire e traghetti. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.

Spese non previste: giro in barca di circa h 1:30 Euro 22,00 a persona 

 

Puoi scegliere di pagare il tuo viaggio a piedi comodamente online tramite Paypal. Contattaci prima per la conferma della quota di partecipazione.

Puoi scegliere di pagare il tuo viaggio a piedi comodamente online tramite Paypal. Contattaci prima per la conferma della quota di partecipazione.