Gran Sasso
Dove il tempo si ferma
"Non c'è niente di più forte di una pietra che ha imparato a custodire il silenzio"
Carlo di Stanislao - Rocca Calascio: il respiro dell'eterno.
Il viaggio in breve
Durata
Difficoltà
Info
Quota di partecipazione: € 220, da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione e guida).
Spese previste: € 250, da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.
Durante questo viaggio si utilizzano le auto dei partecipanti e della guida per lo spostamento del primo giorno, del terzo e dell'ultimo. Chi arriva con i mezzi pubblici versa 10 euro al giorno per i 3 giorni a chi effettua il trasporto giornaliero.
Il viaggio
Cammino di quattro giorni per esplorare un angolo meraviglioso del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga con base a Santo Stefano di Sessanio: un viaggio tra natura e memoria di un tempo che fu, ma che ha lasciato tante tracce.
Santo Stefano di Sessanio è un affascinante borgo medievale incastonato tra i monti, un tempo centro pastorale legato alla transumanza, oggi conserva un’atmosfera autentica con le sue viuzze lastricate, archi, torri e case in pietra chiara. Risistemato con cura, è uno dei “Borghi più belli d’Italia” ed è la nostra base di partenza. Camminare sulle vie di monticazione del Gran Sasso, conquistare una facile vetta con panorami immensi su Campo Imperatore, raggiungere il castello di Rocca Calascio, facilitano una connessione profonda con il passato e con la natura.
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Sa 30: Santo Stefano di Sessanio
Nel primo pomeriggio ci incontriamo a Santo Stefano di Sessanio e dopo la sistemazione nella struttura ricettiva, dedichiamo le ore che ci separano dalla cena alla scoperta del borgo mediceo. Ci immergiamo tra i viottoli e le eleganti architetture e curiosiamo tra i laboratori artigianali e le piccole botteghe di prodotti del luogo. Possiamo ammirare la Torre medicea, la Casa del Capitano, la Chiesa Madre e perderci tra vicoli e scalinate in un mondo in cui il tempo sembra essersi fermato con le case in pietra e le montagne tutt'intorno che si mostrano nei bellissimi scorci. Cena e presentazione di questo piccolo ma intenso viaggio a piedi nel Parco Gran Sasso e Monti della Laga.
Do 31: Insediamenti pastorali del Gran Sasso, locce e condole
11km - 5h - [+/-500]
Al mattino dopo colazione, a piedi, con zaino giornaliero in spalla, partiamo da Santo Stefano alla ricerca delle tracce lasciate dall'attività secolare delle genti di montagna: le locce e le condole. Si cammina in un territorio ammorbidito da valloncelli erbosi e crinali che si susseguono all'infinito. Lontano dalla folla è facile immergersi in un mondo che non c'è più. Le locce sono ricoveri scavati sui pendii dei colli e protetti da ingressi realizzati in pietra a secco utilizzati un tempo dai pastori/agricoltori durante la monticazione. Le condole sono costruzioni in pietra realizzate dai monaci cistercensi della grancia di Santa Maria del Monte di Paganica. Il percorso ci porta fino ai ruderi di Santa Maria dei Carboni: la cappella è affiancata da un locale che funge da ricovero dei pastori, stazzo e fienile. L'escursione è ad anello e ci permette di raggiungere il nostro borgo passando per un piccolo, delizioso laghetto sulle cui sponde sorge la cappella della Madonna del Lago, fortemente danneggiata dal terremoto del 2009.
Lu 1: Cima di monte Bolza
7 km - 3h - [+/-400]
Dopo colazione, con le macchine raggiungiamo il lago di Racollo. Qui si parcheggia. Il lago e l'omonimo rifugio sono un punto di partenza molto suggestivo, circondati da ampie praterie con splendida vista sul monte Prena e il Camicia, preludio dell'immensità del "Piccolo Tibet d'Abruzzo" soprannome che l'alpinista scrittore Fosco Maraini, aveva assegnato all'altopiano di Campo Imperatore. Dopo un primo tratto con vasti pascoli d'alta quota, frequentati spesso da mucche e cavalli, il sentiero comincia a salire più deciso lungo le pendici erbose del Monte Bolza. Si prosegue su terreno anche sassoso ma senza difficoltà tecniche, fino a raggiungere la Cima di Monte Bolza quota 1930m slm, contraddistinta da un piccolo ometto di pietre. Panorama grandioso a 360° e il Corno Grande, vetta più alta del massiccio del Gran Sasso, si mostra in tutta la sua imponenza e magnificenza, come solo i re sanno fare. E lui si conferma "Re degli Appennini"!
Ma 2: Rocca Calascio, il castello sospeso sulle terre della Baronia
10 km - 4 h - [+/-300]
Oggi partiamo a piedi, zaino leggero in spalla, alla volta del leggendario castello fra i più elevati d'Europa. Ci allontaniamo pochi passi dal borgo per inoltrarci subito in un paesaggio fuori da ogni tempo. Attraverso antichi sentieri, mulattiere e campi lunghi coltivati, raggiungiamo la Rocca di Calascio dove sono nate importanti pellicole medievali. Il castello, prossimo alla piana di Campo Imperatore è situato su un crinale a 1460 metri d'altezza e domina la valle del Tirino e l'altopiano di Navelli. Qui ci attendono scorci di ineguagliabile stupore sulla catena del Gran Sasso. Magnifica la vista della chiesa rinascimentale di Santa Maria della Pietà dalla caratteristica pianta ottagonale. Si torna sui propri passi assaporando l'aria pulita e i colori dei fiori selvatici, in tempo utile per salutarci.
Inizio viaggio:
Sabato 30, ore 15:30 alla stazione di Pescara, da qui ci muoviamo con le auto a disposizione della guida e dei partecipanti verso Santo Stefano di Sessanio dove alloggiamo. Il tragitto dura 1 ora.
Fine viaggio:
Martedì 2, ore 16.00 alla stazione di Pescara
Cammino:
sentieri di montagna, e tratti di strade bianche.
Notti:
Viaggio stanziale, si dorme in hotel. Possibilità di camera singola con sovrapprezzo.
Pasti:
mezza pensione con pranzo al sacco.
Sapori tipici:
minestre e zuppe di legumi (lenticchie e ceci), maccheroni alla chitarra con ragù d'agnello, rinomato il Canestrato di Castel del Monte (pecorino stagionato).
Difficoltà:
2 su 4. Non ci sono difficoltà, si cammina su sentieri segnati e strade bianche. Dislivelli dai 350 ai 500 metri.
Note:
Il percorso e gli alloggi possono subire modifiche in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.
Difficoltà e Tipologia:
Il Vicolo del bacio
Gli anziani del borgo di Santo Stefano di Sessanio raccontano del Vicolo del bacio o della "Buscella" termine dialettale che deriva dalla parola buscio o buco. Si tratta di un vicolo molto stretto, un passaggio creato dall'adiacenza di due strutture abitative. Circolano diverse dicerie su questa strettoia. C'è chi dice che fosse un luogo dove venivano contate le pecore mentre passavano una per volta e chi invece sostiene che fosse il Vicolo degli innamorati. I giovani del luogo si davano appuntamento per attendere le ragazze che tornavano a casa dalla messa e che, dato il poco spazio, non riuscivano a sottrarsi a questa sorta di piacevole e consenziente agguato amoroso.
Quota di partecipazione: € 220, da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione e guida).
Spese previste: € 250, da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.
Durante questo viaggio si utilizzano le auto dei partecipanti e della guida per lo spostamento del primo giorno, del terzo e dell'ultimo. Chi arriva con i mezzi pubblici versa 10 euro al giorno per i 3 giorni a chi effettua il trasporto giornaliero.
Puoi scegliere di pagare il tuo viaggio a piedi comodamente online tramite Paypal. Contattaci prima per la conferma della quota di partecipazione.
Puoi scegliere di pagare il tuo viaggio a piedi comodamente online tramite bonifico o con Paypal. Contattaci prima per la conferma della quota di partecipazione.