Costa dei Trabocchi

profumo di mare

Abruzzo
Da mar 14 apr 2026 a sab 18 apr 2026
Codice viaggio [09]

"Quella catena di promontori e di golfi lunati dava l'immagine d'un proseguimento di offerte, poiché ciascun seno recava un tesoro cereale".

"Gabriele D'Annunzio"

Tratto dal romanzo "Il trionfo della morte".

Il viaggio in breve

Durata

5 gg

Difficoltà

    Difficoltà Livello 6

Info

    Pensione Zaino in spalla Itinerante

Quota di partecipazione: € 280 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione e guida).

Spese previste: € 320 da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.

Il viaggio

Il trekking sulla Costa dei Trabocchi è un viaggio di luce e mare, che intreccia natura e poesia lungo cinque giorni di cammino. Le antiche palafitte da pesca, sospese sull’acqua come grossi ragni, si alternano a spiagge di ciottoli, scogliere e calette segrete. L’aria profuma di salsedine, ginestre e rosmarino selvatico, mentre il passo incontra la macchia mediterranea, vigneti e uliveti che digradano verso il blu. Ogni curva del sentiero regala scorci inattesi: farfalle che danzano nella luce, testuggini che attraversano i prati, gabbiani che seguono le onde. I borghi che punteggiano il percorso offrono il calore della pietra antica e il sapore del mare nei piatti tradizionali. Al tramonto, il cielo si incendia di rosa e viola, riflettendosi nell’Adriatico e trasformando ogni passo in un verso. È un cammino che non solo svela paesaggi, ma lascia nell’anima la certezza di aver attraversato una poesia vivente.

Scopri di più

Ma 14: Ortona

1 km - 20 minuti - [+70]

Dalla stazione, una scalinata in pochi minuti ci conduce sulla via della nostra struttura ricettiva. Sistemazione, conoscenza con il gruppo, presentazione del trekking. Visita pomeridiana passeggiando per le vie del borgo, scopriamo i caratteristici vicoli e le piazzette, i negozi di artigianato locale, caffè e ristoranti. Incantevole la Passeggiata Orientale che offre la vista sul porto e sul mare aperto. Maestosa la vista del Castello Aragonese. Ortona, cittadina sul mare, ci avvolge con la sua storia, la cultura e la sua cucina.

Me 15: Ortona - San Vito Chietino

10 km - 5 h - [+120/-70]

Dopo colazione, riprendiamo il nostro zaino e via giù per la scalinata fino al porto. Seguendo il tracciato della vecchia ferrovia, inizia il nostro cammino in un vero e proprio paradiso dei sensi. Attraversiamo la Riserva naturale di Punta dell'Acquabella, oasi di biodiversità marina e terrestre, dove è possibile osservare una ricca varietà di specie animali e vegetali. Passiamo tra le case del piccolo villaggio dei Pescatori, vediamo i resti dell'antica torre di avvistamento nei pressi del fiume Moro. La posizione dell'antica torre è un esempio di architettura militare del passato, quando era un punto di osservazione ideale per controllare il traffico marittimo. 

Incontriamo il primo trabocco, quello della Mucchiola, infine la piccola area archeologica romana indica che siamo arrivati a San Vito Chietino, la nostra seconda tappa.

Gi 16: San Vito Chietino - Fossacesia Marina

14 km - 6h - [+/-140]

Oggi camminiamo spesso sulla ciclo pedonale, ma è uno dei tratti più suggestivi della Costa dei Trabocchi che si susseguono uno dopo l'altro, a formare un rosario marino di strutture lignee protese tra i flutti. Sono davvero tanti. Oltre ai due trabocchi sul molo di San Vito si susseguono: trabocco di Punta Fornace, di Punta Turchino, di Punta Lupone, di Vallegrotte. A Rocca San Giovanni incontriamo il trabocco di Punta Tufano, Sasso della Caiana, Punta Isolata, Punta Torre, Spezza Catena, Punta Cavalluccio, Punta Punciosa. A Fossacesia abbiamo il trabocco Pesce Palombo e quello di Punta Rocciosa. Prima di concludere la tappa, se non siamo troppo stanchi o troppo appagati, ci aspetta un'altra gradinata per raggiungere sulle colline olivate, la splendida Abbazia di San Giovanni in Venere da cui si domina il golfo e il massiccio montuoso della Maiella.

Ve 17: Fossacesia Marina - Casalbordino Lido

16 Km  - ore 7 [+50]

Oggi superato il porticciolo di Fossacesia Marina, attraversiamo la foce del Sangro, fiume ricco di storia e di storie, simbolo di speranza e libertà, che scende fin qui dalle montagne del Parco Nazionale d’Abruzzo, regno dell’orso bruno marsicano.

Tra la foce e il mare sorge la Riserva Naturale Regionale Lecceta Litoranea, oltre 170 ettari di bosco costiero con lecci, roverelle, ornielli, macchia mediterranea, liquirizia e lentisco. La riserva è interessante anche per le varie specie di uccelli migratori che trovano rifugio sulle rive del Sangro e dalla presenza di altri esemplari faunistici, come la testuggine terrestre adottata quale simbolo della Riserva.

Un solo trabocco è ubicato nel Comune di Torino di sangro, a Punta Le Morge. Riprendiamo il cammino sulla ciclopedonale tra spiagge e scogliere con i vigneti e gli uliveti sulle colline e le montagne all'orizzonte.

Sa 18: Casalbordino Lido - Punta Aderci 

12 km - 5h - [+/-50]

Ultimo giorno di cammino e le bellezze continuano a riempirci gli occhi e il cuore. Costeggiando la Marina di Casalbordino, riprendiamo la Via Verde della ciclopedonale. Attualmente una piccola frana ha messo in essere una deviazione, che allunga un po' il percorso ma lo rende più completo. Per una strada asfaltata ma molto gradevole e poco frequentata attraversiamo campi coltivati come giardini, vigneti e uliveti che producono olio e vini con caratteristiche uniche e distintive grazie al clima mite e soleggiato, alla presenza di sali minerali presenti nell'aria marina, alla fertilità del terreno, alla varietà autoctone di ulivo e vite, oltre alla grande cura dei produttori per ottenere un'alta qualità.

Camminiamo e il mare fa capolino tra i campi e le case, dall'altra lato abbiamo le montagne, finchè improvvisamente, il sentiero si fa ripido e ci porta giù verso il promontorio di Punta Aderci con l'omonimo trabocco. Sembra di stare in Irlanda. Di nuovo un sentiero in discesa ci permette di camminare al suono delle onde, la spiaggia diventa più ampia, l'ambiente dunale ci racconta il suo delicato equilibrio. Ci troviamo nel regno del piccolo fratino, specie protetta e indicatrice della salute degli ecosistemi costieri e lacustri, simbolo della Riserva Naturale Regionale Punta Aderci. Stiamo per arrivare a Punta Penna con l'enorme faro che data la struttura imponente e la posizione strategica è di grande aiuto per la navigazione marittima.

Una mezz'ora di cammino su strada ci conduce alla stazione ferroviaria di Porto di Vasto ed è tempo di abbracci.

Inizio viaggio:

ore 15:30 stazione ferroviaria Ortona (CH). Si consiglia di arrivare pronti per cammnare.


Fine viaggio:

ore 15:00 stazione ferroviaria Porto di Vasto.


Cammino:

sentieri, sabbia, ciclopedonale e brevi tratti su asfalto. 


Notti:

in hotel o b&b


Pasti:

in hotel a mezza pensione, in b&b pernotto e colazione, cena al ristorante e pranzo al sacco.


Sapori tipici:

Tutti i piatti con il pescato a km 0. Famoso il brodetto con varie specie di pesci accompagnato da crostini di pane. Recuperati da molti chef i piatti della cucina povera preparati con pesce e verdure: cime di rape con pizza e stoccafisso, seppie con piselli, zucchine con granchi. Dolci tipici: "cellipieni" di San Vito e le "nevole" di Ortona.


Difficoltà:

2+ su 4. Si tratta di un cammino itinerante con zaino in spalla. Nessuna difficoltà tecnica con dislivelli minimi.


Note:

il percorso e gli alloggi possono subire modifiche in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Difficoltà e Tipologia:leggenda viaggi a piedi

Lunga La Costa dei Trabocchi facciamo tappa a San Vito marina, rinomata meta turistica per le grandi attrattive naturalistiche e per l'ottima cucina di mare. Il turista più illustre fu Gabriele D'Annunzio che, in una piccola casa, l'eremo, affacciata sul Promontorio delle Ginestre, trascorse l'estate del 1889 in compagnia di Barbarella, al secolo Elvira Fraternali, moglie del Conte Ercole Leoni e traspose il ricordo di quei giorni di passione nelle pagine del Trionfo della morte. Una targa, un grazioso giardino e una stanza di cimeli ricordano quei giorni di un amore felice, divenuto tragico nell'invenzione creativa del romanzo. Da poco tempo nell'eremo sono state traslate da Roma le spoglie di Barbarella. (La Via Verde della Costa dei Trabocchi - ed. Menabò)

Quota di partecipazione: € 280 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione e guida).

Spese previste: € 320 da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.

Puoi scegliere di pagare il tuo viaggio a piedi comodamente online tramite Paypal. Contattaci prima per la conferma della quota di partecipazione.

Puoi scegliere di pagare il tuo viaggio a piedi comodamente online tramite Paypal. Contattaci prima per la conferma della quota di partecipazione.