Dal Lago Maggiore al Ticino

da Verbano al fiume azzurro

Lombardia
Da gio 09 apr 2026 a dom 12 apr 2026
Codice viaggio [08]

"Presso il gran ponte sta Sesto Calende. Corre il Ticino tra selvette rare, verso diga di roseo granito corre, spumeggia su la china eguale...Chiudon le grandi conche antichi ingegni, opere del divino Leonardo. Il sorriso tu sei del pian lombardo, o Ticino, il sorriso onde fu pieno l'artefice che t'ebbe in signoria..."

"Gabriele D’Annunzio - La muta"

 

Il viaggio in breve

Durata

4 gg

Difficoltà

    Difficoltà Livello 3

Info

    Pensione Zaino in spalla Itinerante

Quota di partecipazione: € 220 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione e guida).

Spese previste: € 230 per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.

Il viaggio

Si parte dal piacevole lungolago di Ispra, per salire alla scoperta di panorami che rivelano l’inaspettato anche in paesaggi familiari, come il bacino del Lago Maggiore, che si svela da prospettive inedite. In un saliscendi tra l'azzurro del lago e il verde dei boschi che ricoprono i monti che lo incorniciano, arriviamo in 2 giorni a raggiungere il Ticino, che esce dal lago a Sesto Calende, per seguirne poi il corso. Attraversiamo zone dall’indubbio pregio naturalistico, ma anche ricche di reperti archeologici o di archeologia industriale, a testimonianza del ruolo che da sempre l’acqua ha avuto: nel corso dei secoli ha permesso il fiorire della pesca, dell'agricoltura, dell'industria, del commercio e dei trasporti. Scopriamo dove nasce in Naviglio Grande, che fu via d'acqua importantissima per Milano e vide il transito dei marmi del Duomo. Vediamo canali a scopo irriguo ed industriale, con le conche di navigazione vinciane. Il tutto in un ambiente che la presenza delle aree protette ha mantenuto pregevole anche dal punto di vista naturale, tanto che il Parco Lombardo della Valle del Ticino e la parte italiana del bacino del Lago Maggiore sono oggi compresi nella “Riserva della Biosfera Ticino Val Grande Verbano” dell’UNESCO, per il loro immenso patrimonio di biodiversità.

Scopri di più

Gi 9: Ispra - Angera

13 km - 5 h - [+300m]

Il viaggio inizia a Ispra, comune famoso perché sede del Centro Comune di Ricerca (JRC, in inglese: Joint Research Centre), che è una direzione generale della Commissione europea: DG-JRC (Directorate-General Joint Research Centre), in origine Euratom. Partendo dal piacevole lungolago, attraversiamo il PLIS (parco locale di interesse sovracomunale) del Golfo della Quassa, incontriamo il colossale masso erratico “Sasso Cavallazzo”, descritto per la prima volta da Antonio Stoppani, che testimonia l’estensione degli antichi ghiacciai. Attraversiamo un piccolo borgo per poi abbandonare le rive del Verbano e raggiungere il punto più alto del percorso sul monte San Quirico a 408 metri di altezza, con la sua chiesetta dalla quale godiamo di panorami incredibili sul lago. Il giro panoramico ci fa avvistare dall'alto la rocca di Angera, sulle cui pareti rocciose nidifica il falco pellegrino. La discesa ci porta tra le case del centro fino allo splendido parco del lungolago di Angera, dove pernottiamo.

Ve 10: Angera - Golasecca

18 km - 6 h - [+160m]

Ripartendo dal lungolago di Angera, attraversiamo dapprima l’Oasi della Bruschera, per esplorarla con un piccolo giro, dove nel 1776 Alessandro Volta scoprì il metano. Ci inoltriamo poi nella zona agricola, tra campi e piccole aree boscate, ed entriamo nel Parco Lombardo della Valle del Ticino. Attraversata la SP69 imbocchiamo una sterrata nel bosco, che ci conduce alla vecchia Polveriera di Taino, la cui esplosione rappresenta una tragedia che è rimasta per decenni nella memoria di tutti i paesi della zona. Con un saliscendi immerso nel bosco continuiamo verso Sesto Calende, passando per il famoso complesso megalitico del "Sass de Preja Buia", monumento naturale regionale in cui sono incisi in più punti dei petroglifi simbolici e coppelle che suggeriscono si trattasse di un complesso religioso di epoca preistorica. Raggiunto poco dopo l'abitato di Sesto Calende facciamo il nostro primo incontro con il “fiume azzurro”, che qui “nasce” per il suo tratto italiano. Seguendone il percorso già dopo i primi chilometri troviamo la diga della Miorina, il cui regime è stabilito da una convenzione internazionale tra Italia e Svizzera che serve a regolare il livello del Lago Maggiore e le portate del Ticino. Da lì raggiungiamo il nostro Hotel.

Sa 11: Golasecca - Tornavento

22 km – 7 h -

Tornando sul fiume continuiamo a seguirlo, sostando per i frequenti incontri e le osservazioni della ricca avifauna acquatica che lo contraddistingue, e raggiungiamo dopo pochi km la diga di Porto della Torre, che funge anche da ponte sul Ticino verso il Piemonte e poco dopo quella del Panperduto, che alimenta il Canale Villoresi ed il Canale Industriale, permettendoci di osservare il complicato sistema idraulico e le conche di navigazione. Si prosegue quindi nei boschi giungendo alla Centrale di Vizzola Ticino ed alla grande Ansa di Castelnovate, dove il fiume disegna una curva di 270°. Continuando verso sud, tra il fiume ed il canale industriale, raggiungiamo il Ponte di Oleggio e saliamo a Tornavento, da cui la vista spazia sulle creste montuose e sul corso del fiume: il belvedere sul Monte Rosa nelle giornate limpide è decisamente sorprendente, arrivando fino al Monviso. Cena e notte.

Do 12: Tornavento - Turbigo

15 km – 5 h -

Ridiscesi al ponte di Oleggio, nei pressi della Cascina Castellana, incontriamo l'incile del Naviglio Grande. Il cammino prosegue ora tra acque e boschi, costeggiando la zona del Turbigaccio, Sito di Importanza Comunitaria per la grande variabilità degli ambienti che ne fa un vero e proprio scrigno di biodiversità. Da citare l’avventurosa traversata del ponte sospeso sopra il canale scaricatore della Centrale termoelettrica ENEL di Turbigo. Continuando lungo il fiume sul nostro cammino incontriamo anche uno storico mulino e attraversando infine il ponte di Turbigo, arriviamo alla nuova stazione di Galliate Parco del Ticino in sponda piemontese, da dove riprendiamo il treno per Milano Cadorna.

 

Inizio viaggio:

giovedì 9 ore 09:15 alla stazione FS di Sesto Calende (Regionale 2416 delle 08:25 da Milano Centrale).  


Fine viaggio:

domenica 12 ore 16:00 alla stazione di Galliate Parco Ticino. Dalla stazione di Galliate (treni per Milano Nord Cadorna 16:21 – 17:21 – 18:21 – durata viaggio 53’).


Cammino:

alternanza di strade bianche, sentieri di montagna e asfalto.


Notti:

hotel in camere doppie e possibilità di alcune camere singole.


Pasti:

cene in struttura e pranzi al sacco.


Sapori tipici:

a base di pesci d'acqua dolce e formaggi locali.


Difficoltà:

1+ su 4. Cammino itinerante con zaino in spalla, nessuna difficoltà tecnica.


Note:

Il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento

Difficoltà e Tipologia:leggenda viaggi a piedi

Vi siete mai chiesti perchè il Lago Maggiore si chiami così, pur essendo il secondo in Italia per grandezza? O da dove derivi il modo di dire "a ufo"? Sapete cos'è una peschiera o una filarola? Avete mai sentito parlare dell'Ipposidra? Queste e altre curiosità vi saranno svelate durante questo affascinate viaggio nella natura e nella storia.

Quota di partecipazione: € 220 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione e guida).

Spese previste: € 230 per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.

Puoi scegliere di pagare il tuo viaggio a piedi comodamente online tramite Paypal. Contattaci prima per la conferma della quota di partecipazione.

Puoi scegliere di pagare il tuo viaggio a piedi comodamente online tramite bonifico o con Paypal. Contattaci prima per la conferma della quota di partecipazione.