Il Cammino di Germanico

Amelia e le sette sorelle

Umbria
Da mer 01 apr 2026 a dom 05 apr 2026
Codice viaggio [04]

"Il Cammino di Germanico non è una fuga, è un ritorno. A te, alla natura, al tempo giusto delle cose"
Nietzsche

Il viaggio in breve

Durata

5 gg

Difficoltà

    Difficoltà Livello 6

Info

    Pensione Senza zaino Base fissa

Quota di partecipazione: € 280 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione e guida).

Spese previste: € 370 da portare con sé per mangiare, dormire e navetta. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.

Il viaggio

II viaggio di Germanico si sviluppa nei dintorni di Amelia. Chi percorre la via Amerina da Orvieto è subito catturato dalla magnificenza di Amelia, che si rivela all'improvviso come per magia. Allo stesso modo, chi arriva da Narni prova la stessa sorpresa nel vederla apparire inaspettatamente. Descrivere in breve le ricchezze di Amelia è arduo: palazzi, chiese, vicoli, piazzette, botteghe artigiane, ristoranti e molto altro. Amelia è veramente incantevole, così come i suoi dintorni. È uno dei comuni più estesi dell'Umbria, situato nella zona sud-occidentale del "cuore verde d'Italia", dove i monti Amerini declinano dolcemente verso la valle del Tevere. Il territorio è formato da frazioni, piccoli borghi spesso arroccati sui colli, che come gioielli su una corona abbracciano il centro abitato, lo osservano da lontano e si fanno notare. Il Cammino di Germanico è un itinerario circolare di circa settanta km che inizia da Amelia e tocca tutte le sue sette frazioni, per poi concludersi al punto di partenza. Sambucetole, Collicello, Macchie, Porchiano del Monte, Montecampano, Fornole, Foce e di nuovo Amelia. Otto tratte dai cinque ai quindici km, affrontabili anche in quattro giorni unendo due tratte.

Il Cammino prende il suo nome dalla statua bronzea di Germanico, trovata negli anni sessanta vicino a Porta Romana, restaurata e oggi visibile nel museo archeologico locale. Come ogni cammino degno di questo nome, anche questo prevede il timbro delle credenziali, con almeno un timbro per frazione, e alla fine del percorso, esibendo il documento ad Amelia, si ha diritto a un ingresso ridotto per visitare il museo e ammirare la statua. Il Sentiero di Germanico si snoda in scenari naturali, spaziando dalle foreste alle distese rurali, toccando borghi di rara bellezza e si presta ad essere percorso anche da chi è alle prime esperienze di cammini. 

Scopri di più

Me 1: Ritrovo ad Amelia
Giornata dedicata all’arrivo ed incontro con le guide.
Passeggiata per Amelia, cena insieme e presentazione del cammino.

Gi 2: da Amelia a Collicello
19 km - 6:30 h - [+740/-350]
In questa prima giornata, uniamo le tappe di Sambucetole e Collicello, dove alloggiamo. Camminiamo in un'areale tra i più verdi dell'Umbria, siamo sui monti Amerini, ed Amelia con le sue piccole frazioni è uno dei comuni più estesi per territorio. Incontriamo il Rio Grande dove in base alla stagione e con un po' di fortuna, possiamo ammirare diverse varietà di uccelli acquatici e fauna selvatica. Incontriamo alcuni esemplari di alberi da frutta di varietà antiche e una vegetazione tipica delle zone umide. Proseguiamo per vedere il Lago Vecchio e a un certo punto il panorama di Amelia appare in tutto il suo fascino. Giunti presso un convento, possiamo rifornirci di acqua e siamo ormai prossimi al nostro arrivo a Sambucetole. Dopo una breve sosta per recuperare le forze, dalla chiesa di San Matteo Apostolo riprendiamo il cammino che ci porta a Collicello la nostra meta finale. Il servizio navetta ci riporta ad Amelia per cenare e dormire.

Ve 3: da Collicello a Porchiano del Monte 
21 km - 7 h - [+540/-640]
Il percorso odierno unisce Macchie e Porchiano del Monte. In questo segmento, il Cammino di Germanico sconfina per un attimo nel Comune di Guardea. La natura ci offre spettacoli incantevoli: attraversiamo un punto panoramico con vista sulla città storica di Amelia che si rivelerà in tutta la sua magnificenza. Camminiamo tra profumate ginestre, delicate rose canine e avvolgenti caprifogli, che, a seconda del periodo dell'anno, ci deliziano con i loro aromi. Dopo aver goduto di questi scorci, riprendiamo il cammino e, in breve tempo, il pittoresco borgo di Macchie si svelerà ai nostri occhi. Ci concediamo una breve pausa rigenerante a Macchie, per poi rimetterci in marcia verso la meta finale: Porchiano del Monte. Il servizio navetta ci riporta ad Amelia per cenare e dormire.

Sa 4: da Porchiano del Monte a Montecampano 

15 km – 5 h – [+410/–510]
La tappa di oggi ci porta ancora attraverso campi e boschi alla scoperta del territorio amerino e dei bellissimi borghi che fanno da cornice alla città di Amelia. Si parte dal centro storico ed in poco tempo siamo già immersi in natura. Una sosta al Convento della Santissima Annunziata dove possiamo visitare il pregevole presepe permanente. Transitiamo nei pressi di un grande vigneto, di proprietà della Azienda Agricola Zanchi (dove, prenotando con largo anticipo, è possibile fare una degustazione). Poco prima di arrivare a Montecampano nei pressi del cimitero abbiamo modo di ammirare il profilo inconfondibile del monte Soratte e delle montagne della Sabina, con Magliano sullo sfondo. Anche questa tappa volge al suo termine entrando a Montecampano. Il servizio navetta ci riporta ad Amelia per cenare e dormire.

Do 5: da Montecampano ad Amelia 

19 km - 6 h – [+670/-680]
Oggi la nostra ultima tappa ci riporta ad Amelia, uniamo le piccole tappe di Fornole e Foce. Il paesaggio familiare, che ci ha accompagnato e che ci accompagnerà fino ad Amelia è immutato continua sempre a stupirci ed a regalarci scorci e panorami unici e non di meno il panorama su Amelia dopo aver transitato dal piccolo borgo di Foce. Il nostro cammino sta per giungere al suo epilogo finale lasciando un po' di nostalgia nei nostri cuori, consapevoli di tornare a casa ricchi di questa nuova esperienza, di aver incontrato nuovi amici e di aver conosciuto un Generale Romano dimenticato e ritrovato.

Inizio viaggio:

mercoledì 1 ore 16:00 di fronte a Porta Romana.

In treno fino a Narni-Amelia e poi in autobus, oppure con auto proprie.


Fine viaggio:

domenica 5 ore 16:00 a Porta Romana.
La stazione di partenza per chi ha bisogno di ripartire in treno è Narni-Amelia alle 16.00.


Cammino:

sentieri di montagna, strade bianche e strade asfaltate secondarie con basso traffico.

Si tratta di un cammino stanziale come struttura. Il percorso è ad anello con supporto di navetta per raggiungere l'attacco del sentiero al mattino e ritornare ad Amelia a fine tappa.


Notti:

b&b.


Pasti:

pranzi al sacco e cene in struttura.


Sapori tipici:

crostini al tartufo, crostini alla norcina, fave in insalata, frittata al tartufo.


Difficoltà:

2+ su 4. Si tratta di un viaggio stanziale con zaino leggero.
Percorso idoneo per tutti i camminatori anche per chi si trova alle prime esperienze.


Note:

il percorso e gli alloggi possono subire modifiche in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Difficoltà e Tipologia:leggenda viaggi a piedi

Germanico, il generale del popolo

Abile soldato, nacque dall’unione di Druso maggiore con Antonia minore, quest’ultima nipote di Augusto. Noto semplicemente ai più col nome di Germanico, ottenne il nome Giulio Cesare a seguito dell’adozione nella Gens Iulia, voluta da Augusto a seguito della scomparsa dei due eredi Caio e Lucio Cesari.
Tiberio, successore di Augusto, fu obbligato da questi ad adottare e nominare suo successore Germanico, sebbene Tiberio avesse già un figlio, avuto dalla prima moglie.


Nel 15 si recò nella valle tra il Reno e il fiume Elba, per vendicare l’umiliazione subita da Varo nel 9, nella foresta di Teutoburgo, ad opera del cherusco Arminio. Germanico riuscì a recuperare le aquile perse sei anni prima nella famosa imboscata e sconfisse la coalizione germanica che faceva capo allo stesso Arminio.
Pur vittorioso, egli fu richiamato da Tiberio nel 16: quei territori offrivano più rischi che vantaggi ed era meglio dimenticarsene.
Nel 17 gli fu tributato il trionfo a Roma e la sua popolarità crebbe al punto che avrebbe potuto insidiare il trono di Tiberio, se avesse voluto, il quale non era ben visto, soprattutto nell’ambiente militare, dove Germanico invece godeva di stima e rispetto.
Tiberio quindi inviò Germanico in Oriente, per sistemare una delicata questione politica, ma gli affiancò Gneo Calpurnio Pisone, uomo dell’imperatore, poiché non si fidava completamente del carattere impulsivo del figlio adottivo.
Germanico risolse in maniera decisiva la questione orientale ma, allontanatosi dalla Siria per svernare in Egitto e poi rientrato qualche mese dopo, rimase amareggiato alla scoperta che Pisone aveva annullato molti dei suoi provvedimenti e si scontrò direttamente con lui. Pisone partì per Roma e, poco tempo dopo, Germanico cadde malato e morì, in seguito ad atroci sofferenze. Confidò alla moglie Agrippina, prima di esalare l’ultimo respiro, che sospettava di essere stato avvelenato da Pisone. Agrippina rientrò a Roma con le sue ceneri e tutto il popolo pianse l’amato generale. L’ombra del sospetto iniziò ad allungarsi su Tiberio, anche perché egli decise di non partecipare alla cerimonia in cui i suoi resti vennero tumulati nel mausoleo di Augusto. In seguito Pisone venne processato anche per altri reati e non fu però incriminato per l’avvelenamento di Germanico. Si suicidò, comunque, per non andare incontro alla condanna per altri reati già commessi. 

Alla figura di Germanico è dedicata una mostra presso lo Spazio Espositivo Tritone, in cui figurerà un ritratto del principe realizzato nel I secolo in marmo pario. L’esposizione, visitabile fino al 28 febbraio 2020, inquadra Germanico come il trait d’union delle due più importanti famiglie di Roma, la Gens Giulia e la Gens Claudia, un uomo che riusciva a canalizzare nella sua persona sia il consenso popolare che quello militare, che incarnava tutte le migliori qualità del buon princeps.

Quota di partecipazione: € 280 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione e guida).

Spese previste: € 370 da portare con sé per mangiare, dormire e navetta. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.

Puoi scegliere di pagare il tuo viaggio a piedi comodamente online tramite Paypal. Contattaci prima per la conferma della quota di partecipazione.

Puoi scegliere di pagare il tuo viaggio a piedi comodamente online tramite Paypal. Contattaci prima per la conferma della quota di partecipazione.