Altopiano Tibetano
la Via Sacra del Minya Konka
"Quando i nostri cuori sono in pace, vediamo la bellezza che ci circonda. Le montagne e i fiumi non sono altro che riflessi del nostro stato interiore."
Dilgo Khyentse Rinpoche
Il viaggio in breve
Durata
Difficoltà
Info
Quota: € 1100 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione e guida).
Spese previste: € 1400 da portare con sé per mangiare, dormire, spostamenti, ingresso parco, guide locali, trasporto bagagli. Nelle spese è compreso il costo di una esim di Holafly per Cina continentale con VPN integrato a 50€ per 2 settimane, è altrimenti possibile acquistare una sim cinese in aeroporto (circa 25€) e un VPN in Italia (gratuito o a pagamento).
Maggiori dettagli nel pdf di descrizione del viaggio.
Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.
Spese non incluse: volo A/R da prenotare in autonomia. 70€ (taxi da e per aeroporto, biglietto dell'Opera).
Volo aereo da acquistare separatamente, normalmente tra 480€ e 750€ a/r - Assicurazione da stipulare indipendentemente. Consigliata per under 65: True traveller. Over 65 Globy rosso di Allianz.
Il viaggio
In cammino tra i monti della Cina Occidentale, alla scoperta della cultura cinese, tibetana e di quella delle altre minoranze etniche che popolano le montagne della Provincia del Sichuan. Attraversiamo verdi vallate seguendo i corsi di fiumi impetuosi, circondati dai ghiacciai e dalle imponenti vette aguzze dei monti Daba. Saliamo su altissimi passi alpini, sfiorando i 5000 m e raggiungendo i santuari localizzati proprio in questi punti di passaggio, con le loro bandierine, che diffondono le parole di mille preghiere nel vento. Andiamo poi a scoprire la cultura Jiarong, originaria della regione di Aba, nel Nord del Sichuan, visitando i loro villaggi di torri di pietra, per poi raggiungere il Parco Naturale di Siguniang, delle “Quattro fanciulle” dove i locali ancora si affrontano in prove di cavalleria e danze tradizionali, in corrispondenza delle loro festività.
Scopri di più
Ve 7 agosto: incontro con la guida in aeroporto e trasferimento a Chengdu
Incontro con la guida all’aeroporto internazionale di Chengdu. Supporto per acquisto della scheda sim cinese in aeroporto, per chi ha scelto di non acquistare la sim di Holafly. Raggiungiamo con il treno ad alta velocità il centro città e ci trasferiamo nella struttura per posare i bagagli e darci una rinfrescata.
Effettuiamo il controllo materiale escursionistico sull’ampia terrazza del nostro ostello e, se necessario, ci rechiamo al negozio di attrezzatura sportiva lì a fianco per acquistare equipaggiamento mancante.
Ora siamo pronti per una serata lungo il fiume di Chengdu, tra locali cinesi e in stile occidentale, con musica dal vivo di giovani band rock e pop cinese e una cena di gruppo per avere un primo assaggio delle pietanze tradizionali: il pollo Gong bao, le melanzane Yuxiang, il kongxin cai (verdura con stelo vuoto) con il condimento tipico sichuanese al peperoncino piccante, e l'immancabile mapo tofu. Quest ultimo è il piatto regionale per eccellenza, alla base di tofu speziato con il pepe del Sichuan, una bacca molto aromatica dal sapore penetrante, con proprietà anestetiche, utilizzata appunto per non fare percepire troppo la piccantezza dei peperoncini. Notte in ostello in camere doppie.
Sa 8: Monasteri Buddhisti, la città antica e i panda giganti
Per colazione possiamo scegliere tra stile occidentale, con brioches e pasticcini, o sichuanese: panini al vapore ripieni di carne o verdure, youtiao, i bastoncini di pasta fritti, inzuppati nel latte di soia o spaghettini e ravioli con cipollotti in brodo. Caffè italiano e tè cinese per tutti.
Partiamo presto in metropolitana alla volta del centro di ricerca e protezione del Panda Gigante, per vedere da vicino queste creature, così grandi ma al tempo stesso così fragili, insieme ai simpatici panda rossi, liberi di scorrazzare per tutta la riserva, anche tra le gambe dei turisti! Nel pomeriggio visitiamo il tempio di Wenshu, uno dei più antichi monasteri Zen ancora esistenti, e passiamo la serata tra le bancarelle delle viottole di Kuangzhai, un quartiere ricostruito secondo gli standard architettonici dell’epoca Qing. Notte in ostello in camere doppie.
Do 9: Leshan - Il Parco del Buddha Gigante
7 km - 4/5 ore - Viaggio in auto: 1h50 circa a tratta
Incontriamo gli autisti che rimangono con noi per il resto della vacanza, e saliamo a bordo con i nostri zainetti per la giornata. Leshan era in passato un importantissimo centro e snodo commerciale, in quanto situata nel punto di incontro tra i tre grandi fiumi del Sichuan: il fiume Dadu, il Minjiang ed il Qingyi, che mischiano le loro correnti impetuose per andare poi a confluire nello Yangtze. Proprio nel loro punto di incontro, sorge un famoso monumento buddhista, scavato nella falesia di roccia lambita dalle acque del Minjiang: una gigantesca statua di Buddha Maitreya, alta 71m, costruita appunto per pregare il Buddha di rendere le acque meno pericolose per la navigazione.
Passiamo la giornata a visitare il parco del Buddha di Leshan, ricco di storia e testimonianze artistiche appartenenti alle varie fasi della diffusione del Buddhismo in Cina. La sera ci rechiamo in un ristorante locale per assaggiare la specialità del posto: il “qiaojiao niurou 跷脚牛肉”piattini di carne e altre pietanze cotti nel brodo di carne e coriandolo fresco. Rientro a Chengdu in serata. Notte in ostello in camere doppie.
Lu 10: verso l'altopiano tibetano – Kangding
Viaggio in auto: circa 4h in base alle condizioni della strada
Altitudine di arrivo: 3100m
La mattina si parte verso la montagna! Il nostro autista ci porta alla volta di Kangding, entriamo nella contea di Garze, una regione autonoma tibetana situata appunto al confine con l’altopiano tibetano, popolata dal gruppo etnico dei Kham. Raggiungiamo l'abitazione di Dahuzi nel pomeriggio, prepariamo gli zaini controllando che non manchi nulla per la spedizione sul circuito del Minya Konka, e diamo al nostro portatore le borse che dovranno trasportare i cavalli, mentre noi terremo solamente gli zainetti con l'essenziale per la giornata, e uno snack per il pranzo. La sera gustiamo la cena tradizionale tibetana presso il centro della vecchia Kangding, la cosiddetta città “liu liu”, come dal famoso brano tradizionale “Kangding Qingge” – “La Canzone d’Amore di Kangding”. Notte in ostello in camere doppie.
Ma 11: circuito del Minya Konka - Fiume Liangcha
10 km - 4 h - [+400]
Altitudine di partenza: 3600m - arrivo: 4000m
Minya Konka stiamo arrivando! Ci svegliamo presto per la colazione, tibetana o cinese a scelta, salutiamo la moglie e i bambini di Dahuzi e partiamo in jeep, sulla sterrata dietro a casa sua, per raggiungere la prateria di partenza del trekking. Camminiamo lungo il corso del fiume Yulin e, dopo poche ore, la vallata si apre al cospetto del mare di ghiaccio che scende dal piccolo Minya Konka, il fratello minore del monte attorno al quale si sviluppa il nostro percorso, con la sua aguzza cima di 6000m. Proseguiamo lungo lo Yulin tra verdi prati e tratti rocciosi, fino a superare un villaggio di pastori di yak, e raggiungere il nostro campo per la serata.
Notte in tenda in campo base fisso. No bagni, acqua corrente nel fiume, acqua potabile nella tenda cucina.
Me 12 : circuito del Minya Konka - Riwuqie
5,4 km - 4 h - [+360] -
Altitudine partenza: 4000m - arrivo: 4300m
In seguito alla colazione a base di focaccia tibetana ci prepariamo per continuare a percorrere la valle e proseguire lentamente con il nostro acclimatamento. Sempre circondati dai giganti del massiccio del Minya Konka, raggiungiamo il villaggio di pastori di yak di Riwuqie Inferiore. Dopo una breve sosta, attraversiamo il fiume e risaliamo ancora un centinaio di metri fino a Riwuqie Superiore, una tranquilla prateria dove sorge il nostro campeggio.
Notte in tenda in campo base fisso. No bagni, acqua corrente nel fiume, acqua potabile nella tenda cucina.
Gi 13: circuito del Minya Konka: Passo di Chole
13,7 km - 6 h - [+580/-960]
Massima altitudine raggiunta: 4900m - arrivo: 4000m
Raccogliamo le energie per il dislivello della giornata! Oggi saliamo a 4900m, per superare il passo di Chole e scollinare sull'altro versante. Il terreno sarà probabilmente ricoperto di neve, quindi ci prepariamo ad indossare guanti, cappelli e sciarpe, per seguire i santuari di preghiera tibetana che ci segnano la via, e aumentano man mano che ci si avvicina al passo. Qui è presente il vero e proprio santuario di preghiera: esso consiste in una torretta di pietre impilate, avvolta in sciarpe tibetane dai colori caldi, come quelli degli abiti dei monaci, alle cui estremità sono collegati cordini, ancorati a terra, dai quali sventolano centinaia di preghiere scritte su bandierine colorate, destinate a dissolversi nel vento.
Dopo una breve sosta per ammirare la vista sul ghiacciaio e la cima del Reddomain (6112m), scendiamo sull'altro versante per raggiungere il campeggio di stasera, nei pressi della sorgente di uno degli affluenti del fiume Moxi gou.
Notte in tende mobili. No bagni, acqua corrente non potabile nel fiume, acqua potabile nella tenda cucina.
Ve 14: circuito del Minya Konka - la valle del Moxigou
13,4 km - 5h - [+70/-460]
Altitudine di arrivo: 3500m
Ci svegliamo in vista delle cime aguzze del Duogelongba (5960m), del Duoqulongba (5962m) e del maestoso Daddodmain (6380m) candide di neve. Attraversiamo il fiume Moxigou e proseguiamo sul sentiero in costa, passando attraverso altri affluenti del Moxigou dalle acque tumultuose, se necessario con l'aiuto dei cavalli. In questa giornata camminiamo in una fitta foresta, che diventa quasi spettrale quando avvolta nella nebbia, fino a raggiungere un’altra verdeggiante prateria, nuovamente sulle rive del Moxigou, per piantare le tende e rifocillarci con il cibo cinese e tibetano della nostra guida locale.
Notte in tende mobili. No bagni, acqua corrente non potabile nel fiume, acqua potabile nella tenda cucina.
Sa 15: circuito del Minya Konka - Zimei e il Monastero del monte Nama
11,6 km - 5 h - [+230/-500]
Con visita al monastero + 4 km - 2 h - [+/-70]
Massima altitudine raggiunta: 3770m - arrivo: 3200m
Oggi proseguiamo alla volta del caseggiato di Zimei, prima su sentiero alpino non ben tracciato poi su una strada sterrata percorribile con mezzi motorizzati, resa tale per gli allevatori di cavalli e yak che vivono qui, che fino a pochi anni fa potevano raggiungere le loro abitazioni solamente attraversando il passo di Zimei a cavallo. Prima di arrivare alle case dei tibetani, passiamo il bivio che porta al campo base del monte Nama, con la sua cima innevata di 5588 m di altitudine. Escursione facoltativa al tempio Gongga, davanti alla quale si erge l'immenso Minya Konka, che ci guarda dall’alto dei suoi 7556m, con la sua imponente lingua di ghiaccio che scende nella valle: il ghiacciaio Gongba. Al cospetto di questi aguzzi massicci di roccia e ghiaccio, attraversiamo Zimei Superiore e Intermedio per arrivare a Zimei Inferiore, dove trascorriamo la notte dopo una gustosa cena sempre in stile misto cinese-tibetano.
Notte in tende mobili. No bagni, acqua corrente non potabile nel fiume, acqua potabile nella tenda cucina.
Do 16: circuito del Minya Konka - il mare di Bawang
15 km - 6 h - [+200/-520]
Altitudine di arrivo: 2900m
Viaggio in auto: 3/4 ore in base alle condizioni della strada
Ultimo giorno del Kora attorno al Minya Konka, ci lasciamo i giganteschi massicci dietro le spalle per abbassarci sempre più di quota e camminare nuovamente in una foresta di conifere e ginepri asiatici.
L'obiettivo di oggi è percorrere la valle allagata di Bawang, con i fusti degli alberi che emergono dalle acque del fiume straripato diversi anni fa, colmando l'intera vallata. Camminiamo su sentieri sul bordo dell'acqua e, arrotolando i pantaloni e cambiandoci le scarpe, direttamente nell'acqua. Sempre a disposizione i cavalli di Dahuzi, dove il fiume è troppo profondo o la corrente troppo forte per attraversare a piedi.
Giungiamo infine a Jiebeishi, dove il nostro autista ci sta aspettando, e ci porta al villaggio di Caoke, dove possiamo consumare un pasto sichuanese, per poi ripartire alla volta di Kangding e recuperare i nostri bagagli. A Jiebeishi salutiamo il nostro Dahuzi, che ripercorrerà il tragitto alla rovescia per tornare a Kangding con i suoi cavalli.
Notte in albergo in camere doppie.
Lu 17: Danba e le sue torri
Giornata di riposo e breve visita.
Viaggio in auto: 4 h
Il nostro autista ci accompagna nuovamente a Nord, fino alla contea di Danba, un’altra regione autonoma tibetana, questa volta abitata dall'etnia Jiarong, un gruppo assimilato sotto alla grande famiglia tibetana in tempi relativamente recenti, la cui lingua si distanzia molto dal tibetano standard e il cui antico culto animista si mescola ad oggi con il buddhismo tradizionale tibetano.
Raggiungiamo il villaggio di Suopo, un pugno di case e torri di pietra arroccate sul versante della montagna, posiamo i bagagli al nostro alloggio, visitiamo il paese entrando anche in una di queste antichissime costruzioni, oggi adibita a piccolo museo familiare, dove sono conservati artefatti ed abiti antichi della famiglia Li.
Alloggiamo a casa di Zhuoma e sua moglie: tutto ciò che viene preparato qui è prodotto dalla famiglia: hanno polli, maiali, due yak, un grande orto e un frutteto. Zhuoma stesso si reca spesso nel bosco per aggiungere funghi selvatici ed erbe spontanee commestibili alle pietanze della moglie. La sera, se siamo fortunati, si siederà con noi, per raccontarci alcune delle mille leggende che ruotano attorno all’origine delle torri di Danba, delle invasioni Mongole e della Principessa Xixia, che pare essersi rifugiata proprio qui nel paese di Suopo nel XII secolo.
Notte in albergo in camere doppie.
Ma 18: Danba - Il passo segreto da Sokpo a Tronang
3 km - 4 h - [+300/-600] con partenza da Nayi
Massima altitudine raggiunta: 3060m
Prepariamo gli zainetti per la giornata e consegnamo i bagagli all'autista, che li trasporterà in albergo per noi. Dopo una colazione in stile sino-tibetano, prendiamo i panini al vapore e le uova sode della nonnina di Zhuoma come pranzo al sacco e un'altra escursione ci aspetta. Questa volta camminiamo ad altitudini nettamente inferiori, poiché il punto più alto che raggiungiamo è a soli 3060m, il passo che separa Suopo (Sokpo) da Zhonglu (Tronang), il cui attraversamento ci permette di scollinare su questo altro villaggio Jiarong e godere della vista delle sue torri, che ricoprono il versante della montagna, attorniato da quattro suggestive cime: le loro montagne sacre. Ci fermiamo per un tè al centro di ricerca sulla cultura Jiarong, se i ricercatori non sono impegnati in qualche conferenza, altrimenti continuiamo a scendere verso il paese per poi goderci un aperitivo guardando il sole tramontare dietro alle montagne. Notte in albergo in camere condivise.
Me 19: Siguniang Shan - il parco delle "Quattro Fanciulle" e la Valle di Shuangqiao
Giornata di viaggio in auto (2,3 h) e riposo.
Altitudine di Siguniang Tian: 2900m
Oggi ci dirigiamo in macchina verso il parco naturale di Siguniang Shan, le montagne delle Quattro Fanciulle, nella contea tibetana di Aba, anch’essa abitata dai Jiarong. Lungo la strada troviamo l’ingresso alla Valle di Shuangqiao, dei Due Ponti. Possiamo visitare la valle per il resto della giornata, con una lunga passeggiata in lieve discesa, oppure utilizzando le navette incluse nel biglietto, e raggiungere il villaggio di Siguniang in serata. Ci accomodiamo all’hotel del fratello di Chuan Chuan, la guida alpina a capo della nostra spedizione, e consumiamo un’ottima cena tipica Jiarong, la hotpot tibetana. Riunione alle 20:30 per compilare vari form di permessi per l'accesso al Parco Naturale e preparazione dell’attrezzatura per la spedizione dell'indomani sotto le istruzioni di Chuanchuan.
In base ai nostri livelli di energia e motivazione, possiamo decidere se nei prossimi due giorni effettueremo un percorso ad anello verso il lago di Bajiaopeng e ritorno (con campeggio in tende mobili), oppure optare per una vetta sopra ai 5000m, la Dafeng (5023m), o la Erfeng (5276m), con campo base a tende fisse.
Sarà possibile dividere il gruppo, ciascun itinerario ha un prezzo differente.
Notte in hotel in camere doppie.
Gi 20: Siguniang shan – Muer Zhai e l’altipiano dei 9 laghi
15 km - 8 h - [+/-1200]
Oggi affrontiamo l’ultima escursione del viaggio. Chi preferisce potrà invece partecipare a un’attività culturale nella contea di Xiaojin. I nostri autisti ci accompagnano fino al punto di partenza del trekking, Muer Zhai, il villaggio dei funghi. Da qui ci incamminiamo con gli zaini giornalieri, attraversando la foresta e risalendo lentamente la vallata. Il sentiero conduce a un passo che supera i 4600 metri di quota. Una volta oltrepassato, il panorama si apre improvvisamente sul massiccio dei monti Siguniang, le leggendarie Quattro Sorelle: la Dafeng, la Sanfeng, la Erfeng e Yaomei, la più alta, che dai suoi 6250 metri rimane ancora inviolata.
Secondo la leggenda, le Quattro Sorelle erano giovani donne che decisero di affrontare un’invasione nemica che minacciava la valle. Al termine della battaglia, esauste, si sacrificarono trasformandosi in montagne per continuare a vegliare sul territorio. Yaomei, la sorella minore, nota per essere la più forte e tenace delle 4 divenne la vetta più alta. Notte in hotel in camere doppie.
Ve 21: rientro a Chengdu e Opera Sichuanese
Viaggio in auto: 4/5h in base alle condizioni della strada
I nostri autisti ci vengono a prendere a Siguniang tian, e iniziamo la discesa in auto verso Chengdu, risalendo fino al passo di Balang, a 4800m, dove possiamo sgranchirci le gambe e scattare un paio di foto ricordo. Superiamo il villaggio di Wulong, per poi raggiungere la pianura. Rientriamo a Chengdu nel primo pomeriggio: questa sera possiamo assistere ad uno spettacolo dell’Opera Sichuanese e poi gustare il piatto tradizionale per eccellenza, la hotpot! Disponibile in brodo piccante e anche non piccante. Notte in hotel in camere doppie.
Sa 22: Chengdu - Cerimonia del tè, calligrafia e yoga *
Abbiamo un’ultima giornata intera nel capoluogo del Sichuan. Per chi vuole potremo seguire una lezione di yoga e una sessione di “sound healing” con campane tibetane, seguite da una degustazione del rinomato tè bianco, giallo e verde del Sichuan, assistendo ad una tradizionale cerimonia del tè. A seguire una breve lezione di calligrafia cinese, che ci permetterà di portare a casa una carattere scritto da noi con pennello e inchistro su una pergamena arrotolata. Notte in albergo in camere condivise.
*Per chi vuole può già organizzare il volo di ritorno
Do 23: Chengdu - volo di ritorno
Passiamo la nostra ultima mattinata a Chengdu, in base all'orario del nostro volo di ritorno. Dopo aver sistemato i bagagli, possiamo gironzolare un’ultima volta per il nostro quartiere a Xinnanmen per un brunch in una caffetteria locale, o passeggiare ancora sul lungo fiume, lasciando che l’immagine dei salici riversi sull’acqua incorniciati dai grattacieli in lontananza sia quella che ci resta di questa immensa metropoli.
Ci rechiamo in aeroporto in taxi o in treno per imbarcarci sul volo di ritorno.
Pernotto in aereo.
Inizio viaggio:
Venerdì 7 agosto: ritrovo all'aeroporto internazionale di Chengdu, Tianfu.
Fine viaggio:
Domenica 23 agosto: partenza dall'aeroporto internazionale di Chengdu, Tianfu.
Cammino:
sentieri di montagna, possibile alcuni tratti con neve, tratturi, strade bianche.
Notti:
hotel, ostello, b&b, tenda.
Pasti:
alcuni pasti al sacco, cene in ristorante o in alloggio.
Sapori tipici:
hotpot Sichuanese piccante, Melanzane Yuxiang, Pollo Kongbao, Mapo tofu, spaghettini alla Sichuanese (piccanti), zuppa di pesce di fiume, tè al burro e tsampa tibetano, focaccia tibetana.
Ci saranno sempre almeno un'opzione vegetariana e una vegana.
Difficoltà:
3 + su 4. Non ci sono difficoltà tecniche, la difficoltà è data dalle distanze giornaliere e dall'altitudine. Massima altitudine raggiunta durante i trekking 4900m. Facoltativa una vetta a 5023m.
Occorre prepararsi per i dislivelli indicati nel GxG.
Note:
Documento valido per l'espatrio: passaporto valido per almeno 6 mesi (con almeno 4 pagine libere per il visto). Zaino per escursioni giornaliere, giacca a vento, mantella per la pioggia, scarponcini. La lista completa viene fornita prima della partenza.
Il percorso e gli alloggi possono subire modifiche in base alle condizioni atmosferiche, ai voli aerei o alle necessità del momento.
Valuta: si possono cambiare gli euro direttamente sul posto. Tasso di cambio: 1 a 7,5.
Vaccinazioni: non ci sono vaccinazioni obbligatorie.
Sono escluse dalle spese il volo aereo e l'assicurazione di viaggio. Assicurazione per due settimane; da 70€ in base all'età dei partecipanti. Per viaggi trekking in oriente consiglio la Globy Rosso di Allianz per gli over 65, o la True Traveller, pacchetto "extreme" che copre fino a 6000m d'altitudine (che si appoggia sempre ad Allianz per viaggiatori più giovani).
APP NECESSARIA: Obbligatorio scaricare la app di WeChat, (whatsapp non funziona in Cina!) per le comunicazioni con la guida.
APP CONSIGLIATE
Per i pagamenti in loco è fortemente consigliato registrare la carta di credito o di debito su Alipay o su WeChat pay, per evitare di utilizzare i contanti, che non sono accettati ovunque.
Al posto di Google si può usare Baidu come motore di ricerca
Al posto di Google maps si può scaricare Amap
Consigliato scaricare un vpn gratuito o a pagamento prima della partenza (vpn se si vuole avere accesso ai servizi di google (google, gmail, WhatsApp, Facebook)
Difficoltà e Tipologia:
Avere un assaggio della cultura cinese e percepire il contrasto con quella tibetana. Camminare su verdi vallate e lungo versanti rocciosi dei monti dell’altopiano tibetano, tra gli yak e i cavalli selvaggi, circondati da montagne dall’aspetto himalayano, con i loro ghiacciai e le cime che superano i 6000m. Se le circostanze lo permettono, scaliamo una delle cime del parco Siguniang, raggiungendo la quota di 5023m, il tutto entrando in contatto con l’affascinante cultura millenaria dell’impero cinese, il culto Buddhista e le tradizioni delle minoranze locali della Provincia del Sichuan.
Raccontare la storia di questa regione cinese significa attraversare un mosaico culturale complesso, dove le tradizioni di molti gruppi etnici si fondono e si mescolano da secoli. In un territorio segnato dal contrasto tra le maestose montagne tibetane e le pianure del Sichuan, convivono popoli come i tibetani, gli Han e altre minoranze, ognuno con la propria cultura, lingua e spiritualità. Questo intreccio tra geografia e umanità crea un paesaggio storico unico, dove le vette sacre non sono solo elementi naturali ma anche simboli spirituali profondamente radicati nelle tradizioni locali.
Chengdu, capitale del Sichuan, rappresenta l’inizio di questo viaggio nel tempo e nello spazio. Città di antiche dinastie, incrocio di rotte commerciali tra la Cina e il Tibet, Chengdu ha visto fiorire influenze culturali che oggi si riflettono nei suoi templi, nei mercati vivaci e nel fascino di un passato che convive con la modernità.
L’altopiano tibetano, con le sue montagne sacre, è un luogo di pellegrinaggio e spiritualità, dove i “kora” intorno alle vette, pellegrinaggi rituali, rappresentano un atto di fede e rinascita, un modo per onorare la sacralità del luogo e riconnettersi con l’essenza spirituale della terra.
La contea di Danba, patria dei Tibetani Jiarong, è nota per i suoi villagi tibetani tradizionali con le loro antiche torri e una cultura vibrante e autentica. Danba offre uno spaccato della vita montana, con la sua architettura che si fonde armoniosamente con il paesaggio circostante, testimoniando una storia in cui la vita dei popoli si intreccia con la maestosità della natura.
Un viaggio tra queste terre rivela un racconto millenario di resistenza e spiritualità, che continua ad affascinare viaggiatori e pellegrini da tutto il mondo.
Quota: € 1100 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione e guida).
Spese previste: € 1400 da portare con sé per mangiare, dormire, spostamenti, ingresso parco, guide locali, trasporto bagagli. Nelle spese è compreso il costo di una esim di Holafly per Cina continentale con VPN integrato a 50€ per 2 settimane, è altrimenti possibile acquistare una sim cinese in aeroporto (circa 25€) e un VPN in Italia (gratuito o a pagamento).
Maggiori dettagli nel pdf di descrizione del viaggio.
Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.
Spese non incluse: volo A/R da prenotare in autonomia. 70€ (taxi da e per aeroporto, biglietto dell'Opera).
Volo aereo da acquistare separatamente, normalmente tra 480€ e 750€ a/r - Assicurazione da stipulare indipendentemente. Consigliata per under 65: True traveller. Over 65 Globy rosso di Allianz.
Puoi scegliere di pagare il tuo viaggio a piedi comodamente online tramite Paypal. Contattaci prima per la conferma della quota di partecipazione.
Puoi scegliere di pagare il tuo viaggio a piedi comodamente online tramite Paypal. Contattaci prima per la conferma della quota di partecipazione.