Tra il Bianco e l'Azzurro

Ciaspolata Appennino Modenese

Emilia-Romagna
Da gio 30 gen 2025 a dom 02 feb 2025
Codice viaggio [92]

"Se siamo noi a ritornare almeno in parte selvatici, allora anche l'ambiente circostante rivela la sua wilderness, nascosta o eclatante che sia".

Franco Michieli

Dettagli del viaggio

Durata

4 gg

Difficoltà

    Difficoltà Livello 8

Info

    Rifugio Zaino in spalla Itinerante

Quota di partecipazione: € 200, da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: € 200, da portare con sé per mangiare, dormire e pulmino. Sono calcolate accuratamente tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.

Il viaggio

Quattro giorni per esplorare - camminando, ciaspolando, osservando, riposando - il fascino leggero e frizzante dell'inverno e la potenza delle stagioni nel loro incessante susseguirsi. Attività ispirate all'Ecopsicologia - itineranti o statiche, di gruppo o individuali - integreranno il cammino, permettendo a ogni viandante di rispecchiarsi nella natura in costante divenire. E scopriamo come entrare in natura con Mindfulness – in parole semplici, con attenzione e presenza -  sia la chiave per trarre il massimo beneficio dalla frequentazione di questo ambiente selvatico e puro.

Da Ospitale di Fanano, piccolo borgo di montagna che deve il suo nome all'originario ospizio che accoglieva viandanti e pellegrini in viaggio sulla antica via Romea Nonantolana, ci incamminiamo seguendo allegri torrenti ghiacciati e folti boschi sempreverdi fino a Capanno Tassoni, il nostro rifugio per due notti.

Il secondo giorno esploriamo la zona potendo arrivare a luoghi di notevole pregio naturalistico e paesaggistico, come il Passo di Croce Arcana (sul crinale appenninico che divide Emilia da Toscana, dove lo sguardo arriva fino alle Alpi da un lato e alle Apuane dell'altro), o meteo permettendo il magico Lago Scaffaiolo.Il terzo giorno ciaspolando tra folti boschi d'abete e aria pura e frizzante arriviamo al rifugio Taburri, oasi di pace e tranquillità, dove siamo immersi nella natura incontaminata e antica del luogo, ancora sconosciuto al turismo invernale di massa. Quarto giorno giù per la valle del torrente Fellicarolo, passando ad ammirare le imponenti - e probabilmente ghiacciate - cascate.

BNel caso di mancanza di neve la ciaspolata si trasforma in una camminata immersi dell'Appennino dormiente.

Scopri di più

Gi 30: Ritrovo a Modena stazione FS ore-Cpanno Tassoni
6 km - [+400]
11.30.Partenza con pullmino privato per Ospitale di Fanano. Partenza a piedi verso il rifugio Capanno Tassoni. Sistemazione, cena e pernottamento in rifugio.

Ve 31: giorno 2) Capanno Tassoni - Capanno Tassoni
10 km - [+600]
verso il crinale o nel bosco, in base al meteo. Rientro in rifugio per cena e pernottamento.

Sa 1: Capanno Tassoni - Rifugio Taburri in Valle Fellicarolo.
12 km - [+300/-400]
Sistemazione, cena e pernottamento in rifugio.

Do 2: - Rifugio Taburri - Fellicarolo
16,50 km - [-350]
visita alle cascate Doccione e discesa al paese di Fellicarolo. Pranzo in trattoria e rientro a Modena alla stazione FS con pulmino privato. Saluti e rientro dalle ore 15:00.

Inizio viaggio:

giovedì 30 alla stazione di Modena è ben connessa alla rete ferroviaria, in alternativa è possibile arrivare con altri mezzi pubblici o privati (alcuni parcheggi gratuiti nei pressi della stazione).


Fine viaggio:

domenica 2 alla stazione di Modena per le 15:00.


Cammino:

sentieri di montagna, strade forestali.


Notti:

rifugio N:B: nel rifugio delle prime due notti hanno a disposizione qualche stanza doppia, nel rifugio della terza notte si dorme tutti in un'unica camerata.


Pasti:

mezza pensione con pranzi al sacco.


Sapori tipici:

crescentine, polenta e funghi, zuppe, formaggi locali, tagliatelle e pasta fresca, castagne, mirtilli, aceto balsamico di modena, dolci  fatti in casa


Difficoltà:

3 su 4: sentieri e strade forestali in mezzo al bosco. Le tappe sono brevi ma il freddo e la presenza di neve, ghiaccio o fango possono renderle comunque un po' impegnative.


Note:

Il percorso e gli alloggi possono subire modifiche in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

La Valle di Ospitale, la più orientale delle valli dell'appennino modenese, località dedita da sempre all'agricoltura e alla raccolta dei prodotti del sottobosco, ha una storia quasi millenaria. Il suo nome risale infatti all’ “ospitalità” riservata nella sua valle per i tanti pellegrini che percorrevano questa tappa di montagna: nell'VIII secolo Sant'Anselmo, fratello di Astolfo re dei Longobardi e fondatore della famosa abbazia benedettina di Nonantola, fece qui costruire un rifugio per viandanti, noto poi con il nome di Ospitale di San Giacomo. Da qui passa infatti la storica Via Romea nonantolana, che collega appunto Nonantola con Roma, passando per lo scenografico Passo di Croce Arcana sul crinale tosco-romagnolo.
Negli anni Ospitale è sempre cresciuto, fino ad arrivare ai quasi 1400 abitanti del 1911. Negli anni successivi si è però registrata la grande migrazione verso le Americhe, la Francia e il Belgio, dove gli abitanti di Ospitale hanno principalmente lavorato come minatori.
A proposito, lo sapevate che la città di Fairbanks in Alaska fu fondata agli inizi del '900 proprio da Felice Pedroni, un fananese emigrato in America in cerca di fortuna?
La valle di Ospitale è famosa anche per le sue acque: l'acqua Monte Cimone viene imbottigliata proprio ad Ospitale!

Quota di partecipazione: € 200, da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: € 200, da portare con sé per mangiare, dormire e pulmino. Sono calcolate accuratamente tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.