La Via delle Cicogne

Parco del Ticino

Lombardia
Da ven 24 gen 2025 a dom 26 gen 2025
Codice viaggio [91]

«Tu miri i folti boschi delle Alpi onde in vaghi giri discende e verso il Po s'affretta il Ticino che dolcemente ne lambe le mura, e le due rive congiunte da stupendo ponte marmoreo col rapido moto dei flutti suoi rallegra e avviva».

Francesco Petrarca, Lettera a Boccaccio, 1363

Dettagli del viaggio

Durata

3 gg

Difficoltà

    Difficoltà Livello 3

Info

    Pensione Senza zaino Itinerante

Quota di partecipazione: € 150, da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: € 110, da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.

Il viaggio

Una sorpresa, per chi non conosce questi luoghi, scoprire l'esistenza di una natura così rigogliosa vicino alle grandi città. Un Parco che è un corridoio ecologico per molte specie migratorie, vero scrigno di biodiversità. Riconosciuto fin dal 2002 Riserva della Biosfera nel Programma MAB dell'UNESCO, inserito dal 2018 nella più ampia Riserva della Biosfera Ticino Val Grande Verbano comprendente un territorio di oltre 332.000 ettari, tra Lombardia e Piemonte. Qui l'uomo e la natura hanno trovato un equilibrio.

Scopri di più

Ve 24: Vigevano 
10 km - 3 h
Tra Natura e Cultura, dalla piazza Ducale di Vigevano, una delle più belle d’Italia, fino alle sponde del fiume passando per il Mulino di Mora Bassa e la Centrale Idroelettrica “Ludovico il Moro”, in stile Liberty. 

Sa 25: da Vigevano a Bereguardo
16 km - 5 h
Un primo tratto in pullmino privato ci porta ad attraversare aree coltivate passando per la Sforzesca, la grande fattoria ducale di Ludovico il Moro, primo esempio assoluto di complesso agricolo a corte chiusa, ove Leonardo da Vinci effettuò i primi studi delle scale d’acqua, successivamente impiegate per irrigazioni e bonifiche, e a vedere le famose marcite. Dai Ronchi comincia il nostro percorso a piedi su un sentiero che si snoda negli splendidi boschi del Ticino, fino a Bereguardo ed al suo famoso ponte di barche. Attraversato il ponte, il percorso continua fino al paese, dove si pernotta e si cena, gustando prodotti tipici.

Do 26: da Bereguardo a Pavia
25 km - 6.30 h
Si ridiscende verso il fiume e ripassando il ponte, si continua in un susseguirsi di paesaggi di notevole pregio ambientale, inoltrandosi nelle campagne del pavese. Doverosa sosta alla Cascina Venara, che ospita una popolosa colonia di cicogna bianca. Da qui differenti percorsi si intersecano e si mescolano, conducendo il viandante lentamente a Pavia, con il bellissimo centro storico punteggiato da chiese e torri di origine medioevale. Pernottamento in ostello a Borgo Ticino e cena in un ristorante tipico nelle vicinanze dell’ostello. Possibilità di giro della città.

Inizio viaggio:

venerdì 24 ore 12:15 alla stazione di Vigevano.


Fine viaggio:

domenica 26 metà pomeriggio a Pavia.


Cammino:

sentieri, strade bianche, asfalto.


Notti:

prima notte in hotel, seconda hotel o b&b.


Pasti:

mezza pensione con pranzo al sacco.


Sapori tipici:

risotti e polenta.


Difficoltà:

1 + 4. Si tratta di un viaggio itineranze con zaino in spalla. Il percorso si snoda su sentieri e strade sterrate senza particolari difficoltà, se non per i 25 km del terzo giorno. L'ultimo giorno la Via Francigena è quasi tutta su asfalto, ma in mezzo a campi e paesi poco trafficati.


Note:

il percorso e gli alloggi possono subire modifiche in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Il protagonista della storia che accompagna il nostro viaggio è il fiume Ticino, che ci svela i suoi segreti a partire dalla profondità delle ere geologiche in cui si è formato, della sua nascita quando era soltanto una goccia d'acqua. La sua storia, è la storia dell’intera Pianura Padana. È una storia animata da una foltissima galleria di personaggi: il Ticino e le montagne da cui sgorga, per arrivare poi fino in Italia; un paesaggio sempre mutevole, modellato dal fiume e dalle sue piene; piante e animali autoctoni, pian piano sostituiti dall’uomo per scelta o inconsapevolmente.

Il Ticino racchiude un’antica sapienza: se potesse parlare ci racconterebbe delle vicende storiche degli uomini che hanno popolato la sua valle e si sono specchiati nelle sue acque azzurre, a partire dai primi abitanti che, attratti dalla ricchezza d’acqua e di cibo dell’ambiente, si insediarono ai margini della valle già 5.000 anni fa, dando luogo a una civiltà molto avanzata, per continuare poi con quelli che, col passare dei secoli, hanno  dedicato tutte le loro energie al dominio della materia e sulla materia.

Un fiume fonte di vita, che con le sue acque derivate dall’uomo ha irrigato vasti territori permettendo lo sviluppo di un’agricoltura fiorente, mosso le pale dei mulini e ora le turbine delle centrali idroelettriche, che ha permesso nei secoli collegamenti tra il mare e l’interno e transiti di merci, ma che ha anche rappresentato un confine tra regni e regioni, testimone di guerre e battaglie.

Avvenimenti e personaggi storici hanno trovato vita lungo il suo corso, lasciando vaste testimonianze: dagli intrighi dei Visconti e degli Sforza all’opera di Leonardo da Vinci, dalla poetessa Ada Negri a Lucio Mastronardi. Un fiume che scorre in uno dei territori più urbanizzati, ma che conserva a volte tratti inaspettatamente selvaggi, grazie all’opera del Parco che da cinquant’anni lo tutela.

Quota di partecipazione: € 150, da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: € 110, da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.