L'Alta Via tra monti e mare

Profumi di Liguria

Liguria
Da mar 01 ott 2024 a sab 05 ott 2024
Codice viaggio [64]

"Da noi il mare sale per rocce e per dirupi col suo respiro"
Francesco Biamonti 

Dettagli del viaggio

Durata

5 gg

Difficoltà

    Difficoltà Livello 7

Info

    Rifugio Pensione Zaino in spalla Itinerante

Quota di partecipazione: € 250, da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: € 310, da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.

Il viaggio

Il piccolo villaggio medievale di Finalborgo, cinto da mura ed ancora attentamente conservato, con i suoi palazzi, le sue chiese e i chiostri, sorge tra le rocche del finalese, sovrastato dal Castel Gavone e dalla Torre del Diamante, circondato dai terrazzamenti di ulivi, boschi selvaggi e falesie di calcare, che tagliano verticalmente le colline verdeggianti. Alle spalle le Alpi Marittime, di fronte il Mar Ligure, le strade ed i sentieri di Finale, che si inerpicano per i colli fino a raggiungere la montagna, sono disseminate di reperti archeologici ed architettonici, che ci parlano della sua storia e delle genti che le hanno percorse. Dalle grotte preistoriche alle rovine romane, dalla strada dove fu trasportata l’Infanta di Spagna, nel suo lungo viaggio verso Vienna, al forte del Regio Esercito: sono queste alcune delle testimonianze che troviamo lungo il nostro cammino. Raggiunte le Alpi Liguri, attraversiamo la zona carsica del Monte Carmo e saliamo sulla vetta, che dai suoi 1389m domina la Riviera Ligure. Sempre con gli occhi puntati sull’orizzonte, dove il colore del mare si fonde con quello del cielo, ridiscendiamo su Toirano, anch’essa conosciuta per la sua estesissima grotta, dove sono stati trovate tracce di civilizzazione umana risalenti alla preistoria. 

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Ma 1: Finalborgo
3 km - 1,5 h -[+200]
Incontro a Finalborgo nel pomeriggio o in serata. Visita al borgo e al museo archeologico, cena in trattoria locale e breve escursione in notturna, per raggiungere l’agriturismo dove trascorriamo la notte, passando attraverso i lavatoi, l’antica frazione di Perti e camminando lungo stradine di sanpietrini, che risalgono la collina fin sotto la chiesa dei Cinque Campanili. Per chi dovesse arrivare a Finalborgo dopo le 21, il ritrovo è direttamente all’agriturismo l’Alveare a Perti Alta, da raggiungere con mezzo personale o servizio taxi. Presente parcheggio privato dove è possibile lasciare l’auto per la durata dell’escursione. 

Me 2: verso Calice Ligure
10 km - 6 h - [+890]
Ci mettiamo in cammino dall’agriturismo nella vallata di Monte Sordo verso le rovine del “Castrum” di epoca Romana. Lungo la strada possiamo vedere alla luce del giorno la suggestiva chiesetta dei Cinque Campanili, Castel Gavone e la Torre dei Diamanti, che precedono la borgata di Perti. Proseguiamo visitando le grotte calcaree dell’Edera e della Pollera, quest’ultima archeologicamente rinomata per aver ospitato l’uomo primitivo, all’interno della quale sono stati rinvenuti i manufatti e resti ad oggi conservati nel museo archeologico di Finalborgo. Passando di fronte alla falesia di Monte Sordo, raggiungiamo la base della Rocca di Perti e da qui, seguiamo l’antico caruggio medievale fino al paesino di Calice Ligure. Da Calice Ligure comincia il dislivello della giornata! Risaliamo i ripidi viottoli tra le “fasce” di ulivi (terrazzamenti), fino ad arrivare all’agriturismo dove passiamo la notte e godere della vista mare e delle deliziose pietanze tradizionali di Cosimo e Daniela. 

Gi 3:  foresta della Barbottina
6 km - 3 h - [+290]
La tappa di oggi è perlopiù in cresta, più riposante della precedente, e con poco dislivello. Un’occasione per recuperare le energie per il percorso da affrontare il giorno successivo. Una volta raggiunta la chiesetta della Madonna della Neve, eretta in onore dell’Infanta di Spagna, che nel Seicento percorse la strada Beretta, nel suo lungo viaggio verso Vienna, si prosegue per un tratto sulla strada asfaltata fino al Colle del Melogno (1028m), e poi fino all’omonimo forte Ottocentesco, prima di addentrarci nella foresta della Barbottina dove si trova il nostro alloggio per la serata. 

Ve 4: Alta Via dei Monti Liguri 
11,4 km - 6 h - [+/-400]
Oggi ci aspetta un’altra giornata impegnativa, il bosco di lecci e roverelle tipico della macchia mediterranea lascia spazio alla faggeta della Barbottina e poi, man mano che ci avviciniamo al Giogo di Giustenice e al Monte Carmo (1389m), il clima ed il paesaggio si fanno decisamente più alpini. Ci troviamo sull’Alta Via dei Monti Liguri e in serata facciamo tappa al rifugio ai piedi del Carmo, dove ci aspettano Valentina e Lorenzo con un mix di specialità locali. 

Sa 5: antica Abbazia Benedettina di San Pietro
11 km - 5 h - [+230/-900]
Ultima tappa del nostro viaggio, a seconda delle energie che ci sono rimaste, possiamo decidere se salire sulla cima del Monte Carmo, o se proseguire in costa verso il Monte Ravinet, per poi raggiungere l’antica Abbazia Benedettina di San Pietro ai Monti, dalla quale possiamo godere della vista su tutto il golfo ligure, dell’isoletta Gallinara, di fronte alla baia di Alassio e, se la giornata è particolarmente tersa, si può scorgere la Corsica in lontananza. In seguito ad un’ultima discesa verso il mare, raggiungiamo le Grotte di Toirano, dove il trasporto ci viene a prendere per riportarci alla stazione di Finale Ligure, o alle nostre macchine, nel parcheggio di Finalborgo o presso l’agriturismo di Perti.

Inizio viaggio:

martedì 1 alle ore 17:00 a Finalborgo.

In treno alla stazione di Finalmarina e poi in autobus (40/) da Finalmarina a Finalborgo. 

In alternativa si può raggiungere Finalborgo con il proprio mezzo. In caso di arrivo dopo le 20.30, occorre raggiungere autonomamente l’agriturismo presso Perti Alta, con mezzo privato o servizio taxi dalla stazione di Finalmarina. 


Fine viaggio:

sabato 5 alle ore 17:00 a Finalborgo/Stazione di Finalmarina/Perti Alta, a seconda delle necessità di ciascuno.


Cammino:

Strade bianche, sentieri, strade asfaltate.


Notti:

rifugio, agriturismo, bed and breakfast.


Pasti:

mezza pensione con pranzo al sacco.


Sapori tipici:

Focaccia ligure, farinata di grano e ceci, trofie al pesto, chiffero finalese.


Difficoltà:

3 - su 4. Si tratta di un viaggio itinerante zaino in spalla.


Note:

Il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Il Finalese è stato territorio e crocevia di culture e popoli che si sono susseguiti e combattuti fin dall’epoca preistorica. Nelle grotte calcaree che sorgono un po’ovunque tra le falesie delle sue rocche, sono state rinvenute tracce di presenza umana risalenti al 1000 a.C., di piccole società di cacciatori raccoglitori. Tra incisioni nella pietra e altari megalitici, non mancano neanche le testimonianze del passaggio dei romani, costruttori della famosa via Iulia Augusta, che collegava Piacenza al fiume Varo, passando per la Liguria e proseguendo lungo la Costa Azzurra, collegando i colli e i borghi dell’entroterra, tra ponti ancora esistenti e strade di ciottoli ormai levigati. Nel XII secolo Finale diventa sede del marchesato della famiglia Del Carretto: è in questo periodo che viene edificata Finalborgo, il piccolo gioiello cinto da mura ai piedi della Rocca di Perti, e Castel Gavone, che torreggia al di sopra del borgo, ripetutamente distrutto e ricostruito prima dai nemici del Marchesato, poi dalla Repubblica Marinara di Genova, eterno avversario del porto di Finale, in quanto suo rivale commerciale. Nel Seicento la costruzione di un’altra strada segna un’ulteriore tappa della storia del Finalese: la Strada Beretta, edificata in onore della Regina Margherita di Spagna, che sbarcò nel porto di Finale per poi proseguire per i monti, raggiungere la pianura Padana, e continuare il suo viaggio fino in Austria per essere data in sposa a Leopoldo I d’Asburgo. Finale e le sue strade, che risalgono dal mare ai colli, fino alle Alpi Liguri raccontano le loro storie, portando con sé le voci e le tracce del passaggio di tutte le genti che nei secoli ne hanno levigato la pietra. 

Quota di partecipazione: € 250, da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: € 310, da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.