Alle origini del Monachesimo

Sulle orme di San Benedetto

Umbria - Lazio
Da mer 25 set 2024 a lun 30 set 2024
Codice viaggio [61]

"Ora et labora" (prega e lavora), la frase più celebre della "regola monastica" scritta da San Benedetto.

Dettagli del viaggio

Durata

6 gg

Difficoltà

    Difficoltà Livello 4

Info

    Pensione Senza zaino Itinerante

quota di partecipazione: € 300, da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).
Spese previste: € 325, da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.

Il viaggio

Un duplice viaggio, esteriore ed interiore, nei luoghi che hanno accolto i diversi momenti della vita di San Benedetto, dalla nascita alla morte.
La natura incontaminata ed i profondi silenzi hanno accolto, ispirato e stimolato la vita meditativa di santi come Santa scolastica, sorella di Benedetto, Santa Rita da Cascia,  San Francesco d’Assisi, San Giuseppe da Leonessa,, Santa Filippa Mareri, Sant’Agostina Pietrantoni, San Domenico di Sora, per finire con San Tommaso d’Aquino.
Un viaggio in un contesto naturalistico tra l’Umbria ed il Lazio, tra boschi, pascoli, laghi e ruscelli per entrare in empatia con la Natura e rigenerarci nel suo verde e nel suo silenzio.
I silenzi di questi luoghi sacri ci permettono di immergerci dentro la nostra interiorità, grazie a momenti di meditazione guidata e di connessioni con i 5 sensi a tutti gli elementi della natura, per ritrovare calma, pace e serenità.

Scopri di più

Me 25: Incontro alla stazione ferroviaria di Spoleto tra le 16 e le 17
Prendiamo insieme l’autobus per Norcia (17,20- 18,20)
Sistemazione all’ostello e poi visita al centro storico di Norcia con cena tipica in osteria.

Gi 26: Norcia - Cascia
km 18 [+480/-420]
Al mattino partenza da Norcia, città natale di San Benedetto e di Santa Scolastica, splendida cittadina ricca di storia; adagiata sotto i Monti Sibillini è anche famosa per la fioritura delle coltivazioni sull’altipiano di Castelluccio di Norcia, paesino noto per le omonime lenticchie.
Attraversiamo una zona pianeggiante caratterizzata da campi coltivati e prati per poi salire delicatamente sui monti che separano Norcia da Rieti, attraverso silenziosi boschi raggiungendo i pascoli d’altura a 1000 metri e godendoci una vista a 360°sui monti Sibillini.
Da lì scendiamo verso Cascia, cittadina arroccata che conobbe fama nel Medioevo a causa degli scontri tra Guelfi e Ghibellini e per la vita di Santa Rita da Cascia, visitiamo il Monastero del XII secolo ed il recente Santuario entrambe a lei dedicati.
Sistemazione in hotel famigliare, relax e cena.

Ve 27: Cascia - Monteleone di Spoleto
km 18 - [+460/-180]
Al mattino partiti da Cascia ci dirigiamo verso Roccaporena, piccola frazione dove nacque nel 1381 Rita, percorrendo il Sentiero Santa Rita, magnifico percorso in mezzo ai boschi ed in parte scavato nella roccia, costeggiamo il fiume Corno con le sue acque cristalline.
Saliamo sul Sacro Scoglio, luogo di preghiera dove era solita salire la santa, e possiamo cosi godere la vista.
Seguiamo una carrareccia in mezzo ai boschi in un ambiente agreste di rara bellezza e silenzio, percorrendo la valle del fiume Corno e raggiungiamo il paese Medioevale di Monteleone di Spoleto.
Soggiorniamo in un agriturismo a conduzione famigliare immerso nella natura e ceniamo con i loro prodotti agricoli.

Sa 28: Monteleone di Spoleto - Leonessa
km 13 - [+220/-160]
Al mattino partenza dell’agriturismo e visita a Monteleone di Spoleto. Famosa cittadina medioevale all’incrocio di importanti vie di comunicazione e commercio.
Tappa semplice quasi tutta in piano in mezzo a campi, pascoli con mucche e cavalli semiliberi e boschi.
Attraversiamo l’antico confine che divideva lo Stato Pontificio dal Regno delle 2 Sicilie nel 1800, oggi tra Monteleone di Spoleto e Leonessa, caratteristico paesino di montagna, adagiato su un altipiano a 1000 metri di altezza, ai piedi dei monti Reatini, confine settentrionale del Regno di Napoli.
Soggiorniamo in un affittacamere a gestione famigliare e ceniamo in tipico ristorante della zona.

Do 29: Leonessa - Poggio Bustone
km 14 - [+500/-710]
Seguiamo i sentieri che in antichità percorrevano i viandanti e commercianti che si spostavano tra i due regni, lo Stato Pontificio e il Regno delle 2 Sicilie.
E’ la tappa più impegnativa di tutto il trekking in quanto è una tappa di montagna e si sale fino a 1500 metri di altezza.
Allo stesso tempo però è una bella tappa, con vedute sul monte Terminillo, quasi tutta su sentieri immersi in una silenziosa ed affascinante faggeta.
La tappa si conclude a Poggio Bustone, paesino panoramico, famoso per la permanenza di San Francesco d’Assisi e possiamo cosi visitare il Sacro Speco dove il santo si ritirava a pregare. Pernottamento in b&b a gestione famigliare e cena in ristorante locale.

Lu 30: Poggio Bustone - Rieti
km 17 (+220/-630)
Questa tappa è facile, quasi tutta in leggera discesa.
Lasciamo la rocca su cui si erge Poggio Bustone e scendiamo nella Valle Santa, l’altopiano che circonda Rieti, con splendidi panorami sui monti Reatini e sul Terminillo.
Attraversiamo il santuario “La Foresta”, circondato da boschi di roveri e castagni, famoso perché qui soggiornò san Francesco prima dell’operazione agli occhi. Al termine della tappa arriviamo a Rieti, termine del nostro cammino, dove possiamo salutarci e prendere il treno per Terni e Spoleto, oppure il pulman per Roma.

Inizio viaggio:

mercoledì 25 settembre ci troviamo alla stazione ferroviaria di Spoleto tra le 16 e le 17, per conoscerci bevendo qualcosa insieme.


Fine viaggio:

lunedi 30 settembre alla stazione ferroviaria di Rieti verso le ore 14:00


Cammino:

strade bianche, sentieri, strade asfaltate.


Notti:

agriturismi, affittacamere, hotel.


Pasti:

pranzi al sacco e cene in struttura.


Sapori tipici:

zuppe di legumi e farro, i primi piatti a base di tartufo.


Difficoltà:

2 - su 4: viaggio piuttosto facile; solo in una tappa è un poco più impegnativa con un dislivello in salita di 650 metri e in discesa di 800 metri, ad una quota di 1500 metri s.l.m.


Note:

il percorso e gli alloggi possono subire modifiche in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

San Benedetto occupa un posto unico nella storia del monachesimo occidentale, specialmente per la composizione della Regola. Essa consta di un prologo e di 73 capitoli e rappresenta la sintesi più matura delle esperienze monastiche precedenti. Dopo un primo momento di coesistenza con altre legislazioni monastiche, la Regola di san Benedetto finì per prevalere ed essere adottata in tutti i monasteri, in forza della sua intrinseca validità.

quota di partecipazione: € 300, da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).
Spese previste: € 325, da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.