Translagorai

Le cime solitarie dell'Alta Via

Trentino-Alto Adige
Da mer 04 set 2024 a dom 08 set 2024
Codice viaggio [55]

“Quando uomini e montagne si incontrano, grandi cose accadono.”
William Blake

Dettagli del viaggio

Durata

5 gg

Difficoltà

    Difficoltà Livello 12

Info

    Rifugio Zaino in spalla Itinerante

Quota di partecipazione: € 250 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).
Spese previste: € 155 per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi ed al comportamento del gruppo.

Il viaggio

La Translagorai è un'Alta Via che ti rimane dentro, si svolge quasi interamente al di sopra dei 2000 metri e ti regala delle giornate completamente fuori dal mondo. Il telefono prende solo a tratti e chi l'ha fatta racconta sempre di aver visto non più di altri dieci o quindici camminatori in tutto il percorso. E' un cammino impegnativo non c'è dubbio, ma che regala emozioni davvero rare per le Alpi dei giorni nostri.

Scopri di più

Me 4: Parcheggio Panarotta - Rif. Sette Selle
14 km - 7.30 h - [+1250/-600]
Il luogo d’incontro è nei pressi della piccola stazione sciistica della Panarotta, dove purtroppo non si scia da qualche anno a causa della mancanza di neve, da qui inizia la prima tappa dell'Alta Via, iniziando a farsi largo tra porfido e prati d’alta quota. Al nostro arrivo troviamo il Rifugio Sette Selle, l’unico rifugio gestito che incontriamo prima di Passo Rolle.

Gi 5: Rif. Sette Selle - Lago delle Buse
12 km - 7 h - [+1100/–500]
Durante il secondo giorno si inizia ad assaporare la natura selvaggia di questa catena montuosa, lasciamo alle nostre spalle le ampie vallate che contraddistinguono la prima parte del Lagorai, per arrivare al Passo Manghen, oltre il quale inizia il vero, selvaggio, cammino. Il pernotto è previsto presso una baita non gestita nei pressi del Lago delle Buse.

Ve 6: Lago delle Buse - Bivacco Teatin 
16 km - 8 h - [+1400/-900]
Nella giornata più lunga ed impegnativa di questa alta via raramente scendiamo al di sotto dei 2000 m.s.l.m, stiamo entrando nell’area più severa del Lagorai, con cime che superano abbondantemente i 2500 m.s.l.m. ad osservarci dall’alto. Si pernotta al bivacco teatin, piccolo ricovero incastonato nella roccia. 

Sa 7: Bivacco Teatin - Bivacco Paolo e Nicola
15 km - 7 h - [+1000/-850]
La quarta tappa prevede un dislivello importante per la discesa tra i boschi di abeti della Val Cia, i panorami sono incantevoli, il lago delle Trote e la successiva salita verso il bivacco Paolo e Nicola rappresentano tra gli scenari più suggestivi dell’intero cammino, con le gambe stanche ed il cuore pieno arriviamo all’ultimo punto tappa dell’Alta Via.

Do 8: Bivacco Paolo e Nicola - Passo Rolle
15 km - 7.30 h - [+900/-1150]
L’ultima tappa ci porta a passare accanto alla cima più alta del Lagorai: Cima Cece, alta oltre 2700 m.s.l.m. da qui in poi si iniziano a scorgere gli incantevoli tratti dolomitici delle Pale di San Martino, che fanno capolino su Passo Rolle. Dopo una lunga camminata tra le pietraie che circondano il Bivacco Aldo Moro, giungiamo a Passo Rolle, dove possiamo ricongiungerci con la civiltà dopo giorni erranti nel selvaggio Lagorai.

Inizio viaggio:

mercoledi 4 parcheggio della Panarotta alle ore 9:00. 
Si può raggiungere la Panarotta con un autobus che parte da Levico terme, a sua volta raggiungibile in autobus o treno da Trento. 


Fine viaggio:

domenica 8 Passo Rolle alle 15:00. Da qui si rientra in autobus alla stazione Ferroviaria di Levico Terme.


Cammino:

sentieri e a volte tracce di sentiero.


Notti:

hotel per la prima e l'ultima notte, bivacchi per le quattro notti lungo il percorso.


Pasti:

ognuno dovrà portarsi viveri sufficienti per l'intero trekking (preferibilmente liofilizzati per ridurre il peso).


Sapori tipici:

polenta concia, tortel di patate.


Difficoltà:

4 + su 4. Si tratta di un viaggio itinerante con zaino in spalla.
Il suo essere selvaggio rende questo cammino anche molto impegnativo, la distanza da percorrere è di circa 80 km con 5000 metri di dislivello. Un'altra difficoltà da tenere in considerazione è legata alla scarsità di punti di collegamento a valle; se ci si dovesse trovare ad abbandonare il cammino potrebbero essere necessarie tra le 6 e le 8 ore di cammino per tornare alla civiltà. L'ultima principale difficoltà è legata ai pernotti, che saranno tutti presso bivacchi ad esclusione di uno. Sarà necessario portare sacco a pelo e viveri per l'intero percorso. Tutte le giornate presentano inoltre tra le 6 e le 8 ore di cammino, con dislivelli sempre superiori ai 1000 metri.


Note:

Il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

La catena del Lagorai è un’icona del turismo sostenibile. Frequentata sin dal Mesolitico, è uno scrigno di leggende e tradizioni millenarie. Molto diversa dalle Dolomiti per storia geologica e per paesaggio, è fatta di foreste di conifere, rocce scure e zone prative con malghe e baite, conserva ancora molte tracce della Grande Guerra ed è stata sfiorata a malapena dall’industria del turismo invernale.

Quota di partecipazione: € 250 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).
Spese previste: € 155 per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi ed al comportamento del gruppo.