Affacciati sul Garda

Da Trento al Grande Lago

Trentino-Alto Adige - Veneto
Da mer 19 giu 2024 a dom 23 giu 2024
Codice viaggio [31]

Il vivere comune ostacola la libertà. Non abbiate limiti. Osate sempre e siate inimitabili.
Gabriele D'Annunzio"

Dettagli del viaggio

Durata

5 gg

Difficoltà

    Difficoltà Livello 9

Info

    Rifugio Zaino in spalla Itinerante

Quota di partecipazione: € 250 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).
Spese previste: € 300, da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.

Il viaggio

Questo cammino lascia al camminatore le nitide immagini del lago di Garda, prima visto come obiettivo lontano e poi come specchio in cui osservarsi alla fine di una lunga giornata di cammino. Non a caso i rifugi in cui si pernotta sono affacciati sul lago, per non perderlo mai di vista e per accompagnarci durante tutte le fatiche del percorso.
La cresta che porta dal Monte Bondone al Monte Stivo è erroneamente poco frequentata, offre panorami dalle Dolomiti al Pasubio ed i Monti Lessini, fino ad arrivare allo Stivo, vera e propria terrazza naturale sul Garda; il tramonto sul lago che si può osservare dal Rif. Marchetti.
La successiva cresta del Baldo è sicuramente più famosa e frequentata, ed offre un percorso escursionistico, a tratti impegnativo, con un costante affaccio sul lago. La sensazione è quella di camminare seguendo la corrente che da Riva del Garda arriva fino a Sirmione; il lago è sicuramente un ottimo compagno.
La possibilità di prendersi una mezza giornata di relax sulle spiagge di Torbole non è poi da sottovalutare, soprattutto dopo la faticosa discesa della seconda tappa; poi diciamocelo chiaramente, non avrebbe senso osservare il lago così a lungo senza potersi tuffare neanche una volta!


Scopri di più

Me 19: Viote del Bondone – Rif. Marchetti allo Stivo
15 km - 6 h - [+1200–700]
Il punto di partenza è presso la torbiera delle Viote, che si trova in un altipiano a cui fanno cornice le tre cime del Bondone, dopo aver raggiunto la più alta delle tre (il Cornetto), inizia un panoramico sentiero di cresta che ci porta fino al monte Stivo, autentico balcone sulle sponde più settentrionali del lago di Garda. Il pernotto è previsto presso il Rif. Marchetti, poco sotto la cima dello Stivo, da cui possiamo godere di un fantastico tramonto sul lago.

Gi 20: Rif. Marchetti – Torbole
14 km - 4 h - [+/-1950] 
Escursione che risulta faticosa per l’importante dislivello in discesa che dobbiamo affrontare, dai pendii erbosi dello Stivo scenderemo fino a Santa Barbara in Val di Gresta, famosa in Trentino per la produzione di ortaggi e piccoli frutti. Da lì in breve scendiamo a Nago e finalmente a Torbole, dove c'è la possibilità di godere di un meritato premio, un tuffo nel lago! 

Ve 21:  Prati di Nago – Rif. Damiano Chiesa
7 km - 3.30 h - [+ 750]
La giornata più leggera del cammino ci porta ad assaporare i primi panorami delle creste del Baldo, che poi percorriamo nella loro interezza. Arriviamo dopo brevi fatiche al Rif. Damiano Chiesa all’Altissimo; da qui parte la famosa alta via del Baldo.

Sa 22: Rif. Damiano Chiesa – Rif. Telegrafo
16 km - 6 h - [+ 850/– 700]
La tappa regina di questo cammino offre tratti tipicamente alpini, tra creste rocciose e cime che superano i 2000 m.s.l.m. fortunatamente alla nostra sinistra c'è sempre il Lago di Garda ad accompagnarci nelle nostre fatiche. 

Do 23 : Rif. Telegrafo – Caprino Veronese
14 km - 4.30 h - [+/ - 1700]
Nell’ultimo giorno di questo trekking si scende dolcemente verso la pianura, percorrendo tutta la cresta finale del Baldo. In questa tappa abbiamo il tempo di assaporare il piacere del cammino che sta per concludersi, con un bagaglio di esperienze in più grazie ai chilometri percorsi e le esperienze vissute. 

Inizio viaggio:

Me 19 ore 09.00 località Viote del Monte Bondone. 
Trento può essere raggiunta facilmente in Treno essendo coperta anche da linee frecciarossa e italo, è consigliato però, per chi viene da lontano, raggiungerla la sera prima della partenza del trekking; da Trento c'è l'autobus B202 che la collega in 55 minuti alla località Viote del Bondone


Fine viaggio:

Do 23 ore 13.00 località Caprino Veronese. Da Caprino Veronese c'è un autobus (n. 173) che in un'ora e mezza porta alla stazione di Verona Porta Nuova. 


Cammino:

Il trekking si svolge per la maggior parte su sentiero escursionistico, con alcuni tratti su strade bianche. Per quanto riguarda la traversata del Baldo il sentiero è a tratti esposto nelle parti in cresta.


Notti:

Rifugio, ad eccezione della notte a Torbole dove si alloggerà in hotel.


Pasti:

pranzi al sacco e cene in strutture.


Sapori tipici:

Coinvolgendo due regioni differenti vi è un'ampia varietà di piatti tipici che possiamo assaggiare, ma particolare attenzione va data ai pesci di lago quale salmerino alpino e trota, che accompagnati da polenta o verdure, rappresentano l'unione dei piatti tipici di tutto il Garda.


Difficoltà:

3 + su 4.
Si tratta di un viaggio itinerante, il dislivello di alcune tappe può risultare impegnativo, soprattutto per quanto riguarda le lunghe discese dal Monte Stivo e dal Rif. Telegrafo. Alcuni tratti della cresta del Baldo sono esposti, il che rende il percorso inadatto a chi soffre di vertigini.


Note:

Il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

"Il Monte Baldo è un luogo in cui si raccontava che in passato, e forse ancora oggi, vivesse una particolare stirpe di fate o entità luminose chiamate Lusuri. Secondo i racconti che si sono accavallati nel tempo, le Lusuri potevano apparire come piccole luci, della grandezza di una lucciola, oppure come sfere luminose “grandi come mastelli” che potevano variare di ampiezza e di colore, presentandosi bianche o di altre sfumature, in particolare verdi, rosse, azzurrine o giallo chiaro. Si narra che questi o queste Lusuri fossero entità fatate esiliate su queste montagne in seguito al Concilio di Trento.
Una storia conferma questa teoria, infatti, ad una signora di San Zeno di Montagna, alcuni decenni fa, successe una volta di lasciare una tinozza accanto a un ruscello nei pressi di casa: come oggi spiega la nipote, in seguito raccontò che la sera, quando andò a riprenderla, tre Lusuri grandi come la tinozza stessa si rincorrevano lì attorno, come ad attenderla perché li facesse in qualche modo “giocare”. Quando la donna si fece il segno della croce, i Lusuri filarono via così velocemente come erano venuti, probabilmente in ricordo della condanna subita diversi secoli fa dalla Chiesa.
Chissà, magari avremo la possibilità di incontrarli anche noi, in una delle notti passate affacciati sul lago di Garda. "

Quota di partecipazione: € 250 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).
Spese previste: € 300, da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.