Le Isole dove il Vento suona

Arcipelago delle Eolie

Sicilia
Da sab 01 giu 2024 a sab 08 giu 2024
Codice viaggio [27]

"Le Eolie, le isole dove il vento suona".
Alexandre Dumas

Dettagli del viaggio

Durata

8 gg

Difficoltà

    Difficoltà Livello 7

Info

    Pensione Senza zaino Base fissa

Quota di partecipazione: € 400 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: € 600. Da portare con sé per mangiare, dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo

Il viaggio

Le Isole Eolie sono un universo. Iscritte nel 2000 tra i siti Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, sono tutte diverse fra loro. Camminare alle Eolie è un vero privilegio. Vulcani, spiagge e ricca vegetazione. Nel nostro viaggio visitiamo Lipari, Vulcano, Salina ed Alicudi. Lipari è l’isola più grande e la più popolata. È ricca di siti archeologici e ha un centro storico molto interessante. Vulcano è l’isola magica, ricca di miti e leggende. La natura all’ennesima potenza, l’energia del vulcano si percepisce davvero. I colori e gli odori sono quasi surreali. In poche parole “indimenticabile”. Salina è l’isola verde, ricca di vigneti e con un centro storico elegante. La scalata al Monte Fossa delle Felci, dove c’è anche un bosco, è faticosa, ma la vista dalla cima ripaga di tutta la fatica. Alicudi è un luogo senza tempo, l’isola senza strade, l’isola delle “donne volanti”, dove tutto sa di saggezza.

Scopri di più

Sa 1: Lipari
Ritrovo con la guida e i partecipanti, pernottamento presso una struttura del luogo per 4 notti. Aperitivo e cena insieme per conoscerci.

Do 2: Isola di Lipari
5 h - 13 km - [+350/-608]
Percorso lungo il versante Nord-Est dell’Isola. Monte Pilato, Canneto. Tra macchia mediterranea, cave di pomice bianca e vecchi sentieri. Un contrasto di colori unico. L'ultima grande eruzione di Monte Pilato è avvenuta 1400 anni fa, camminiamo tra spessi strati di pomice e formazioni di ossidiane (le Rocche Rosse) fino a raggiungere il mare. La spiaggia di Acquacalda e le cave di pomice, attive fino al 2007, ci raccontano una storia complessa e a tratti dolorosa. Percorriamo sentieri tra folta macchia, e terreni coltivati. Poi scendiamo fino alla spiaggia di Canneto, per un tuffo tra le acque cristalline.

Lu 3: Isola di Vulcano
3 h - 5 km - [+385/-339]
Arriviamo sull'isola con aliscafo in circa 15 minuti. Percorso del Gran Cratere e Fossa di  Vulcano. Ascesa al Cratere dell’Isola, l'ambiente è quasi marziano. La vista spazia a 360° sulle altre isole dell’arcipelago. La cima del Gran Cratere della Fossa tra fumarole, odori intensi e colori dal giallo ocra al rosso, al marrone e nero. Possiamo ammirare dall’alto la penisola di Vulcanello, separata da un piccolo lembo di mare dall’isola di Lipari e il porto. Anche l’isola di Salina ci appare maestosa con il suo verde intenso. Alla fine dell’escursione giro del centro di Vulcano ed eventuale bagno in spiaggia. Rientro nel pomeriggio a Lipari in aliscafo.

Ma 4: Isola di Lipari, Versante Ovest
6 h - 14 km - [+372/-667]
Panorama su Salina, Filicudi, Alicudi. Cave di Caolino, Terme di San Calogero e la Spiaggia di ValleMuria. Il tratto più  suggestivo di tutta  l’isola, tra canyon, lastricato di origini romane e valle con stratificazioni di vari colori. Le Cave di Caolino sono un parco geominerario, liberamente accessibile a tutti. Allo scopo di preservare al meglio questo sito, la Tenuta di Castellaro, dopo l’acquisizione, si è da subito impegnata a ripulire e bonificare la zona. Le terme di San Calogero sono una stazione termale in disuso in un’area molto suggestiva. L'attuale stabilimento, che sorge ad alcuni chilometri di distanza dai centri abitati, entrò in funzione probabilmente nel 1872, per lo sfruttamento di sorgenti termali note ed utilizzate già dall'antichità. Dal 1975 lo stabilimento è chiuso. Un tuffo finale nella silenziosa spiaggia di Valle Muria.

Me 5: Salina
3 h - 7 km - [+239/-377]
Trasferimento a Salina in aliscafo. Pernottamento per le restanti tre notti in strutture locali. Percorso “Vallespina” con partenza da Leni. Tragitto costantemente vista mare, tra antichi terrazzamenti e ulivi secolari. Concludiamo l’escursione a Rinella. Il borgo marinaro di Rinella è un luogo rilassante dove fare un bagno in acque pulitissime e gustare granite tipiche. 

Gi 6: Isola di Alicudi
4 h - 7 km - [+338/-470]
Arriviamo sull'isola con aliscafo.
Si tratta dell’isola più selvaggia dell’arcipelago. Tra antiche mulattiere e scalinate di pietra lavica. Alicudi è l’isola più lontana dalla terra ferma. I greci la chiamavano Erikussa cioè ricca di erica, a causa della sua estrema perifericità fra le sette Isole Eolie, è sempre stata scarsamente popolata. Da un massimo di 1500 abitanti, presenti tra fine ‘800 e inizio ‘900, dopo una massiccia ondata di emigrazione soprattutto verso l’Australia, si è spopolata fino ad avere oggi solo un centinaio di abitanti. È un’isola fuori dal tempo. Un luogo unico al mondo. Arriviamo su fino alla Chiesa di San Bartolo. Rientro a Salina in aliscafo.

Ve 7: Isola di Salina
6 h - 10 km - [+955/-1041]
Percorso di ascesa su Monte Fossa delle Felci, la cima più alta di tutto l’arcipelago, la “perla verde”, per la sua vegetazione rigogliosa.  Situato nella parte orientale dell'isola, il monte è un vulcano estinto, il cui antico cratere è ancora oggi ben riconoscibile sulla cima. Il monte si formò nell'arco di tempo compreso tra 160.000 e 120.000 anni fa, grazie all'accumulo di lava e lapilli emessi dal vulcano stesso. Nel 1984 è stata istituita la riserva naturale Le Montagne delle Felci e dei Porri, allo scopo di preservarne l'ambiente naturale.

Sa 8: saluti dopo colazione e rientro a casa.

Inizio viaggio:

sabato 1 a Lipari in aliscafo alle 17.00.

Ritrovo a Lipari intorno alle 17 di fronte la biglietteria aliscafi del Porto nuovo. Per raggiungere Lipari basta prendere un aliscafo da Milazzo (possibilità di arrivare anche da Messina o da Reggio Calabria, controllare sul sito ufficiale della Liberty Lines). 


Fine viaggio:

sabato 8 il mattino a Salina. Da qui è possibile prendere in autonomia l'aliscafo verso le proprie destinazioni come Milazzo, Reggio, Napoli.

Da Milazzo c'è un bus pubblico per l'aeroporto di Catania


Cammino:

carrarecce, asfalto, mulattiere.


Notti:

case private in affitto e/o B.& B.


Pasti:

prazi al sacco e cene in struttura.


Sapori tipici:

pasta alla eoliana, granite, cannoli, biscottie alle mandorle.


Difficoltà:

3- su 4. Si tratta di un viaggio a base fissa con dislivelli, sentieri scoscesi, mulattiere.


Note:

il percorso e gli alloggi possono subire modifiche in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Le Eolie sono isole ricche di storia, tra miti leggende e dominazioni. Il nome Eolie deriva dal Dio del vento Eolo. La leggenda di Eolo è molto complessa ed interessante. Eolo era il nipote di re Eolo l’Elleno, e, insieme a suo fratello gemello Beoto, era figlio di Melanippe e Poseidone. Poseidone non volendo far sapere a re Eolo che i suoi nipoti fossero di sangue divino li fece allevare prima da un mandriano, e poi dai regnanti di Icaria: Teano e Metaponto. Re Metaponto adorava i gemelli, e quando sua moglie ebbe due figli, anche questi gemelli, iniziò ad essere gelosa e tentò di ucciderli con un veleno, ma Eolo e Beoto riuscirono a capire l’inganno e furono i loro fratellastri a bere e morire.
I due fratelli dovettero fuggire ed Eolo scappò proprio alle isole Eolie, rifugiandosi a Lipari che si diceva fosse un’isola galleggiante. Qui divenne un uomo sapiente e saggio, tenuto in grande riguardo dagli Dei e capace di “domare i venti”. Al momento della sua morte Zeus volle renderlo immortale, affidandogli la pericolosa otre contenente i venti da custodire in una grotta del Tirreno.

Quota di partecipazione: € 400 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: € 600. Da portare con sé per mangiare, dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo