Al passo con le onde

Yoga sulle Alpi Marittime

Liguria
Da mer 24 apr 2024 a dom 28 apr 2024
Codice viaggio [11]

"La vera salute significa fondamentalmente essere in sintonia con la natura. […] Più ci allontaniamo da essa, più ci allontaniamo dalla nostra stessa natura."

Sadhguru

Dettagli del viaggio

Durata

5 gg

Difficoltà

    Difficoltà Livello 5

Info

    Pensione Senza zaino Base fissa

Quota di partecipazione: € 250 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: € 290, da portare con sé per mangiare e dormire.  Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi e al comportamento del gruppo.

Il viaggio

Una combinazione di escursioni nella natura e pratiche di yoga, dalla pratica fisica (asana) agli esercizi di respirazione (pranayama), dalla meditazione guidata, ai momenti di silenzio e introspezione in cammino, immersi nella cornice dei monti liguri, tra le falesie di roccia del finalese, sempre con vista mare.
La mattina e la sera ci dedichiamo alla pratica dello yoga in una sala presso la chiesetta del paesino di Orco, un gruppo di case arroccate sulle alture del finalese, in prossimità di Val Cornei, circondati dalle falesie di roccia calcarea, dai fitti boschi di vegetazione mediterranea e con il mare placido sullo sfondo. Durante la giornata facciamo escursioni nei dintorni, alla scoperta della storia e dei segreti del finalese, tra grotte dove è stata rinvenuta traccia dell’uomo preistorico, rovine romane, borghi medievali e castelli risalenti al periodo degli scontri tra le Repubbliche Marinare. Ricerchiamo lungo i percorsi di stabilire una connessione con la natura che ci circonda, ascoltando il nostro respiro, i suoni del bosco e del mare e le nostre sensazioni. Se le condizioni meteo lo permettono, sono previste anche sessioni di yoga sulla spiaggia, presso Varigotti e Finale Ligure. Durante le escursioni alterniamo momenti di condivisione e di cammino in silenzio, per praticare anche questa forma di meditazione, spesso più congeniale di quella statica. 

Scopri di più

Me 24: Incontro
Incontro con la guida alla stazione di Finalmarina. Si sistemano i bagagli in struttura e ci si inizia a conoscere con una prima pratica di yoga, seguita dalla cena conviviale. 

Gi 25: Val di Nava
5 km - 3 h - [+220/-220]
Dopo la pratica di yoga mattutina, composta da esercizi di respirazione e una sequenza di asana per il risveglio muscolare, consumiamo la nostra colazione in struttura e partiamo per la prima escursione. Direttamente dal paesino di Orco ci inoltriamo nella Val di Nava, con il suo bosco ricco e selvaggio, camminando tra le falesie di roccia calcarea. Attraversiamo la grotta dei Balconi e la grotta Strapatente, per poi salire in cima alla Rocca di Nava, dove un antico altare megalitico si affaccia sulla valle sottostante. Qui possiamo consumare il nostro pranzo al sacco, per poi proseguire per un tratto lungo la cresta della Rocca, e infine ridiscendere tra le falesie e concludere il nostro anello camminando in un suggestivo canyon di roccia, nel settore di Boragni. Al rientro ci dedichiamo alla nostra pratica di yoga per poi cenare e riposare. 

Ve 26: Castrum di Perti- Finalborgo
9 km +/-410 In alternativa 6km +300m/-280m 
L’escursione di oggi prevede l’esplorazione di un’altra vallata del finalese: sempre dopo la pratica mattutina e la colazione in struttura, il nostro trasporto ci accompagna fino al paesino medievale di Finalborgo, dal quale risaliamo la collina verso la borgata di Perti Alta, camminando sull’antica stradina romana, che raggiunge la chiesetta dei Cinque Campanili. Risaliamo la valle di Monte Sordo per raggiungere il Castrum di Perti, rovina di epoca romana, e la chiesetta di Sant Antonino, per poi proseguire verso la grotta dell’Edera, un pozzo verticale scavato nella roccia calcarea, che si può ammirare da un’ampia finestra nella falesia, oppure accedervi dall’ingresso sotterraneo. Da qui proseguiamo lungo la bastionata di Monte Sordo, costeggiando diverse falesie celebri per l’arrampicata sportiva, fino a raggiungere la grotta della Pollera e ridiscendere nella valle sottostante. Per chiudere il nostro anello possiamo decidere se aggirare la Rocca di Perti, oppure salire fino alla croce di vetta, ed ammirare il panorama sulle cime circostanti e sul mare. Rientriamo a Finalborgo passando davanti a Castel Gavone ed alla Torre dei Diamanti. Per la pratica serale, in base alle condizioni meteo e alla temperatura, possiamo decidere se svolgerla in riva al mare o rientrare nella sala della chiesetta di Orco. Ritorniamo al paesino per la cena. 

Sa 27: Borgo Noli - Grotta dei Briganti
5,5 km - [+260/-280]
Dopo la pratica mattutina, il nostro trasporto ci viene a prendere per portarci nel borgo di Noli, nel quale vale la pena fare due passi tra i “caruggi” (viottoli in dialetto ligure), acquistare qualche specialità locale per il pranzo al sacco, prima di raggiungere la partenza del sentiero che ci porta alla Grotta dei Briganti, conosciuta anche come Grotta dei Falsari. Essa è una finestra che si apre sul mare dalla falesia di Capo Noli, dalla quale non si vede altro che il blu dell’acqua che si fonde con quello del cielo. Proseguiamo in costa, lungo la cima della falesia sul Sentiero del Pellegrino, per scendere al paesino di Varigotti, dall’altra parte della scogliera. Anche qui possiamo decidere se svolgere la pratica serale sulla spiaggia di Varigotti o rientrare in struttura. 

Do 28: Monte Caprazzoppa
8,5km +480/-460m 6h In alternativa 5,76km +380m/-230m 3/4h 
Anche oggi il nostro trasporto ci accompagna a Finalborgo, dove possiamo fare un salto alla focacceria di Margherita, con le sue specialità liguri e altri prodotti da forno nella loro variante vegana, per la pausa pranzo durante l’escursione. Questa volta usciamo dal borgo attraversando porta Testa e ci incamminiamo verso il Monte Caprazzoppa, che divide Finale da Borgio Verezzi. Risaliamo la strada napoleonica fino sopra alla cava, dalla quale possiamo scorgere l’ingresso della grotta delle Arene Candide, luogo di ritrovamento di un importante reperto di epoca preistorica: il corpo di un giovane cacciatore sepolto insieme ad un intero corredo di utensili, che si suppone essere stato ucciso da un grande carnivoro, in base alle ferite che riporta. Questo sentiero in costa affacciato sul mare ci regala di nuovo una vista sulla riviera sottostante, dove lo scintillio delle onde del mare quasi ci abbaglia. Proseguiamo verso la borgata di Verezzi, fino alla chiesa di Sant Agostino, fermandoci per una sosta presso il porticato antistante con vista mare. La nostra escursione termina qui, con un aperitivo di saluto al tramonto, presso la Torre Antica di Verezzi. Il nostro autista ci riporta in struttura a recuperare i bagagli e riaccompagna chi lo necessita alla stazione di Finalmarina. 

Inizio viaggio:

mercoledì 24, ritrovo alle ore 17.30 presso il B&B Bed and Climb di Orco Feglino, da raggiungere con mezzi propri. oppure alle ore 17.00 presso la stazione di Finalmarina. 

In treno, presso la stazione di Finalmarina, previsto trasporto motorizzato per raggiungere il B&B. In macchina, uscita autostrada Orco Feglino, per raggiungere direttamente il paesino di Orco e il B&B. Durante i giorni di viaggio sono previsti trasporti privati verso la partenza delle escursioni e prelievo all'arrivo.


Fine viaggio:

domenica 28, partenza dalla stazione di Final Marina alle ore 17.00


Cammino:

Strade bianche, strade asfaltate, sentieri.


Notti:

Bed and Breakfast.


Pasti:

pranzi al sacco e cene in struttura.


Sapori tipici:

Focaccia ligure, farinata di grano e ceci, trofie al pesto, chiffero finalese.


Difficoltà:

2 su 4. Si tratta di un viaggio a base fissa.
I percorsi escursionistici non presentano difficoltà alpinistiche (E) e non superano mai i 9km di lunghezza al giorno. 


Note:

Il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Portare un tappetino yoga. E' possibile acquistarlo anche in loco

Il Finalese è stato territorio e crocevia di culture e popoli che si sono susseguiti e combattuti fin dall’epoca preistorica. Nelle grotte calcaree che sorgono un po’ ovunque tra le falesie delle sue rocche, sono state rinvenute tracce di presenza umana risalenti al 1000 a.C., di piccole società di cacciatori-raccoglitori. Tra incisioni nella pietra e altari megalitici, non mancano neanche le testimonianze del passaggio dei romani, costruttori della famosa via Iulia Augusta, che collegava Piacenza al fiume Varo, passando per la Liguria e proseguendo lungo la Costa Azzurra, unendo i colli e i borghi dell’entroterra, tra ponti ancora esistenti e strade di ciottoli ormai levigati. Nel XII secolo Finale diventa sede del marchesato della famiglia Del Carretto: è in questo periodo che viene edificata Finalborgo, il piccolo gioiello cinto da mura ai piedi della Rocca di Perti, e Castel Gavone, che torreggia al di sopra del borgo, ripetutamente distrutto e ricostruito prima dai nemici del Marchesato, poi dalla repubblica Marinara di Genova, eterno avversario del porto di Finale, in quanto suo rivale commerciale. Nel Seicento la costruzione di un’altra strada segna un’ulteriore tappa della storia del Finalese: la strada Beretta, edificata in onore della regina Margherita di Spagna, che sbarcò nel porto di Finale per poi proseguire per i monti, raggiungere la pianura Padana, e continuare il suo viaggio fino in Austria per essere data in sposa a Leopoldo I d’Asburgo. Finale e le sue strade, che risalgono dal mare ai colli, fino alle Alpi Liguri raccontano le loro storie, portando con sé le voci e le tracce del passaggio di tutte le genti che nei secoli ne hanno levigato la pietra. 

Quota di partecipazione: € 250 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: € 290, da portare con sé per mangiare e dormire.  Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi e al comportamento del gruppo.