Cilento tra mari e monti

costumi e tradizioni

Campania
Da sab 21 mar 2026 a sab 28 mar 2026
Codice viaggio [01]

“Il mare, voce di una grandezza libera”.
Giuseppe Ungaretti

Il viaggio in breve

Durata

8 gg

Difficoltà

    Difficoltà Livello 5

Info

    Pensione Senza zaino Base fissa

Quota di partecipazione: € 390 da versare all'associazione per segreteria, organizzazione e guida.

Spese previste: € 550-600 per mangiare, dormire, barca e transfer. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo. Le spese dipendono anche dal numero di partecipanti che dividono le spese del transfer.
Non sono compresi i passaggi dalla stazione di Pisciotta-Palinuro all'hotel e viceversa per il primo e l'ultimo giorno.

Il viaggio

I sentieri di collina e quelli di costa, hanno qualcosa che li accomuna, sono i luoghi dell'uomo di Neanderthal. Seguiamo le loro tracce.
Il Cilento è incontaminato e selvaggio, montagne, colline e mare sono così vicini tra di loro da raggiungerli in poco tempo. I borghi racchiudono ancora la loro bellezza medievale, alcuni artigiani lavorano ancora l’argilla e il buon cibo della dieta mediterranea è ancora presente nella nostra alimentazione.
La guida è anche agricoltore e ha una piccola azienda agricola biologica. Non mancano le degustazioni dei prodotti del territorio.

Scopri di più

Sa 21: arrivo a Marina di Camerota
Sistemazione nella struttura, presentazione e passeggiata nel paese di Marina di Camerota.

Do 22: pineta di San Cono e le Quattro spiagge 
12 km - 6 h - [+300/-500]
Partiamo dalla zona Isca della Contessa, attraversando la pineta secolare incontriamo il campo di liquirizia e i resti del Cenobio di San Cono. Raggiungiamo il punto panoramico di Monte Sant’Antonio con la cappella omonima. Continuiamo per una discesa con vista su Capo Palinuro e la costa, attraversando le selvagge spiagge di Marina di Camerota e le grotte preistoriche.

Lu 23: promontorio di Capo Palinuro 
12 km - 6 h - [+/- 300]
Dal fiume Mingardo imbocchiamo la vecchia mulattiera, visitiamo la spiaggia e l’arco naturale. Attraverso l’antico sentiero Piè di Molpa raggiungiamo la sommità della collina dove ci sono i resti del castello e di un’antichissima chiesa. Proseguiamo per Palinuro attraverso la valle del fiume Lambro, il territorio del vecchio club Mediterranée e il porto di Palinuro. Saliamo sul promontorio con punti panoramici sulla costa e scendiamo alla spiaggia Marinella dove c’era l’antico porto di Molpa. Usiamo il bus per il rientro.

Ma 24: Monte Bulgheria 
9 km - 4 h - [+700/-600]
Partendo da San Giovanni a Piro c'è il sentiero che conduce alla parete rocciosa della Serra di Catena dove sgorga l’antica Sorgente degli Eremiti. Proseguiamo verso Chiaia Grande e dopo una breve salita la boscaglia inizia a diradarsi e si apre un suggestivo scenario, quasi lunare. Una delle “meraviglie” che offre questa montagna: maestosi faraglioni ed un arco naturale, singolare fenomeno di erosione della roccia, dominano l’intero Golfo di Policastro. Raggiungiamo la cima del monte Bulgheria a 1225 m.s.m. dove è possibile ammirare un panorama unico sul mare, sui monti Cervati, Sirino e Pollino. Rientriamo in bus.

Me 25: costa degli Infreschi e Marcellino
10 km - 5 h -[+350/-400]
Dalla località Pietra Tagliata attraversiamo un Vallone dolomitico e selvaggio con alcuni esemplari di alberi da sughero. Arriviamo sulla Spiaggia dei Francesi e con la barca si possono ammirare la costa della Masseta e le numerose grotte preistoriche. Dal porto naturale degli Infreschi si continua sul Cammino della Pescivendola visitando le spiagge di Cala Bianca e Pozzallo. 

Gi 26: sentiero degli ulivi millenari
11 km -  5 h - [+/-450]
Dal passo dell’Annunziata scendiamo al cenobio di San Pietro attraversando l’uliveto millenario di Licusati, le sue piante monumentali e i suoi stazzi (jazzi). Sentiero ad anello. Rientro in bus

Ve 27: sentiero delle Dodici Chiese
10 km - 5 h - [+/-400]
Partendo da Camerota, dalla piazza centrela San Vito, si imbocca la vecchia mulattiera che porta al “Tulo” (nome tipico della vecchia fontana) con i suoi lavatoi e le sue due sorgenti. Raggiunto e attraversato il Canale sul ponte medioevale, si sale al paese di Lentiscosa attraverso l’antica mulattiera. Questo è il passaggio che tocca l’animo e tutte le sue sfumature, un momento di assoluta alienazione dal mondo circostante. Visitato il paese e la cappella affrescata con dipinti del XV secolo, si raggiunge Marina di Camerota attraverso il sentiero delle 12 chiese. Le grotte preistoriche, tra le più importanti d'Europa, fanno da assoluta attrazione di questo luogo. Il percorso ufficiale è così strutturato: Madonna di Piedigrotta, Sant'Antonio, Santa Rosalia, Santa Maria in Martiris, Santa Sofia, San Giovannello, San Vito, Carmine, San Nicola, Santa Maria, San Gennaro, San Daniele, San Biagio. 

Sa 28: trasferimento in stazione a Pisciotta-Palinuro.

Inizio viaggio:

sabato 21 ore 17:00, presso l'hotel a Marina di Camerota.

Per raggiungere l'hotel dalla stazione di Pisciotta-Palinuro, consigliamo di prendere un taxi. Cerchiamo di organizzare i vari arrivi e raggruppare i partecipanti per condividere il passaggio in taxi, in modo da ridurre i costi.

Si segnala che il servizio bus che copriva questa tratta è stato soppresso.


Fine viaggio:

sabato 28 ore 10:00 a Marina di Camerota.

Ci muoviamo con il taxi o transfer per raggiungere la stazione. Cerchiamo di organizzare la partenza raggruppando i partecipanti e condividere il passaggio, in modo da ridurre i costi.


Cammino:

si cammina con zaino leggero su sentieri e spiaggia.


Notti:

hotel.


Pasti:

cene in struttura e pranzi al sacco.


Sapori tipici:

maracucciata, lagane e ceci, ciambotta.


Difficoltà:

2 su 4. Si tratta di un viaggio a base fissa, si cammina con zaino leggero, non ci sono particolari difficoltà.


Note:

il percorso e gli alloggi possono subire modifiche in base alle condizioni atmosferiche o alle ne­cessità del momento.

Difficoltà e Tipologia:leggenda viaggi a piedi

E’ facile capire perché Marina di Camerota ha attratto e continua ad attrarre migliaia di turisti: natura selvaggia, profumi mediterranei, coste frastagliate, calette dalle acque cristalline, isolotti, torri di avvistamento, grotte di terra e di mare, ricche del fascino misterioso che affonda le radici nella preistoria.

Le Grotte di Marina di Camerota hanno attirato l’interesse scientifico ed assunto un’importanza internazionale grazie ai reperti storici portati alla luce dagli esperti. Le ricerche hanno permesso di ricostruire i cambiamenti avvenuti lungo la costa e le attività dell’uomo preistorico, dello stesso uomo di Neanderthal, il primo abitante di questo magnifico territorio.

Dal centro storico di Marina di Camerota, che conserva intatto l’aspetto di un borgo marinaro, attraverso vicoli che passano sotto suggestive volte ed arcate, si raggiungono le spiagge, dove come bocche, una dopo l’altra, si aprono le prime grotte paleolitiche. Siamo a casa dell’uomo di Neanderthal.

Grotta della Cala

La prima ad aprirsi, a pochi metri dal mare, è la Grotta della Cala. Composta da un’ante grotta e da un retro grotta, collegati da una strozzatura. La forma di questa caverna ricorda una clessidra. Ciottoli e armi in osso testimoniano la presenza dei nostri antenati Neandertaliani che nel Paleolitico medio hanno abitato la grotta. Lasciata poi in eredità all’Homo Sapiens, la grotta ha vissuto un utilizzo più sistematico. Si viveva di caccia a quel tempo; per tale motivo sono stati ritrovati vari strumenti in pietra, come grattatoi e punte, resti faunistici, conchiglie marine usate come ornamenti, manufatti in osso e focolari. Le tracce rinvenute nel sito permettono di ricostruire mentalmente stili di vita, lontani da noi 20.000 e 40.000 anni fa.

Grotta del Riparo del Poggio

Su uno sperone di natura calcarea, esse formavano in origine un’unica caverna. La cavità più piccola, corrispondente all’attuale Grotta, fungeva da drenaggio di una grotta enorme. L’uomo di Neanderthal trovava riparo al suo interno. Nel Pleistocene l’azione delle acque ha però portato ad un crollo determinando la forma odierna. 

Abitata dal Paleolitico Inferiore fino all’Età del Bronzo, il suolo di questi luoghi ha conservato resti di cervo e di capriolo, orso bruno, rinoceronte, leone, sciacallo ed elefante. Tutte testimonianze dell’intensa attività di caccia dell’uomo. Dagli strati più recenti, provengono manufatti come punte, lame e raschiatoi, esempi di come, con il tempo, l’uomo di Neanderthal abbia migliorato l’abilità di scheggiatura della pietra.

Quota di partecipazione: € 390 da versare all'associazione per segreteria, organizzazione e guida.

Spese previste: € 550-600 per mangiare, dormire, barca e transfer. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo. Le spese dipendono anche dal numero di partecipanti che dividono le spese del transfer.
Non sono compresi i passaggi dalla stazione di Pisciotta-Palinuro all'hotel e viceversa per il primo e l'ultimo giorno.

Puoi scegliere di pagare il tuo viaggio a piedi comodamente online tramite Paypal. Contattaci prima per la conferma della quota di partecipazione.

Puoi scegliere di pagare il tuo viaggio a piedi comodamente online tramite bonifico o con Paypal. Contattaci prima per la conferma della quota di partecipazione.