Con lo sguardo verso Oriente

Promontorio del Conero

Marche
Da sab 31 ago 2024 a mar 03 set 2024
Codice viaggio [54]

"La Natura non ci ha solamente dato il desiderio della felicità, ma il bisogno."

Giacomo Leopardi - Zibaldone

Dettagli del viaggio

Durata

4 gg

Difficoltà

    Difficoltà Livello 6

Info

    Pensione Senza zaino Itinerante

Quota di partecipazione: € 200 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: € 210 sono calcolate accuratamente per mangiare e dormire.

Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo. 

Per gli spostamenti interni al viaggio si utilizzano le auto dei partecipanti e della guida a cui viene riconosciuto 10€ di rimborso al giorno.

Il viaggio

Un intenso e vario cammino con lo sguardo rivolto verso l'oriente. Si parte tra le colline ai piedi del promontorio del Conero, esplorando città sotterranee, pievi, campi e borghi, percorrendo poi sentieri affacciati sull’azzurro delle onde e su candide spiagge isolate; tra falesie, boschi e antichi conventi scopriremo la natura e la storia di questa montagna protesa sul mare. Infine, sulle orme dei pellegrini, giungiamo in cammino fino alla Santa Casa di Loreto con la sua Madonna nera, santuario mariano scrigno di fede, tradizione e spiritualità.

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Sa 31: ANCONA, PORTA D'ORIENTE
7 km  - 3 h [+ 150]
Appuntamento alla stazione di Ancona con breve tappa in struttura per depositare i bagagli. Iniziamo il cammino muovendo i primi passi tra i luoghi che raccontano, tra porto e centro storico, la storia di questa bimillenaria "porta d'Oriente", fondata da coloni greci dorici a cui ancora oggi deve il suo nome. I fasti di epoca romana, con l'Arco di Traiano sulla soglia del porto antico da dove salparono le navi con i legionari diretti in Dacia e poi - ancora con lo sguardo a levante - l'influenza bizantina ben visibile nelle chiese di San Ciriaco e Santa Maria della Piazza; anche il periodo rinascimentale non recide il rapporto con l'oriente come testimonia la particolarissima Loggia dei Mercanti. Tra parchi urbani affacciati sul mare e sulla storia, raggiungiamo l'era moderna con la settecentesca Mole Vanvitelliana nel cuore del porto, che ci traghetta (è il caso di dirlo) fino al Regno d'Italia e ai giorni nostri, con le vocazioni della città, portuale e culturale, sempre vive e dialoganti.

Do 1: NEL CUORE DEL PROMONTORIO DEL CONERO
13 km - 6 h -[+ 550 m]
Giungiamo sul promontorio del Conero, dove camminiamo con il mare negli occhi e una varietà di paesaggi e ambienti che ricapitola le quattro stagioni. Partendo nei pressi di Sirolo, il sentiero sale lentamente tra querce e lecci, oltre che, naturalmente, corbezzoli – la pianta eponima di questo monte marittimo. Fiancheggiamo pareti spettacolari, radure e macchia mediterranea, toccando i siti delle incisioni rupestri e delle caverne romane, che recano iscrizioni e tracce dell’antichità classica, oltre che di importanti episodi storici dell’età moderna. Nei pressi della sommità giungiamo alla splendida abbazia di San Pietro, un articolato complesso monastico di grande suggestione; da qui si susseguono senza sosta i panorami più spettacolari, con falesie a picco sul mare, pini equilibristi e candide spiagge raggiungibili solo dal mare. Le “due sorelle”, gli evocativi faraglioni simbolo di questa zona, si lasciano ammirare in questa parte dell’itinerario. Con tanti altri scorci sulla riviera meridionale del Conero, giungiamo a Sirolo, il paesino che visitiamo tra vicoli, chiese, ville e panorami.

Lu 2: PORTONOVO E GROTTE DI CAMERANO
10 km - 4.30 h -[+ 150 m] 
iniziamo l'anno con il piede giusto, esplorando la parte settentrionale del Parco Nazionale e in particolare la magnifica baia di Portonovo. Qui la natura e l'opera dell'uomo hanno unito le forze, lasciando un paesaggio unico: dominata dall'imponente mole del Monte Conero, una lunga spiaggia sassosa si dipana affiancata dalla macchia mediterranea e poi da una fitta pineta; ulteriore particolarità dell'area, due peculiari laghetti salmastri; in quest'ambiente incontriamo in cammino il Fortino Napoleonico, poi una torre di guardia settecentesca, e, infine, proseguendo lungo la linea di costa, la chiesa di Santa maria di Portonovo, gemma di architettura romanica. Conclusa l'esplorazione della baia, raggiungiamo il paese di Camerano con il suo centro storico. Qui si trova l’ingresso alla straordinaria città sotterranea, un complesso ipogeo molto articolato e diversificato, che si può esplorare a piedi; grande è la suggestione e vari sono gli ambienti e gli utilizzi. Acquedotto, cava, rifugio, ma - cosa più sorprendente - la maggior parte del complesso è ricco di decorazioni e rifiniture, anche artistiche, con ambienti utilizzati quali sale per riunioni civili e funzioni di culto.

Ma 3: SELVA DI CASTELFIDARDO E BASILICA DI LORETO
8 km - 3.30 h - [disl. + 130 m]
Oggi destinazione Loreto: sorvegliati dall'imponente mole della Basilica, attraversiamo campi, colline, frazioni, e teatri di battaglie antiche e moderne. Tra questi il raro patrimonio storico e ambientale della Selva di Castelfidardo, un raro bosco relitto con un delicato ecosistema, luogo particolarmente caro alle popolazioni che abitano questi territori. Sempre in vista della grande cupola, sulle orme dei pellegrini, saliamo i gradini della Scala Santa fino al Santuario, la Basilica della Santa Casa di Loreto. Importantissimo santuario mariano, è un luogo carico di storia e spiritualità, dalla curiosa tradizione leggendaria della sua fondazione sino alla celebra statua della Madonna Nera. Infine, si torna verso Ancona nel primo pomeriggio, in orario utile per il rientro via auto o treno.

Inizio viaggio:

sabato 31 alla stazione ferroviaria di Ancona alle ore 12:30.

Per chi viene in auto:
in zona sono presenti le strisce blu a pagamento dalle 8:00 di mattina alle 20:00 di sera. In reception è possibile acquistare un ticket di €3,00 che permette all'ospite di sostare nel quartiere dalle ore 10:00 della mattina in cui viene emesso il ticket alle ore 10:00 della mattina seguente.


Fine viaggio:

Martedì 3 alla stazione ferroviaria di Ancona alle ore 16:00.


Cammino:

su strade bianche e sentieri, con alcuni tratti asfaltati.


Notti:

in Hotel ad Ancona.


Pasti:

pranzo al sacco, cena in struttura.


Sapori tipici:

Vino Rosso Conero, stocco all'anconitana, pesce alla griglia e in padella, moscioli, crescia, vincisgrassi.


Difficoltà:

2 su 4. Si tratta di un viaggio misto, sia itinerante che stanziale con zaino leggero.


Note:

Il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Qui tutto parla di oriente: storia, fede e leggenda. Il nome Conero deriva dal greco komaros, corbezzolo, pianta che fruttifica proprio in autunno. Le grotte romane sono teatro di rivolte degli schiavi e poi nascondiglio durante il risorgimento e la liberazione. Le colline e i vigneti della zona (oggi zona del Doc Rosso Conero) sono famosi dall’antichità, tanto che il geografo greco Strabone descriveva la zona come produttrice di vino buono e abbondante. La città sotterranea di Camerano è un’incredibile stratificazione di piccole e grandi storie che si succedono nei secoli teatro di un'importante battaglia del 1860 è anch'essa luogo di leggende e piccoli screzi tra locali e Stato pontificio. Infine la Madonna nera e le tante versioni, alcune leggendarie altre suffragate da fonti, di come la Santa Casa giunse da Nazareth a… Loreto.

Quota di partecipazione: € 200 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: € 210 sono calcolate accuratamente per mangiare e dormire.

Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo. 

Per gli spostamenti interni al viaggio si utilizzano le auto dei partecipanti e della guida a cui viene riconosciuto 10€ di rimborso al giorno.