Otranto, l'approdo di Enea

Il mare e la storia del Salento

Puglia
Da mar 17 set 2024 a dom 22 set 2024
Codice viaggio [59]

"L’immenso piano della campagna, leggermente ondulato, il mare così maestoso, il cielo così infinito e sereno costituiscono una trinità grandiosa e singolare".
Paul Schubring

Dettagli del viaggio

Durata

6 gg

Difficoltà

    Difficoltà Livello 5

Info

    Pensione Senza zaino Base fissa

Quota: € 300, da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: € 420, da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.

Il viaggio

Questo avamposto della nostra penisola, totalmente proiettato ad oriente, è da sempre una terra di passaggio, di incontro e di scontro tra le culture. In una misconosciuta abbazia, della quale non restano che ruderi, i monaci basiliani trascrissero e tramandarono la cultura della Grecia classica per farla arrivare fino ai nostri giorni. Ai confini tra storia e leggenda, l’approdo di Enea a Porto Badisco. Mentre è storia, anzi preistoria, la grotta dei Cervi, e cioè una grotta con graffiti lasciati dai primi abitanti di questa parte d’Europa. Un mare, anzi due mari, dai colori mutevoli che cingono tutta questa terra. E poi Otranto, la città che subì l’assedio e il massacro da parte dei Turchi, il Duomo con il suo mosaico unico al mondo, e per finire una visita a Lecce, e ai suoi capolavori del Barocco.
In 6 giornate di cammino scopriamo i luoghi, i colori, gli odori e i sapori del lembo di terra più orientale d’Italia. 

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Ma 17: Da Uggiano a Porto Badisco
12 km - 4 h - [+/-100]
Ci ritroviamo alla stazione dei treni di Lecce, da qui ci dirigiamo verso Uggiano e Porto Badisco. Attraverso una serie di stradine di campagna prima, e sentieri poi, scendiamo lungo la “serra” di Uggiano per raggiungere la “Grotta degli Innamorati”. Da questa posizione si ha un’ampia panoramica sulla campagna circostante e su quelli che erano gli ulivi argentati e che oggi purtroppo, sono in gran parte morti a causa della xylella. Scendiamo poi verso quello che la leggenda, una leggenda piuttosto robusta, vuole sia stato l’approdo di Enea: Porto Badisco. Ma se quella di Enea è una leggenda, la Grotta dei Cervi è una realtà, con i suoi graffiti risalenti ai tempi dei primi abitanti della nostra Penisola. Ci concediamo un bagno nella baia di Porto Badisco, per una sosta al mare di qualche ora. Possiamo poi decidere se optare per un pranzo a base di pesce, o per prodotti locali acquistati presso il bar-alimentari del paese, che ci riporta un po’ indietro negli anni. Rientriamo ad Uggiano attraverso strade minori.

Me 18: Da Uggiano a Punta Palascia
14 km - 4.30 h - [+/-100]
Questa è la giornata più “scomoda” dell’intero soggiorno, ma il sacrificio di svegliarci alle 5 del mattino, sarà ricompensato dal poter godere della prima alba d’Italia da Punta Palascia, con suo il faro a picco sul mare costituisce il punto più orientale d’Italia. Attraverso i sentieri lungo la costa raggiugiamo la torre di Sant’Emiliano, e di fronte ad essa, la piccola isola omonima. Proseguiamo fino a raggiungere la pineta e la baia di Porto Badisco, dove possiamo concederci un altro bagno o un momento di relax in riva al mare o all’ombra dei pini. Ci incamminiamo poi verso la Masseria di Sant-Emiliano, dove possiamo gustare i prodotti del caseificio e consumare il nostro pranzo al sacco. Sulla via del ritorno passiamo dalla masseria di Cippano, un esempio di insediamento rurale fortificato.

Gi 19: Da Uggiano alla Baia delle Orte
15 km - 4.30 h - [+/-100]
In questa giornata raggiungiamo una delle più belle baie di questo tratto di costa. Attraverso strade di campagna e sentieri ci camminiamo in direzione dei resti dell’Abbazia di San Nicola di Casole. Quelli che ora sono pochi ruderi all’interno di una fattoria, costituivano uno dei centri più importanti per la cultura di quel periodo, o più in generale per il patrimonio culturale universale. Fu in questo luogo che i monaci Basiliani trascrissero, consentendo di tramandare, molti testi dei filosofi e degli autori dell’Antica Grecia. Proseguiamo attraversando la strada litoranea per scendere verso la baia delle Orte. Una visita al lago della bauxite, dai colori davvero sorprendenti. Questo bacino è il risultato dell’attività estrattiva della bauxite, che in ere geologiche in cui il clima di quest’area era di tipo tropicale, si era formata ed accumulata. Raggiungiamo la baia delle Orte, dove possiamo fare un bagno o addirittura prenotare una lezione di introduzione alle immersioni nel locale centro di “diving”. Al termine di questa giornata trascorsa tra storia e mare, ci incamminiamo sulla via del ritorno per raggiungere Uggiano per l’ora di cena.

Ve 20: Da Uggiano a Vaste
16 km - 4.30 h -  [+/-60]
Questa è una giornata dedicata all’esplorazione dell'entroterra e ad un sito archeologico dove scopriamo chi furono i primi popoli ad abitare queste terre. Raggiungiamo Vaste camminando in strade secondarie, e attraversiamo la Pineta dei “Mari Rossi”, per poi arrivare alla chiesa rupestre dei Santi Stefani e poi al Parco Archeologico dei Guerrieri di Vaste. Dedichiamo la mattina all’esplorazione del sito archeologico e alla scoperta delle piante che caratterizzano la vegetazione mediterranea. Nel paese di Vaste visitiamo il museo del palazzo baronale, che conserva numerosi reperti archeologici rinvenuti nell’area. Ci spostiamo quindi a Poggiardo, dove facciamo il pranzo al sacco e esploriamo questa cittadina del Salento orientale.

Sa 21: Da Uggiano a Otranto
11 km - 3.30 h - [+/-50]
Questa giornata è dedicata alla visita del centro più importante di questa parte del Salento, della città che in epoca storica contrassegnava tutti questi territori, le Terra d’Otranto per l’appunto, che fin dall'XI secolo, comprendeva i territori delle odierne province di Lecce, Taranto e Brindisi. Alla mattina lasciamo Uggiano in direzione del vicino paese di Casamassella dove dopo aver passeggiato per le strade del paese, visitaimo il locale castello. Riprendiamo il cammino inoltrandoci nella valle dell’Idro. L’idro è il corso d’acqua che dai contrafforti calcarei alle spalle di Otranto scende verso il mare. Per la ricchezza di acqua, questa area è stata abitata in epoche remote, e soggetta ad intensa coltivazione, con orti, frutteti, vigneti e oliveti. Questa piccola valle, e la adiacente valle delle memorie, sono costellate da ipogei, torri colombaie e chiese rupestri. Terminata la nostra visita del territorio circostante Otranto, dopo aver consumato il nostro pranzo, facciamo ingresso ad Otranto, entrando in prossimità del Castello Aragonese. Attraversiamo tutto il centro storico, per raggiungere la spiaggia e concederci un bagno ristoratore, prima di dedicare il resto della giornata all’esplorazione della città e dei suoi numerosi tesori, a partire dal Castello, dal Duomo e dal suo mosaico unico al mondo, alle reliquie degli 800 martiri. La giornata si conclude con una cena in uno dei ristoranti del centro storico. Per il ritorno, dato che è ormai notte, prevediamo un pulmino che ci riporta ai nostri alloggi.

Do 22: visita di Lecce
10 km - 3h 
Questa è l’ultima giornata del nostro soggiorno e trekking salentino, che è dedicata alla visita del capoluogo, perla del Barocco italiano tra visite di chiese, monumenti religiosi, palazzi, piazze, resti archeologici, musei, etc.
Raggiungiamo Lecce con i trasporti pubblici, portando con noi lo zaino che lasciamo in custodia ad un deposito, moduliamo i tempi della visita in modo da conciliarli anche le esigenze di viaggio dei partecipanti. Non possiamo lasciarci prima di aver consumato un rustico leccese e brindato con uno degli ottimi vini salentini, o con un latte di mandorle.

Inizio viaggio:

martedì 17 alle 10:30 alla stazione dei treni di Lecce.
Per chi viene da lontano è possibile fare il viaggio in treno notturno, oppure arrivare la sera prima e alloggiare in una struttura nei dintorni della stazione per essere pronti l'indomani.


Fine viaggio:

domenica 22 alle 19:00 alla stazione dei treni di Lecce, per chi vuole proseguire con la visita della città con la guida.
Gli zaini verranno lasciati in un deposito bagagli per poter visitare comodamente la città.

Per chi ha necessità di ripartire prima può prendere il treno dalla stazione di Lecce dalle ore 10:00 in poi.


Cammino:

su strade bianche, strade minori, carraie e sentieri.


Notti:

in b&b.


Pasti:

pranzo al sacco, cena in struttura o ristorante della zona.


Sapori tipici:

"cozze Municedda", ricci di mare, friselle con pomodoro, torte rustiche, sagne (pasta tipica fatta in casa), rustici, pasticciotti.


Difficoltà:

2 su 4. Si tratta di un viaggio a base fissa.


Note:

il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Il Salento è stato territorio crocevia di culture e popoli molto diversi tra loro. Anche se non sempre gli incontri interculturali sono stati all’insegna del reciproco rispetto, l’eredità storica a cui oggi possiamo attingere è davvero grandiosa.
Le diverse culture e popolazioni hanno lasciato in eredità anche tante suggestive leggende e racconti mitologici, come quello dell’illustre poeta Virgilio raccontato nell’Eneide. Secondo il poeta latino, l’eroe Enea, dopo essere sfuggito alla distruzione di Troia, è approdato in Salento, per poi proseguire il suo viaggio in Italia, fino a raggiungere il Lazio, dove avrebbe generato Romolo e Remo, fondatori di Roma.
Tutti gli appassionati di storia mitologica, si interpellano su quale sia stato il punto preciso dell’approdo di Enea, quale sia effettivamente la località del Salento in grado di rivendicare la sua menzione tra i versi dell’Eneide.
Sono ben quattro, infatti, le località costiere salentine che si contendono l’esatto approdo di Enea: Otranto, Castro, Porto Badisco e Leuca. Cercare di capire quale sia il punto esatto, attraverso la meticolosa lettura delle parole di Virgilio, è impresa non facile. Tuttavia, la descrizione fatta da Virgilio in relazione a un porto, con in cima a un monte il tempio dedicato a Pallade Atena, non lascerebbe dubbi sul fatto che si tratti di Otranto.

Quota: € 300, da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: € 420, da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.