Il Grande Re di Pietra

Il Parco Naturale del Monviso

Piemonte
Da sab 24 ago 2024 a gio 29 ago 2024
Codice viaggio [51]

“Sognava rocce alte, spazi aperti e cielo sopra la testa. Senza, era triste”.
Mauro Corona

Dettagli del viaggio

Durata

6 gg

Difficoltà

    Difficoltà Livello 8

Info

    Rifugio Zaino in spalla Itinerante

Quota di partecipazione: € 300 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: €.330 da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti legati a variazioni di prezzi ed al comportamento del gruppo.

Il viaggio

Un gigante che si erge con la sua piramide dal nulla ai cui piedi sorge il fiume più lungo d'Italia il Po. Il Re di Pietra svetta tra Italia (Parco Naturale del Monviso) e Francia (Parco del Queyras). Il colle delle Traversette uno dei valichi alpini più antichi e famosi per gli scambi commerciali ed in seguito il contrabbando.
Sotto al colle delle Traversette alla fine del XV secolo fu costruito un tunnel della lunghezza di 75 metri, un'opera di straordinaria ingegneria per l'epoca, per permettere un passaggio più comodo ai muli (la larghezza è stata calcolata sull'animale con le sacche di trasporto merci), per gli scambi tra i due Paesi. Attraversiamo quest'importante opera, ricostruita pochi anni fa dal lato francese.
Passiamo una notte in un rifugio francese alla vista della cima dell'imponente montagna. Ripercorriamo nei rifugi la storia dell'Alpinismo italiano ed internazionale che è passato da qui segnando grandi capitoli nella storia di quest'attività. Attraversiamo vallate rigogliose, come laghi alpini e paesaggi solitari e selvaggi tipici dell'alta montagna. Un trekking che affascina ogni giorno per la varietà di ambienti e di vedute. 

Scopri di più

Sa 24: arrivo, trasporto e sistemazione in rifugio a Pian del Re.

Do 25: Pian del Re - lago Lausetto
Il nostro viaggio comincia da Pian del Re per un comodo ma ripido sentiero che ci porta a fare una piccola deviazione per il lago Lausetto. Proseguiamo per raggiungere il rifugio, assai caratteristico che ci ospita per la notte.

Lu 26: Passo delle Traversette - Buco di Viso
6 km - [800/-50]
Dal Rifugio saliamo verso il Passo delle Traversette, la salita è ripida e faticosa. Nei pressi del Passo una vecchia casermetta militare ricorda gli avamposti di confine. Non attraversiamo il passo, ma entriamo in Francia dal Buco di Viso. Si scende per 400 metri di dislivello al rifugio in Francia. Il rifugio si trova in una bella posizione e gode di una vista ottima sulla cima del nostro Re.

Ma 27: laghi Porciedes - Colle di Vallanta - lago Lestio
9 km - [+ 700]
Facciamo una breve escursione ai laghi Porciedes per poi tornare sui nostri passi e proseguire per il Colle di Vallanta passando per il lago Lestio prima di affrontare la salita su pietraia per il colle. Raggiunto questo ci troviamo di nuovo in Italia e scendiamo al nostro rifugio.

Me 28: Passi San Chiaffredo e Gallarino
13,5 km - [+50/-550]
Splendida traversata che lascia alle spalle una verde valle lungo il torrente Vallanta per risalire ai Passi San Chiaffredo e Gallarino. Un ambiente selvaggio grazie anche alla presenza di laghi fra i due passi. Camminiamo su un falsopiano fino al grande lago nel quale si specchia il nostro gigante. Arrivo al rifugio.

Gi 29: Laghi Chiaretto e Fiorenza
9 Km - [+150/-990]
Dal rifugio iniziano i nostri passi che ci portano a conclusione di questo tour che ci ha conquistato per la bellezza e variabilità dei suoi paesaggi e passaggi. Passiamo dai laghi di Chiaretto e Fiorenza e lungo la discesa prima di giungere al Pian del Re incontriamo la Sorgente del Po. Arrivati nostro rifugio, dopo una breve sosta per una birra ristoratrice ripartiamo per Savigliano.

Inizio viaggio:

sabato 24 alle ore 16 alla stazione F.S. di Savigliano (CN). Da qui ci spostiamo con le auto per raggiungere la località di Pian del Re dove si trova il rifugio in cui trascorriamo la notte.


Fine viaggio:

giovedì 29 alla stazione F.S. di Savigliano alle ore 16:00.


Cammino:

su sentieri di montagna classificati E e EE secondo le tabelle CAI.


Notti:

in rifugi.


Pasti:

pranzo al sacco e cene in rifugi.


Sapori tipici:

bagnacauda polenta e carne. I formaggi freschi sono una specialità in queste zone.


Difficoltà:

3 su 4. Si tratta di un viaggio itinerante con zaino in spalla. I terreni in questo contesto non sono facili. Spesso pietrosi richiedono una dimestichezza di passo. Tra un rifugio e l'altro non s'incontrano altre strutture e questo richiede, nella tappe lunghe un ottimo allenamento.


Note:

il percorso e gli alloggi possono subire modifiche in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Durante questo cammino la ricezione telefonica è scarsa. I rifugi sono dotati di telefono con chiamata a pagamento a scatti.

Il primo Giro del Monviso documentato fu effettuato dall’inglese D. Forbes con una guida locale, il 1 luglio 1839. Partiti dalla Valle del Guil, il prof. Forbes e la sua guida risalirono al Colle delle Traversette, da lì passarono ad Est del Monviso (presumibilmente scendendo a Pian del Re, per poi risalire ai Laghi del Viso), traversarono lo spartiacque molto probabilmente al Passo di San Chiaffredo e discesero nel Vallone di Vallanta. Da qui risalirono fino al Passo di Vallanta, per poi rientrare in giornata nella Valle del Guil, presso la località di partenza (La Monta).
Quindici anni dopo, nel settembre 1854, gli inglesi A.P. Whateley e H.T. Jenkinson ripeterono il tragitto percorso da Forbes, ma questa volta in due giorni, pernottando nel Vallone di Vallanta. Una volta ultimato il giro, questi due alpinisti decisero di proseguire ancora dalla Valle del Guil verso la Val Pellice, attraversando il Colle Seilliere.
A causa della mancanza di luoghi di sosta disponibili, le prime guide turistiche del XIX secolo consigliavano di effettuare il Giro del Monviso in una giornata unica. Tale percorso differiva da quello affrontato in origine da Forbes, in quanto prevedeva il passaggio dalla Valle Po alla Valle Varaita tramite il Passo delle Sagnette, per una durata complessiva dell’escursione di circa 12 ore.
Nel XX secolo il Giro del Monviso divenne poi una “classica” dell’escursionismo, anche grazie all’apertura di punti di appoggio lungo il percorso presso i rifugi ancora oggi esistenti. Già noto agli escursionisti italiani negli anni ’60, il giro fu reso popolare dagli escursionisti francesi a partire dagli anni ’70, rappresentando oggi uno dei trekking di alta quota più conosciuti d’Europa.

Quota di partecipazione: € 300 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: €.330 da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti legati a variazioni di prezzi ed al comportamento del gruppo.