La Ferrovia che non c'è più
da Spoleto a Norcia
"Con le sue millenarie infiltrazioni, l’arte ha saturato gli animi. Tutti qui vivono nell’arte, consapevoli o inconsapevoli".
Guido Piovene
Il viaggio in breve
Durata
Difficoltà
Info
Quota di partecipazione: € 280 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione e guida).
Spese previste : € 290 da portare con sè per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.
Il viaggio
Partiamo da Spoleto, città antichissima che sorge ai piedi del Monteluco, luogo di antichi eremi. Fu un florido municipio romano i cui segni sono ancora evidenti nell’Arco di Druso e Germanico (23 d.C.), nel Teatro Romano (I sec. a.C.) e nella Casa Romana (I sec. d.C.).
Attraversiamo l'ex ferrovia, che collega la cittadina a Norcia toccando con mano una particolarità unica della ferrovia Spoleto-Norcia: la pendenza del 4,5% . I binari raggiungono fra Spoleto e la Valle del fiume Nera, una pendenza del tutto inusuale per una normale linea ferroviaria. Arrivati a Norcia assaporiamo le delizie locali.
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Me 28: Spoleto
Ci troviamo alle 17:00 presso la stazione FS di Spoleto. Andiamo nsieme all’hotel per il check-in. Dopo esserci sistemati, ci attende una cena conviviale in ristorante e una breve passeggiata serale nel centro storico di Spoleto, tra vicoli suggestivi e scorci illuminati. Un primo assaggio dell’atmosfera umbra.
Gi 29: Spoleto – Vallo di Nera
24 km – 7h – [+330 /-320]
Zaino in spalla, lasciamo Spoleto e ci incamminiamo lungo il tracciato della ex ferrovia Spoleto–Norcia, un capolavoro di ingegneria ferroviaria del primo Novecento. Attraversiamo le gallerie elicoidali, vere e proprie spirali scavate nella roccia, dove riviviamo la storia di questa linea dismessa con aneddoti curiosi e racconti sensoriali, un’esperienza immersiva e coinvolgente. Dopo una sosta rigenerante a Sant’Anatolia di Narco, proseguiamo verso Vallo di Nera, dove ci sistemiamo per la notte. Cena con piatti tipici della Valnerina e un meritato riposo.
Ve 30: Vallo di Nera– Cerreto di Spoleto
10 km – 4 h – [+70]
Dopo una ricca colazione, ci incamminiamo lungo un tratto più rilassante, ideale per distendere le gambe dopo la tappa impegnativa del giorno precedente. Il sentiero costeggia il fiume Nera, tra vegetazione rigogliosa e scorci sui borghi di Piedipaterno e Ponte, arroccati sulla montagna. Arrivati a Cerreto di Spoleto, borgo noto per la maschera del Bartoccio, ci sistemiamo in struttura e visitiamo il suggestivo Museo delle Mummie, luogo unico che racconta storie affascinanti del territorio. La giornata si conclude con una cena in ristorante, dove assaporiamo i sapori autentici della Valnerina. Pernottamento a Cerreto di Spoleto.
Sa 31: Cerreto di Spoleto – Norcia
23 km – 7h – [+230]
Partiamo da Borgo Cerreto e saliamo verso il borgo di Triponzo, dove il fiume Corno incontra il Nera. Proseguiamo verso le gole di Balza Tagliata, un passaggio spettacolare tra due massicci calcarei alti circa 700 metri. Attraversiamo Serravalle e la stretta di Biselli, dove il fiume Corno ci guida verso l’ingresso nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. L’arrivo a Norcia, città natale di San Benedetto, è un momento emozionante: ci godiamo il borgo, i suoi prodotti tipici e l’atmosfera unica. Cena in ristorante e pernottamento a Norcia.
Do 1: rientro a Spoleto
Dopo colazione ci prepariamo per il rientro. Tramite i mezzi pubblici (bus di linea), raggiungiamo Spoleto e prima di salutarci andiamo a visitare la Rocca Albornoziana - Museo Nazionale di Spoleto. Si trova a 2,5 km dalla stazione dei treni. Un ultimo sguardo ai monti, un ultimo respiro d’Umbria… e il viaggio si conclude con il cuore pieno di bellezza.
Inizio viaggio:
mercoledì 28, ore 17:00 presso la stazione ferroviaria di Spoleto.
Fine viaggio:
domenica 1, ore 14:00 presso la stazione ferroviaria di Spoleto.
Cammino:
sentieri, mulattiere, carrarecce e strade asfaltate.
Notti:
agriturismo, b&b, hotel.
Pasti:
colazione e cena in struttura, pranzo al sacco.
Sapori tipici:
pasta fatta in casa come gli Strangozzi o Ciriole, zuppe di farro e ceci, lenticchia IGP di Castelluccio di Norcia.
Difficoltà:
2 + su 4. Si tratta di un viaggio itinerante con zaino in spalla. Adatto a escursionisti abituati al cammino. I dislivelli sono pendenze molto lievi e costanti.
Note:
Il percorso può subire modifiche in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.
Difficoltà e Tipologia:
Sono passati oltre cinquant’anni dalla chiusura della Ferrovia: i suoi ponti, viadotti, caselli e stazioni rimangono come testimonianza del gusto di un’epoca, come capolavoro di ingegneria ferroviaria, opera ardita, perfettamente integrata nell’ambiente circostante, di cui per molti versi costituisce il naturale completamento.
L’altitudine massima del tracciato è di soli 625 metri sul livello del mare (galleria Caprareccia) ma la linea, per la configurazione dei territori attraversati, ha tutte le caratteristiche di un tracciato di alta montagna.
È una presenza sempre discreta ma irrinunciabile che testimonia ancor oggi il coraggio e la ferma volontà degli uomini che agli inizi del secolo hanno voluto e intrapreso quest’opera. I caselli e le stazioni rappresentano un raro esempio nel territorio umbro di un liberty tardo, ma elegante e lineare nelle forme.
La ferrovia nel suo complesso è un‘opera d’arte, come tale va tutelata e conservata evitando ulteriori rischi di dispersione di un patrimonio che non ha uguali.
Il tratto tra Spoleto e Sant’Anatolia è indubbiamente il più interessante da un punto di vista ingegneristico ed è anche il meglio conservato, quello ove il tracciato ha subito meno occupazioni anche per l’impervietà dei luoghi attraversati.
In particolare il primo tratto, da Spoleto fin quasi a Matrignano, è compreso nel sentiero degli ulivi, geologicamente caratterizzato da calcari mesozoici (es. calcare rupestre, scaglia rossa). Lungo il fiume Nera si sviluppa una ancora rigogliosa ed interessante vegetazione ripariale, costituita principalmente da salici ed ontano nero, con pioppo nero spesso nella varietà italica (pioppo cipressino).
Tra le emergenze faunistiche si segnalano specie relativamente frequenti come l’istrice, il gheppio, la poiana, lo sparviero e rare come il gatto selvatico ed il cinghiale.
Quota di partecipazione: € 280 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione e guida).
Spese previste : € 290 da portare con sè per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.
Puoi scegliere di pagare il tuo viaggio a piedi comodamente online tramite Paypal. Contattaci prima per la conferma della quota di partecipazione.
Puoi scegliere di pagare il tuo viaggio a piedi comodamente online tramite bonifico o con Paypal. Contattaci prima per la conferma della quota di partecipazione.