Ex Ferrovia Spoleto - Norcia

Nel cuore verde dell'Umbria

Umbria
Da gio 24 ott 2024 a dom 27 ott 2024
Codice viaggio [72]

"Con le sue millenarie infiltrazioni, l’arte ha saturato gli animi. Tutti qui vivono nell’arte, consapevoli o inconsapevoli".
Guido Piovene

Dettagli del viaggio

Durata

4 gg

Difficoltà

    Difficoltà Livello 6

Info

    Pensione Zaino in spalla Itinerante

Quota di partecipazione: € 200 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste : € 210 da portare con sè per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.

Il viaggio

Partiamo da Spoleto, città antichissima che sorge ai piedi del Monteluco, luogo di antichi eremi. Fu un florido municipio romano i cui segni sono ancora evidenti nell’Arco di Druso e Germanico (23 d.C.), nel Teatro Romano (I sec. a.C.) e nella Casa Romana (I sec. d.C.).

Attraversiamo l'ex ferrovia, che collega la cittadina con Norcia toccando con mano una particolarità unica della ferrovia Spoleto-Norcia: la pendenza del 4,5% . I binari raggiungono fra Spoleto e la Valle del fiume Nera, una pendenza del tutto inusuale per una normale linea ferroviaria. Arrivati a Norcia assaporiamo le delizie locali.
Siete pronti per intraprendere questa fantastica avventura?

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Gi 24: Spoleto
Ci ritroviamo presso la stazione FS di Spoleto e da qui ci dirigiamo verso l’hotel per il check in. Sistemati i bagagli nelle camere, dopo cena facciamo una breve passeggiata serale.

Ve 25: Spoleto – Vallo di Nera
23 km – 7h – [+330 /-320] 
Lasciamo Spoleto alle nostre spalle e ci incamminiamo attraversando per un breve tratto le vie della cittadina per poi imboccare il sentiero che ripercorre la ex-ferrovia Spoleto – Norcia. Questo tratto presenta i maggiori dislivelli ed è quello più ricco di opere (ponti, viadotti, gallerie) sia per numero che per importanza. Arrivati a Sant’Anatolia di Narco una breve sosta presso il bar e poi si riparte in direzione di Vallo di Nera, dove pernottiamo. Dopo cena facciamo un giro nel borgo ammirando i caratteristici vicoletti con le luci della notte.

Sa 26: Vallo di nera– Cerreto di Spoleto
10 km – 4 h – [+350 / -260]
Oggi percorriamo questo interessante tratto di ex ferrovia caratterizzato soprattutto dagli aspetti naturalistici; infatti in questo tratto il sentiero costeggia il fiume Nera, e la flora è rigogliosa e tra i mesi di Maggio ed Agosto è possibile ammirare la fioritura del Tasso Barbasso. Per di più gli scorci sui piccoli borghi di Piedipaterno e di Ponte, arroccati sulla montagna, rendono pittoresco il paesaggio. Raggiunto Cerreto di Spoleto andiamo in struttura per il check in e una volta sistemati gli zaini visitiamo il Museo delle Mummie.

Do 27: Cerreto di Spoleto – Norcia e rientro a Spoleto
23 km – 7h – [+230] 
Quest’ultima tappa, ci porta fino a Norcia attraversando l’ultimo tratto della ex ferrovia circondati dalle alte vette dei Monti Sibillini. Lasciato Cerreto di Spoleto saliamo verso il borgo di Triponzo dove facciamo una sosta per ammirare la valle dove il fiume Corno si getta sul fiume Nera. Proseguiamo verso la gola di Balza Tagliata dove si trova una coppia di imponenti massicci calcarei alti circa 700 metri, divisi dal fiume Corno. Continuiamo fino a Serravalle e l’emozionante stretta di Biselli sul fiume Corno si entra nel Parco Nazionale dei Sibillini. Qui è possibile anche acquistare i prodotti locali della tradizione norcina e godersi in pieno la città natale di San Benedetto. Poi, con i mezzi pubblici (autobus) o navetta rientriamo in 1 ora circa alla stazione FS di Spoleto.

Inizio viaggio:

giovedì 24 ore 17:00 presso la stazione Ferroviaria di Spoleto.


Fine viaggio:

domenica 27 ore 17:30 presso la stazione Ferroviaria di Spoleto.


Cammino:

sentieri, mulattiere, carrarecce e strade asfaltate.


Notti:

agriturismo, b&b, hotel.


Pasti:

colazione e cena in struttura, pranzo al sacco.


Sapori tipici:

zuppe di legumi, lenticchia IGP di Catselluccio di Norcia.


Difficoltà:

2 + su 4. Si tratta di un viaggio itinerante con zaino in spalla. Adatto a escursionisti abituati al cammino. I dislivelli sono pendenze molto lievi e costanti, non superano mai il 4%.


Note:

Il percorso può subire modifiche in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Sono passati oltre cinquant’anni dalla chiusura della Ferrovia: i suoi ponti, i suoi viadotti, i caselli, le stazioni rimangono come testimonianza del gusto di un’epoca, come capolavoro di ingegneria ferroviaria, opera ardita, perfettamente integrata nell’ambiente circostante, di cui per molti versi costituisce il naturale completamento.

L’altitudine massima del tracciato è di soli 625 metri sul livello del mare (galleria Caprareccia) ma la linea, per la configurazione dei territori attraversati, ha tutte le caratteristiche di un tracciato di alta montagna.

È una presenza sempre discreta ma irrinunciabile che testimonia ancor oggi il coraggio e la ferma volontà degli uomini che agli inizi del secolo hanno voluto e intrapreso quest’opera.

I caselli e le stazioni rappresentano un raro esempio nel territorio umbro di un liberty tardo, ma elegante e lineare nelle forme.

La ferrovia nel suo complesso è un‘opera d’arte, come tale va tutelata e conservata evitando ulteriori rischi di dispersione di un patrimonio che non ha uguali.

Il tratto tra Spoleto e Sant’Anatolia è indubbiamente il più interessante da un punto di vista ingegneristico ed è anche il meglio conservato, quello ove il tracciato ha subito meno occupazioni anche per l’impervietà dei luoghi attraversati.

In particolare il primo tratto, da Spoleto fin quasi a Matrignano, è compreso nel sentiero degli ulivi, geologicamente caratterizzato da calcari mesozoici (es. calcare rupestre, scaglia rossa). Lungo il fiume Nera si sviluppa una ancora rigogliosa ed interessante vegetazione ripariale, costituita principalmente da salici ed ontano nero, con pioppo nero spesso nella varietà italica (pioppo cipressino).

Tra le emergenze faunistiche si segnalano specie relativamente frequenti come l’istrice, il gheppio, la poiana, lo sparviero e rare come il gatto selvatico ed il cinghiale.

Quota di partecipazione: € 200 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste : € 210 da portare con sè per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.