[22] Date viaggio: 13 mag 2023 - 17 mag 2023

  • Senza zaino
  • Base fissa

Isole Tremiti: le Diomedee

Nel cuore dell’Adriatico

"Resto quì, 
dove il mare luccica e tira forte il vento...
è solo un respiro, non è rumore... l'Eternità!"
Lucio Dalla

Nell'unico arcipelago italiano dell’Adriatico, tra mare e terra esploriamo a piedi le due isole principali, così diverse tra loro: San Domino con la sua natura rigogliosa, le calette, la macchia mediterranea, i boschi e San Nicola, scrigno di arte e cultura, con l’abbazia-fortezza. L'arcipelago è terra di storia e mito dal ‘900 ,quando le isole furono luogo di confino, passando per il medioevo con le comunità monastiche, fino all’antichità classica con il mito di Diomede, l'eroe omerico.

sa 13 Termoli:
arrivo a Termoli, accoglienza e conoscenza del gruppo e sistemazione nelle strutture. Presentazione del cammino e passeggiata nel centro storico, ricco di vicoli, scorci e osterie.

Do 14: La costa molisana: sulla riva del mare, tra dune, torri e pinete
6 h – 13 km [+/- 0]
Partendo direttamente dal maestoso castello di Termoli, iniziamo a percorrere il lungomare; si apre lentamente il panorama sul promontorio che ospita il centro storico, arroccato e quasi sospeso sul mare. Giungiamo quindi alla foce del torrente Sinarca e all’omonima Torre, suggestivo esempio di torre costiera cinquecentesca, che ci racconta di corsari e segnali di fumo. Ci spostiamo sulla riva, dove iniziano a comparire dune e pinete, prima di incontrare, in territorio di Petacciato, un’altra delle torri vicereali. Proseguendo, lontani da ogni insediamento, abbiamo la possibilità di sperimentare l’ambiente originario delle coste sabbiose adriatiche, ecosistema divenuto rarissimo, che in questa zona si è conservato ed è infatti protetto: grandi dune che ospitano flora e fauna rara e caratteristica. Immergendoci a tratti nella pineta, raggiungiamo quindi la stazione di Petacciato e con pochi minuti di treno regionale torniamo a Termoli, dove pernottiamo in attesa di salpare.

Lu15 - In rotta verso le Tremiti: inizia l’esplorazione a piedi dell’arcipelago
5 h – 9 km [+/-130]
Al mattino, raggiungiamo in pochi passi il porto di Termoli per salire a bordo del traghetto: rotta verso l’unico arcipelago italiano dell’Adriatico. Dopo circa 75’ di navigazione approdiamo sulle Isole Tremiti, come già fecero nei secoli monaci, esuli e pirati. Dal porto, si apre il magnifico colpo d’occhio sulle due isole principali, così vicine e così diverse: iniziamo a conoscere l’arcipelago, abbracciando con il primo sguardo (e i primi passi) il suo profilo e la sua storia così ricca di testimonianze.

Ci spostiamo sull’isola di San Domino in pochi minuti di barca e poi, sistemati gli zaini, cominciamo l’esplorazione a piedi dell’isola più grande, con la sua natura rigogliosa di boschi e macchia mediterranea su fino al Colle dell’Eremita (con i soli 130 m la massima elevazione dell’isola) e poi giù fino al faro di San Domino. Al tramonto, sistemazione in struttura, cena e pernottamento sull’isola.

Ma 16: L’isola di San Nicola: uno scrigno di storia, arte e mitologia
4 h – 6 km [+/- 75]
Risveglio lento, colazione e con meno di cinque minuti di barca approdiamo sull’isola di San Nicola, piccola ma fiera e imponente, dove ogni pietra racconta una storia. Arroccata su uno sperone roccioso, con alte falesie, al culmine si trova un altipiano: iniziamo a salire su splendide gradinate. A dominare lo sguardo, l’abbazia-fortezza e la chiesa protoromanica di S. Maria del Mare, che ci raccontano del periodo monastico e di comunità che avevano scelto, letteralmente, l’isolamento. Ma ci sono molte altre storie, più recenti e più antiche, da raggiungere a piedi. Attraversiamo il minuscolo borgo con il municipio, che testimonia gli insediamenti e gli eventi degli ultimi due secoli.

Giungiamo sempre in cammino, fino alla parte più selvaggia dell’isola, dove affiora il ricordo dei tanti esiliati, dall’epoca romana sino al novecento e dove la leggenda colloca la tomba di Diomede, l’eroe omerico: alla sua morte, Venere, mossa a compassione dai lamenti straziati dei compagni, decise di mutarli in uccelli, affinché in volo potessero vegliare sul sepolcro di Diomede; ancora oggi, le diomedee, gabbiani dal verso simile a un vagito, piangono l’eroe defunto. Giunti all’estremità dell’isola, rientriamo verso il porticciolo e da qui torniamo in barca a San Domino.

Me 17: L’isola di San Domino, tra boschi e calette, il verde nel blu. Rientro a Termoli
3 h – 5 km [+/-50]
Dopo la colazione, prosegue l'esplorazione della più grande isola di San Domino, sulle tracce di Lucio Dalla, che scelse l’isola e la abitò a lungo, lasciandosi ispirare dalle sue meraviglie. Camminiamo tra minuscole spiaggette, scogli e grotte marine, dai nomi evocativi che raccontano di animali scomparsi (alcune dei quali, forse, potrebbero ancora ritornare...) e curiose leggende: ricordando, sognando, immaginando, e respirando a pieni polmoni l’aria del mare aperto. Cerchiamo i passaggi e gli angoli più nascosti, pronti a lasciarci sorprendere e sostare presso una nuova caletta o un altro panorama; sull’isola di San Domino raggiungiamo anche l’unica vera e propria spiaggia dell’arcipelago. Salpiamo quindi verso la terraferma, e giungiamo nel pomeriggio al porto di Termoli; da qui, rientro a casa con le auto o con i mezzi pubblici.

Inizio viaggio:

sabato 13 ore 14.00 alla stazione di Termoli.


Fine viaggio:

mercoledì 17 ore 17.00 alla stazione di Termoli.


Cammino:

quasi interamente su sentieri, spiagge e sterrate, poco asfalto e comunque senza auto.


Notti:

in hotel.


Pasti:

pranzi al sacco e cene in strutture.


Sapori tipici:

tutta la cucina di mare, dai primi con vongole, cozze, alici, fino alle zuppe miste e le grigliate. Opzioni vegetariane.


Difficoltà:

1+ su 4. Si tratta di un viaggio stanziale. Il percorso si sviluppa su dislivelli molto modesti, per buona parte su sentieri, sterrate e spiagge, con qualche tratto di asfalto.


Note:

il percorso e gli alloggi possono subire modifiche in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Nell'unico arcipelago italiano dell'Adriatico esploriamo le diversità delle due isole principali: San Domino, con la sua natura rigogliosa, le calette, la macchia mediterranea e i boschi; San Nicola, scrigno.

Quota: € 175 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste : € 250. Da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.

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