I castelli della Val di Non

Un assaggio di Trentino

Trentino-Alto Adige
Da gio 12 set 2024 a dom 15 set 2024
Codice viaggio [57]

“I monti sono nati per le zuccate che la Terra ha sempre dato contro il Cielo nel tentativo di emularlo.”
Gengis Khan

Dettagli del viaggio

Durata

4 gg

Difficoltà

    Difficoltà Livello 5

Info

    Pensione Zaino in spalla Itinerante

Quota di partecipazione: 200 € da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).
Spese previste: 230 € da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.

Il viaggio

Nel nostro cammino seguiamo il tragitto del fiume Noce che nel suo corso passa per la Val di Sole e la Val di Non. Scopriamo questi territori con i loro paesaggi suggestivi caratterizzati da piccoli borghi, diversi castelli, eremi e antiche strade che raccontano le storie di chi le ha transitate prima di noi. Storie di pellegrini, di pastori, di minatori, di signori e signorotti, di grandi foreste, spettacolari forre e gole che parlano di epoche passate ed animali che le vivono. Queste valli del Trentino sono un mondo caratterizzato dall’acqua in tutte le sue forme: dai ghiacciai, ai laghi, fino a ruscelli e fontane. Abbiamo modo di scoprire le tradizioni culinarie e di conoscere da vicino come vengono lavorati i loro prodotti tipici.

Scopri di più

Gi 12: Cles
Arrivo nel pomeriggio a Cles, ci coordiniamo prima per il luogo migliore dove lasciare l’auto oppure sul modo migliore per arrivare con i mezzi pubblici. Nel tardo pomeriggio ci godiamo insieme una camminata attraverso il borgo di Cles e la sua collina con vista sul castello. E' un’ottima occasione per conoscerci, presentare il viaggio e concludere con la prima cena trentina tutti insieme.

Ve 13: Cles – Campodenno 
23 km - 6 h - [+560/-650]
La prima tappa si snoda, tra castelli e chiese, nella zona centrale della Val di Non nel tratto tra Cles, capoluogo della stessa valle e Flavon.  Incontriamo Castel Valer a Tassullo, che visitiamo all’interno. Castel Nanno e l’antica chiesetta di S.Paolo a Pavillo e la chiesetta di S.Emerenziana all’imbocco della Val di Tovel, i castelli costituiscono le principali attrazioni culturali della giornata. Lasciata la parrocchiale di Cles, si procede in direzione Pez dove è possibile visitare la chiesa di S. Vigilio, tra le più antiche della valle. Si prosegue, seguendo la freccia e conchiglia gialla, verso Maiano e da lì si gode di una spettacolare vista sul lago di S. Giustina. Imbocchiamo la strada romana fino a Rallo, si oltrepassa Sanzenone e attraverso strade interpoderali si arriva a Tassullo con Castel Valer.  Dopo il paese si sale a Castel Nanno, poi Pavillo e attraverso il "Dos de Lorè" si giunge a Tuenno percorrendo un antico collegamento. Ora ci si dirige verso S. Emerenziana e si scende verso l'omonima centrale elettrica e poi lungo il torrente Tresenica. Qui risaliamo fino a Terres seguendo il canale irriguo "Lez" immersi nel bosco, per giungere poi a Flavon.

Sa 14: Flavon – Vigo di Ton
20 km - 6.30 h [+800/-900]
Tappa molto panoramica che percorre la parte finale della destra Noce per poi risalire sul versante opposto fino a Vigo di Ton. Nella tappa odierna del Cammino incontriamo Castel la Santa, un tempo monastero e romitorio dei Cavalieri Teutonici; l’Eremo di S.Pancrazio, antico romitorio che offriva alloggio ai viandanti su una delle antiche strade montane che portavano a Madonna di Campiglio; a Segonzone troviamo l’antica chiesetta dei SS. Filippo e Giacomo e Castel Belasi. A fine tappa Castel Thun, splendida dimora signorile che diede i natali alla potente famiglia Thun e almeno dieci vescovi al Trentino e all’Austria. La tappa inizia ritornando nella pineta di Flavon, si oltrepassa il laghetto e si arriva a Cunevo. Il pellegrino si dirige verso "Castel la Santa" un tempo monastero e romitorio dei Cavalieri Teutonici. Si prosegue verso Termon e percorrendo una strada forestale si giunge all’Eremo di S. Pancrazio, un antico romitorio, situato sopra Campodenno in una bella pineta. Lo si oltrepassa e si segue una strada interpoderale tra frutteti e boschi che conduce a Lover, si scende a Segonzone e poi a Crescino oltrepassando una cappellina dedicata alla "Salve Regina". Seguendo il trenino da Crescino verso Trento si attraversa il Noce e salendo poi lungo una strada forestale che ci condurrà alle porte di Vigo di Ton ai piedi di Castel Thun.

Do 15: Vigo di Ton – Sanzeno
18 km - 4 h - [+420/-520]
Ci incamminiamo verso Castel Thun, splendida dimora signorile che diede i natali alla potente famiglia Thun e almeno dieci vescovi al Trentino e all’Austria. Abbiamo l’occasione di visitare il castello e di godere dei panorami che offre. Si procede e si incontra la chiesetta di San Martino, recentemente restaurata, e il piccolo abitato di Nosino, poi si sfiora Toss e si attraversa la valle del torrente Pongaiola per giungere a Dardine. Qui incontriamo la preziosa chiesa di San Marcello con i suoi affreschi del XV secolo. L’itinerario procede verso Tuennetto e poi verso la Pieve di Torra sul cui piazzale è possibile ammirare la bassa e media valle in cui si distinguono, tra vaste zone coltivate, borghi e castelli. Si riparte puntando verso Segno dove, nella piazza, campeggia la maestosa statua dedicata a Padre Kino, personaggio che ha reso grande il Trentino al di là dell’Oceano Atlantico con le sue missioni e i suoi studi. Si attraversano poi vaste aree con moderni impianti frutticoli alternati a boschi fino a Castel Bragher, ultimo castello sul nostro cammino. Scendiamo ora verso Dermulo, luogo dove si concludono le nostre giornate insieme. Qui c’è la possibilità di ritornare verso casa partendo con il treno.

Inizio viaggio:

giovedì 12 ore 16.00 a Cles.
Si raggiunge in auto oppure con il treno fino a Trento o Mezzocorona e il trenino fino a Cles.


Fine viaggio:

domenica 15 ore 17:00 a Cles.


Cammino:

su strade forestali, sentieri, mulattiere, asfalto e strade poderali.


Notti:

B&B.


Pasti:

mezza pensione con pranzo al sacco.


Sapori tipici:

canederli, strangolapreti, minestra d'orzo, polenta, casolét (formaggio presidio slow food), strudel.


Difficoltà:

2 su 4. Si tratta di un viaggio itinerante con zaino in spalla. Occorre essere allenati a percorsi ai dislivelli indicati.


Note:

il percorso può subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

La montagna, è cosa nota, è un luogo ricco di tradizioni e di storia in cui si intrecciano credenze popolari, favole, superstizioni. Un po’ di realtà, un po’ di fantasia ma anche una buona dose di mistero, avvolto nella coltre del tempo e delle memorie di nonni, zii ed anziani abitanti di paesini e borghi, ancora pronti a portarci nel segreto di streghe, gnomi e folletti. La val di Sole, ma in generale tutto il Trentino, è una terra ricca di storie scritte e ritrovate, molte altre sono tramandate a voce, di generazione in generazione. Questo viaggio ci da la possibilità di ascoltarle magari la sera davanti ad un buon bicchiere di vino.

Quota di partecipazione: 200 € da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).
Spese previste: 230 € da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.