[15] Date viaggio: 01 mag 2023 - 06 mag 2023

Apuane dal mare alle terme

Una storia suggestiva

Il mondo mi spaura e ho scelto la valle del bello e del buono e dove il tempo non corre.
Giovanni Pascoli

Cinque giorni per scoprire a passo lento la parte più verde, del Parco regionale delle Alpi Apuane. Il settore più dolce nei profili, più abitato fin dalla preistoria, ricco di acque e di mulini che ne hanno favorito le attività. Elementi naturali che hanno attirato famiglie da altre regioni, uomini foresti che si sono affezionati ai luoghi e hanno saputo vedere prima di altri le sue potenzialità. Menti illuminate che nel secolo scorso hanno immaginato un possibile futuro per queste montagne oltre lo sfruttamento delle risorse naturali e la pastorizia. La ricchezza di contenuti e di esperienze sensoriali che si fanno. 

Lu 1: Viareggio, quattro passi sulla spiaggia al tramonto
Arrivo nel pomeriggio presso il B&b La casa dei Pini a Viareggio. Punto di accoglienza e soggiorno in questa tranquilla posizione ai margini della pineta della Lecciona e residuo dell’antica macchia della Selva Feronia o anche Selva Reale. Pochi minuti a piedi per godersi il primo mare e anche il primo tramonto marino del viaggio. Per cena proviamo l'alimentazione macrobiotica nel b&b nel quale alloggiamo.
Alla sera, dopo la cena, breve riunione per presentare il viaggio che affrontiamo nei giorni seguenti e per conoscere meglio lo spirito che anima la vostra guida attraverso il racconto di alcune sue esperienze, supportato da una selezione di immagini. 

Ma 2: da Viareggio a Camaiore
23 km - 6.30h - [+340/-300]
Dal B&b ci dirigiamo di buon mattino verso la spiaggia e ne percorriamo un tratto verso nord per raggiungere il canale Burlamacca ed entrare nel vivo della città e delle sue caratteristiche identitarie. La passeggiata sul mare con alcuni degli stabilimenti storici, le loro architetture tipiche del periodo Liberty che si specchiano in quelle ancora più ricche delle ville e degli alberghi decorati con le famose ceramiche del periodo, disegnate e prodotte dalla rinomata manifattura Galileo Chini. Ancora in avanti il suggestivo mercato coperto, le vie intorno caratteristiche per le abitazioni note come “viareggine”, la Villa Argentina e poi  avviandosi verso la stazione ferroviaria per superarla e inoltrarci nella periferia storica della Migliarina. Dalle residenze eleganti sul mare, Il Barsi, fabbro illuminato di fine ottocento, immaginava e organizzava per accompagnare i facoltosi turisti in carrozza verso le Apuane, noi ci immedesimiamo ripercorrendone le tracce con i nostri passi lenti. Ora siamo già nella campagna che ci riporta alla storia di una Viareggio di epoche ben più lontane e ricche di testimonianze legate agli Etruschi e ai Liguri Apuani. Lasciamo la bella campagna dopo avere bordeggiato alcuni suoi canali per salire le prime colline, un tempo punti strategici di controllo del territorio come si riscontra nell’antico borgo di Mommio Castello e Pedona. Una sosta in un tipico locale ci offre un autentico assaggio del carattere dei versiliesi. Poi la discesa per boschi verso l’antico Campus Maior, località importante nel periodo di dominazione romana e anche in seguito nelle lotte tra lucchesi e pisani. Il centro storico con le sue botteghe, la Pieve romanica e la Badia sede anche dell’ostello che ci ospita nel primo giorno di cammino sono motivo di scoperta.

Me 3: Da Camaiore al Rifugio Albergo Alto Matanna 
18 km - 6h - [+ 930/-100] 
Dalla suggestiva Camaiore iniziamo presto a salire con gradualità in ambiente ricco di corsi d’acqua e resti di antichi mulini. Proviamo ad immaginare la salita in carrozza o a dorso di mulo per raggiungere l’attacco della ingegnosa teleferica del Pallone Frenato. I turisti dei tempi liberty qui venivano prelevati e fatti salire nel cestello della mongolfiera “Rosetta” per arrivare in pochi minuti alla Foce ridenominata del Pallone, sella di accesso alle Alpi Apuane meridionali, quelle più verdi e vissute fin dai tempi medioevali. Pochi miniti per loro, qualche ora per noi che a passo lento andiamo alla scoperta di un ambiente che si è nel tempo rinaturalizzato pur mostrando ancora i segni di vecchie colture. Una visita al caratteristico borgo di Casoli in mezzo a tanta natura e infine la discesa al vecchio Albergo, oggi rifugio e sede di una consolidata azienda agricola che avrà da raccontarne di belle. L’atmosfera del rifugio e degli animali allo stato libero fanno da cornice perfetta per una tappa in stile alpino.

Gi 4: Dal Rifugio Alto Matanna a Colognora
23 km - 7h - [+380/-300] 
Tappa lunga ma con moderati dislivelli e fondo regolare, utilizzando le carrarecce ancora fruibili. Dal rifugio tra i boschi scendiamo al borgo di Palagnana che ancora conserva alcune tipiche capanne apuane, ci dirigiamo lungo il torrente verso i resti del più antico albergo Basso Matanna, il primo eretto per favorire il turismo montano. Il Passo di Bucine poco sopra ci sembra appartenere ad un mondo poco esplorato e di grande fascino. Attraverso i boschi arriviamo a Focchia, una chiesa e un pugno di case che proteggono un’osteria e un alimentari che resistono al tempo grazie alle rinnovate energie di chi ha vissuto all’estero e ha trasferito qui buoni saperi e accoglienze organizzate. Ancora boschi e stupendi castagneti ben curati per arrivare fino alla foce di Colognora, toponimo omonimo della località che ci ospiterà più sotto. Un borgo "Bandiera Arancione" promosso dal Touring per il suo stato di conservazione, per il suo Museo del Castagno, per chi ha riattivato un centro ricettivo e chi ne fece il set di un film legato a episodi della seconda guerra, qui difficili da dimenticare. 

Ve 5: Da Colognora a Bagni di Lucca
20 km - 6.30h - [+350/-550] 
Dal borgo di Colognora con il dispiacere di lasciare questa atmosfera rarefatta di un tempo passato, scendiamo verso Grabbia e il più suggestivo Vetriano dove si trova uno dei teatrini più vecchi e piccoli esistenti in Europa e sito oggi custodito dal FAI. Saliamo su una comoda pista e tratti di sentiero segnati da edicole votive una delle quali ci rivela una sorpresa particolare… Si raggiunge la poco conosciuta Foce di Luco e Crocialino per arrivare al Santuario di San Bartolomeo. Una antica mulattiera ci aiuta a perdere quota e raggiungere Rocca e la strada statale che attraversiamo insieme alla ferrovia che unisce Lucca e l’alta Garfagnana lungo un percorso ferrato e ardito di grande fascino. Il cammino prosegue su strade carrabili  e viottoli che mostrano attraverso le architetture delle borgate il pregio e il valore di una valle misteriosa e attraente, la Val di Lima, dove si colloca la stazione termale di Bagni di Lucca tanto cara nel secolo scorso a molti scrittori e artisti. Una pausa ristoratrice nelle antiche e rinnovate Terme Bernabò e l’ospitalità in dimore accoglienti poste sulle rive del fiume sono le ultime battute prima del rientro con il decantato trenino.    

Sa 6: Bagni di Lucca
Breve visita del borgo e discesa con bus alla stazione ferroviaria di Bagni di Lucca per raggiungere le linee principali delle ferrovie nazionali.

Inizio viaggio:

lunedì 1, ritrovo alle ore e 18.00 presso il B&b La Casa dei Pini a Viareggio, via Moses Levy numero 3.


Fine viaggio:

sabato 6 alle ore 12.00 alla stazione ferroviaria di Bagni di Lucca


Cammino:

strade bianche, asfaltate a basso traffico, sentieri


Notti:

in B&B, rifugi, agriturismo.


Pasti:

pranzo al sacco e cena nelle strutture.


Sapori tipici:

formaggi, farina di castagne, vari tipi di pane, tordelli, taglierini con i fagioli, dolci tipici.


Difficoltà:

nessuna difficoltà oggettiva ma necessario allenamento per alcune tappe poco sopra i 20 km. 


Note:

il percorso e gli alloggi possono subire modifiche in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

La macrobiotica raccontata da chi ne ha fatto il fulcro della sua organizzazione di viaggi a piedi, la più longeva in Italia. I resti della Selva Feronia e i fasti di Viareggio dove nasce il turismo come si intendeva a inizio 900. La mente illuminata di un vecchio fabbro e la sua idea originale per promuovere il turismo "alpino" nella stessa epoca. La natura e la bellezza delle Alpi Apuane , presidio dei Liguri per secoli e modellate dagli stessi. Un borgo bandiera del Touring e set di un film su un evento della nostra storia italiana. Le terme di una antica e rinomata stazione climatica sulla sponda opposta del Serchio e tanto apprezzata ieri come oggi dai turisti stranieri. Che altro?Un paradiso per l’arte la storia l’architettura, ovvero: BAGNI DI LUCCA TERRA DI PRINCIPI E POETI. Il luogo di ispirazione sia di poeti come Byron, Shelley, Heine, Lamartine, Quida, Giocosa, Tosti, Carducci, Montale o compositori come Rossigni, Verdi, Puccini e Mascagni, solo per citarne alcuni.

Quota: € 210 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).
Spese previste : € 250. Sono calcolate accuratamente tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.

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