[69] Date viaggio: 21 ott 2022 - 23 ott 2022

LA VIA DEGLI ACQUEDOTTI

Da Lucca a Pisa

“Questi pareva a me maestro e donno, cacciando il lupo e ‘ lupicini al monte per che i Pisan veder Lucca non ponno.” 
Dante -La Divina Commedia Inferno canto XXXIII.

Lungo il percorso vediamo due panorami opposti: la piana di Pisa con al Centro piazza dei Miracoli, e la piana di Lucca con lo sfondo dell'Appennino e in parte delle Apuane. Attraversiamo un borgo disabitato (Mirteto) e facciamo tappa a Calci al centro della Val Graziosa, famosa per la sua Certosa e per il museo di storia naturale al suo interno. Durante tutto il percorso troviamo le varie strutture che fanno parte dei due diversi acquedotti che attingevano l'acqua dal Monte: dalla parte di Lucca Acquedotto del Nottolini e da quella di Pisa l'acquedotto Mediceo.

Ve 21: Lucca - Vorno
10 km  - 3 h - [+/-250] 
Partiamo dal Duomo di Lucca, la Cattedrale di San Martino, e lasciandoci la città alle spalle, iniziamo a costeggiare l'acquedotto del Nottolini. Arrivati ai piedi del Monte Pisano iniziamo la risalita affascinate dell' acquedotto e arriviamo alle famose ""Parole d'oro"" ai piedi del complesso dei Monti Pisani. Le Parole, in realtà realizzate in ottone, vennero scambiate per oro dai contadinidell'epoca.
Proseguendo lungo la sponda sinistra del canale artificiale, incontriamo cascatelle e ponticelli, e saliamo verso Vorno, paese costellato di ville signorili, residenza estiva di rinomate famiglie lucchesi. Cena e pernottamento in ostello o agriturismo.

Sa 22: Vorno - Campo di Croce - Calci
km 12 - 5 h - [+/-550] 
Lasciamo il piccolo paese di Vorno alle spalle e saliamo verso il valico di Campo di Croce, importante crocevia dei Monti Pisani. Questo complesso è una delle formazioni geologiche più antiche di tutta la Toscana e ne scopriamo le due facce: il versante lucchese rivolto a nord e per questo umido e rigoglioso; ed il versante pisano esposto a sud asciutto e secco, talvolta arido. Nel pomeriggio discesa verso Calci per visitare la Certosa, imponente costruzione benedettina che oggi ospita due distinti musei: il Museo Nazionale della Certosa Monumentale di Calci e il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa. Cena e pernotto a Calci. 

Do 23: Calci - Asciano - Pisa
km 18 - 6 h - [+/-600]
Partiamo da Calci e, attraverso sentieri e torniamo risalendo  attraverso un sentiro alternativo al giorno precedente, fino a Campo di Croce. Proseguiamo in discesa verso Asciano, con una piccola deviazione, attraverseremo il suggestivo borgo abbandonato di Mirteto. Una volta raggiunto il paese di Asciano proseguiamo il cammino lungo le arcate dell'acquedotto mediceo fino ad arrivare in piazza delle Gondole a Pisa. Non può mancare una sosta in Piazza dei Miracoli per ammirare la famosa Torre pendente. 

Inizio viaggio:

venerdì 21 ritrovo ore 14.00 presso la Cattedrale di San Martino.


Fine viaggio:

domenica 23 alle ore 16 alla stazione di Pisa San Rossore. 


Cammino:

lungo l'acquedotto in pianura sentiro facile, mentre sul Monte Pisano sentieri sassosi.


Notti:

ostello e sgritirismo.


Pasti:

pranzo al sacco, cena in struttura.


Sapori tipici:

pasta e ceci, pallette, baccalà con porri, cantucci con vin santo.


Difficoltà:

2 su 4. Si tratta di un viaggio itinerante con zaino in spalla.


Note:

Il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle ne­cessità del momento.

L'acquedotto del Nottolini è un acquedotto di stile "romano" situato a Lucca e realizzato dall'ingegnere e artista lucchese Lorenzo Nottolini.
In antichità, a Lucca esisteva un acquedotto sotterraneo, che partendo dalla zona di Moriano alimentava alcune fontane all'interno delle mura lucchesi. Col passare del tempo tali fonti andarono perdute e da qui nacque la necessità di rifornire Lucca di una nuova fonte idrica in modo da non avere problemi igienici e di rifornimento di acqua potabile corrente. Spesso infatti, l'acqua dei pozzi risultava essere poca e malsana in quanto stagnante. Già nel 1732, Giuseppe Natalini fece uno studio per prendere l'acqua da Badia di Cantignano  ma, nel 1763 fu deciso di prelevarla dai monti sovrstanti di Guamo. I lavori però non presero mai realmente il via.

Solo nel 1822, Maria Luisa di Borbone, duchessa di Lucca, deliberò la costruzione dell'acquedotto investendo di tale compito il regio architetto Lorenzo Nottolini. 

Quota: € 110 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: € 120. Sono calcolate accuratamente per mangiare, dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi ed al comportamento del gruppo.

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