[98] Date viaggio: 10 mar 2023 - 12 mar 2023

Mugello Partigiano

Tra Linea Gotica e Resistenza

“Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero perché lì è nata la nostra costituzione.”

(Piero Calamandrei)

 

L' Appennino Tosco Emiliano è stato uno dei luoghi chiave della resistenza partigiana durante il secondo conflitto mondiale. In queste zone ancora oggi, nonostante il passare degli anni, è ancora possibile "vedere" quello che la natura ha saputo custodire e "sentire" quello che le persone possono tramandare tramite storie e racconti. In queste montagne la 36a Brigata Partigiana Garibaldi Bianconcini si ritira, insediandosi nelle case coloniche sparse fra i crinali. Qui si riorganizzò per compiere azioni di sabotaggio e disturbo verso l'esercito tedesco. 

Con questo viaggio teniamo viva la memoria ardentemente custodita tra queste montagne, immersi nella biodiversità.

Ve 10: da Crespino sul Lamone al Rifugio I Diacci
15 Km - [+ 700 m] - 6h                                      
Partiamo dalla stazione ferroviaria di Crespino percorrendo un sentiero da cui, in caso di meteo favorevole, è possibile scorgere il mare Adriatico e le prime vette alpine. Giungiamo sui crinali dell'appenino nel Parco demaniale Giogo-Casaglia e attraverso immense faggete raggiungiamo la selvaggia valle del fiume Rovigo, dove i partigiani della 36a Brigata Garibaldi si stanziarono e dettero vita alla Repubblica del Carzolano (la vetta piu alta della zona)

Sa 11: dal Rifugio i Diacci al Passo del Giogo
13 km - [+400m] - 5h
Dal rifugio percorriamo i sentieri partigiani, raggiungendo l'affascinante cascata dell'Abbraccio e il fiume Rovigo.  Risaliamo sul crinale scoprendo le tracce della Linea Gotica, raggiungendo il Monte Altuzzo, luogo simbolo dello scontro tra armate americane e tedesche. Qui sarà possibile ammirare e visitare le postazioni, le trincee e i bunker tedeschi, ripristinati dall'Associazione Gotica Toscana Onlus.

Do 12: dal Passo del Giogo a Luco di Mugello
8 Km - [+130 m]-  4h
Nell'ultima giornata aggiriamo il Monte Altuzzo e seguendo sempre resti di postazioni difensive scendiamo verso la vallata del Mugello. Concludiamo il nostro viaggio con il pranzo per poi dirigersi al luogo di arrivo.

Inizio viaggio:

venerdi 10 Marzo alla stazione FS di Crespino del Lamone ( Marradi-Firenze ) alle ore 9.30.

Il luogo di partenza è raggiungibile in treno, sia da Firenze che da Faenza (Bologna). Si può lasciare l'auto alla stazione di Borgo San Lorenzo, dove finirà il nostro viaggio.


Fine viaggio:

Domenica 12 Marzo alla stazione FS di Borgo S. Lorenzo (Firenze) alle ore 16.00


Cammino:

percorso su sentieri e mulattiere di montagna, in alcuni tratti rocciosi ed esposti, ma in gran parte in ambiente boscoso.  


Notti:

in rifugi.


Pasti:

cene in rifugio, pranzi al sacco.


Sapori tipici:


Difficoltà:

3- su 4. Si tratta di un viaggio itinerante con zaino in spalla.


Note:

A partire dall'8 settembre 1943, dopo l'occupazione dell'Italia e lo sbarco degli alleati in Sicilia, la Wehrmacht decise di dare inizio alla realizzazione del progetto del Generale Rommel che proponeva la costruzione di una linea fortificata, da Rimini a La Spezia.

Venne scelta questa collocazione, ripercorrendo i confini dove i Goti nel 536-552 d.c., durante la guerra contro i Romani, costruirono la loro linea difensiva. Una linea lungo il crinale di 320 Km dal Tirreno all'Adriatico. 

Nel III° Reich la costruzione di difese militari non veniva effettuata quasi mai da soldati, ma era demandata a imprese private. In questo caso fu la  TODT, l'organizzazione che prende il nome dal fondatore, Ing. Fritz Todt, che operò nella Germania nazista per la realizzaizone di ponti, strade e opere difensive. Per la costruzione della Linea Gotica, chiamata “Linea Verde” dai tedeschi, la TODT si avvalse di prigionieri e di cittadini reclutati nella zona. Alcuni mugellani scelsero di lavorare alla costruzione della Linea Gotica, per non essere arruolati nella Repubblica Sociale Italiana, altri per on rischiare di essere spediti in Germania. 

La Linea Gotica fu in realtà un sistema di difesa molto complesso che utilizzava le caratteristiche del territorio, costruendo una serie di luoghi fortificati collegati da campi minati, reticolati, centri di fuoco, bunker, postazioni per armi pesanti e leggere e punti di osservazione. Non essendo possibile fortifiacre tutto il lungo percorso tra i due mari, gli ingegneri della TODT furono costretti a sfruttare la morfologia del territorio e a concentrare le opere più rilebanti nei tre settoeri critici: le zone litoranee e il Passo della Futa, dove i pendii erano meno aspri e dove si trovava l'unica via di comunicazione per le truppe alleate verso nord.

Alcuni numeri per capire l'importanza di questa opera: 117 Km di reticolati, 9 Km di fossati anticarro, 479 postazioni per artiglierie, 16606 appostamenti per fucilieri, 3604 trincee e altrettanti bunker, oltre a ricoveri e depositi per munizioni.

 

I lavori nella nostra zona, ebbero inizio nella primavera del 1944. Queste strutture, oltre alla conformazione fisica del territorio, permisero all'esercito tedesco di resistere agli attacchi alleati che iniziarono con le incursioni aeree del giugno 1944 fino ad aprile 1945. Gli scontri bellici invece iniziarono dopo la liberazione di Firenze nell'agosto 1944, dapprima con bombardamenti e lanci di bengala per tenere sotto tensione i tedeschi. Successivamente iniziarono gli scontri veri e propri, che si conclusero con lo sfondamento della linea gotica, presso il Passo del Giogo e la liberazione della direttrice verso Bologna.

Quota: € 110 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida). 

Spese previste: € 150. Da portare con sé per mangiare, dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a cambiamenti prezzi ed al comportamento del gruppo.

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