[69] Date viaggio: 25 set 2021 - 01 ott 2021

I profumi del Gennargentu

Il cuore della Sardegna

Vengo da un’isola che confina a nord con il cielo, a sud con il mare, a est con l’alba e a ovest col tramonto.

Andra Melis

Sette giorni a piedi per scoprire uno dei tratti costieri e montani più selvaggi di tutto il Mediterraneo. Camminiamo lungo i sentieri dei caprai e dei carbonai dell’800, tra falesie a picco sul mare, spiagge nascoste, boschi di lecci e ginepri secolari. Lungo il cammino ci avvolgono i profumi del timo e della genziana. Non mancano le specialità culinarie abbinate ad un ottimo Cannonau.

Sa 25: arrivo
Sistemazione in Hotel, accoglienza, presentazione del tour e breafing del viaggio.

Do 26: Verso Punta Giradili
12 km - 6h circa – [+ 600]
La giornata ha inizio con il trasferimento dall’altipiano a S.M. Navarrese verso la località costiera di “Pedra longa”, nome anche dell’imponente faraglione calcareo che si staglia tra la montagna ed il mare cristallino, da cui ha inizio il nostro trekking. Il sentiero costeggia il mare per un breve tratto per poi risalire verso la “Cengia Giradili”, un passaggio verticale sul fianco della montagna costituito da una mulattiera con una vista unica ed indescrivibile sul mare e sulla valle sottostante. Proseguendo il cammino, svalichiamo in località “Us Piggius” dove visitiamo il primo ovile della traversata. Qui il panorama abbraccia Punta Giradili, 730 metri s.l.m, l’omonima cengia con il mare e più a Sud, ormai in lontananza, il faraglione di Pedra longa punto d’inizio del cammino. Una strada sterrata di circa 4 km, ci conduce nuovamente all’hotel situato nell’altipiano del Golgo dove ceniamo e passiamo la notte per recuperare le energie spese in questa prima giornata.

Lu 27: Verso Punta Salinas 
12 km - 6h circa – [-400/+600]
Partendo dall’Hotel nell’altipiano del Golgo, il trekking di oggi ci porta fino a “Punta Salinas” passando per l’antico ovile di “Su Runcu ‘e Su Pressu”, uno dei punti panoramici più belli di tutto il Golfo di Orosei. Qui facciamo una breve sosta per osservare il paesaggio, dove le montagne si tuffano in mare in uno dei luoghi più magici di tutto il Supramonte. Una discesa lungo una pietraia nella gola di “Bacu Canale” ci immette nella gola di “Bacu Goloritzè” fino ad arrivare all’omonima spiaggia, probabilmente la più bella dell’intero Golfo. Al pomeriggio risaliamo il sentiero sino a raggiungere nuovamente l’hotel sull’altipiano del “Golgo” dove l’uomo si insediò fin dall’antichità per impiegare l’area pianeggiante con colture cerealicole. Qui visitiamo la Chiesa di San Pietro, risalente alla seconda metà del XVII sec. Dove tutt’ora si celebra la festività in onore di San Pietro per ringraziare il Santo per aver salvato il paese da un mostro malvagio... Dall’interno dell’hotel il Rifugio parte un piccolo sentiero che ci porterà alla scoperta di una maschera di roccia: la faccia litica, di cui poco si parla ma che davvero vale una visita. Essa si trova sulla parete di un profondo canyon, proprio di fronte al nuraghe di “Nuraggi Albu”. Qui visitiamo anche la voragine di “Su Sterru” profonda 270 metri, considerata la più profonda d’Europa nel suo genere.

Ma 28: Verso Punta La Marmora
12 km - 6h circa - [- 600/+ 600]
Partiamo verso il paese di Fonni alla volta del “Bruncuspina”. Da qui parte il nostro trekking che ci conduce alla vetta più alta della Sardegna nel massiccio del Gennargentu: è la Punta La Marmora, posta a 1834 metri. Raggiungiamo senza grande fatica la vetta del Bruncu Spina (m 1828). La vista è veramente meritevole. L'avvicinamento a Punta La Marmora prosegue in quota sul lungo crestone sud est fin dove questo si affaccia sulla successiva insellatura di “Arcu Gennargentu” (m 1659). Dal passo si riprende a salire verso “Genna Orisa”(m 1782). In breve tratto guadagniamo la vetta di Punta La Marmora: il tetto della Sardegna! Qui facciamo la pausa pranzo e ritorniamo sui nostri passi sino a “Arcu Gennargentu” dove una piccola deviazione ci porta ai ruderi del rifugio La Marmora (m 1620). Alberto Ferrero della Marmora fu generale, naturalista e cartografo, a lui si deve la prima mappa cartografica moderna della Sardegna. Rientro e sistemazione in Hotel a Fonni.

Me 29: Verso Monte Corrasi 
12 km - 6h circa – [- 500/+500]
Partiamo da Fonni e in un’ora circa di viaggio raggiugiamo il paese di Oliena. Arrivati a “Tuones” iniziamo il nostro trekking. L’area montagnosa che sovrasta il paese di Oliena costituisce il limite Nord ovest del Supramonte e ne annovera la vetta più alta del: Punta Corrasi a 1463 m. La catena del Corrasi conosciuta come le dolomiti sarde non può non affascinare il visitatore con le sue foreste di leccio, i suoi tassi spettrali, la superba vista su gran parte dell’area supramontana e le sue formazioni calcaree che danno l’impressione di camminare in un paesaggio incantato. Il massiccio racchiude al suo interno un paradiso botanico caratterizzato da circa 650 specie, pari ad un terzo della flora sarda, oltre 70 sono le specie endemiche, alcune esclusive del Corrasi. Altrettanto ricca è la fauna, che purtroppo ha visto sparire lentamente fino ad estinguersi completamente diverse specie che un tempo popolavano il territorio del Supramonte di Oliena, tra cui il cervo e il daino, l'avvoltoio monaco, il gipeto, l'avvoltoio grifone e l'Aquila del Bonelli. Numerosi e in costante aumento sono invece i mufloni, abbastanza frequenti da avvistare, cosi come l'aquila reale, la poiana, il falco pellegrino, e durante la stagione estiva il falco della regina. Il sentiero si dirige a sud attraverso un bosco di lecci secolari. DI tanto in tanto la vista spazia sull’ampia vallata di “Osposidda” e sull’area montagnosa intorno alla città di Nuoro. Percorrendo un tratto più impegnativo svalichiamo al passo di “Iscala ‘e Marras” dove lo scenario cambia improvvisamente, il bosco cede il passo ai versanti brulli della montagna di roccia dolomitica, solo alcuni tassi dalle forme spettrali, vecchi ginepri, lecci e qualche acero vivono in questo terreno arido. Da qui la visuale spazia su tutto il Supramonte e si mostra in tutta la sua bellezza, ad est la valle di Lanaitho e le pareti rocciose dietro le quali si nasconde il mare; “Su Campu Donianigoro”, le creste rocciose che racchiudono la gola di Gorropu e a Sud le montagne di Orgosolo. Continuando verso Nord raggiungiamo la vetta di Punta Corrasi dove godiamo di una splendida visuale a 360°. iniziamo poi a scendere gradualmente verso “S’Iscala ‘e Pradu” da cui possiamo ammirare le altre vette della catena del Corrasi: Punta Carabidda, Ortu Camminu, Punta Sos Nidos e Punta Cusidore dalla caratteristica forma affilata. Giunti alla macchina ci dirigiamo a Cala Gonone per prendere posto nel nuovo hotel.

Gi 30: Verso Cala Luna 
8 km - 4 h – [-350/+350]
Dopo alcuni giorni passati in montagna, il trekking a Cala Luna ci permette di visitare una delle spiagge più belle del Supramonte. Il trekking ha inizio nella zona di “Buchiarta” dove visitiamo un vecchio e caratteristico ovile. Discendiamo lungo un canalone fino a raggiungere l’ampio canyon di “Codula di Luna” e camminando sul greto secco del fiume, raggiungiamo la spiaggia. Qui pranziamo e possiamo rinfrescarci nelle acque cristalline del golfo di Orosei o riposare all’ombra dei caratteristici grottoni lungo la spiaggia. Dopo pranzo rientriamo alla macchina da un’altra gola chiamata “S’Iscala ‘e S’Arga”. A Cala Gonone ci fermiamo a degustare il gelato artigianale migliore della zona!

Inizio viaggio:

sabato 25, arrivo nel pomeriggio e sistemazione in hotel


Fine viaggio:

giovedì 30


Cammino:

su sentieri rocciosi costieri o montani.


Notti:

per i primi due giorni in un rifugio spartano, poi in B&B e Hotel 3 stelle.


Pasti:

pranzi al sacco, cena in struttura o in ristoranti tipici.


Sapori tipici:

Pani frattau, fatto col pane carasau disposto in strati conditi con sugo e formaggio pecorino, con sopra uovo.

Sos papassinos, rombi di pasta con frutta secca.

E poi miele, ricotta e formaggi.


Difficoltà:

2 + su 4. Si tratta di un viaggio itineranze con zaino trasportato.


Note:

il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Quota: € 245 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: € 480, da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi e al comportamento del gruppo.

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