Il Tempo Ritrovato

La Via Francigena Valdostana

Valle d'Aosta
Da sab 29 giu 2024 a ven 05 lug 2024
Codice viaggio [34]

"Sono figlio del cammino, la carovana è la mia casa e la mia vita è la più sorprendente avventura".
Amin Maaluf

Dettagli del viaggio

Durata

7 gg

Difficoltà

    Difficoltà Livello 6

Info

    Pensione Senza zaino Itinerante

Quota di partecipazione: 350 € da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).
Spese previste: 500 € da portare con sé per mangiare e  pernottamento. Sono calcolate accuratamente tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.

Il viaggio

Le prime sei tappe della Francigena in Italia hanno inizio a quota 2.450 m al Colle del Gran San Bernardo per poi dipanarsi lungo tutta la Valle d’Aosta, tra borghi antichi e splendidi castelli, suggestive chiese e importanti vestigia dell’epoca romana, sempre circondati dal profilo maestoso delle Alpi.

Scopri di più

Sa 29: Arrivo al Colle del Gran San Bernardo     
Incontro alle ore 11:30 alla stazione ferroviaria di Ivrea, da dove prendiamo il treno per Aosta, da qui il pullman di linea per il Colle del Gran San Bernardo. In caso non dovessimo trovare posto o non ci fosse la coincidenza con il bus di linea si risale al colle con taxi privati. Pernottamento al colle.

Do 30: Gran San Bernardo - Echevennoz              
5h30 - 15km - [–1.200m]                                     
Partenza dall’Ospizio del Gran San Bernardo per affrontare la prima tappa della Francigena italiana in terra valdostana. Qui vengono allevati i famosi cani San Bernardo, pertanto chi ha piacere può effettuare una visita al canile di questi animali famosi in tutto il mondo. Scendiamo per una mulattiera molto panoramica per raggiungere il confine e passare i primi famosi borghi della nostra regione più a Nord-Ovest, fra questi Saint Remy en Bosses, nota per il suo prosciutto.

Lu 1: Echevennoz - Aosta                                        
5h - 14km - [+/- 600]
Una tappa comoda lungo suggestivi tratti di sentiero che costeggiano i “rus”, antichi capolavori di ingegneria idraulica, raccogliendo l’acqua dai torrenti e convogliandola alle coltivazioni. La tappa si conclude ad Aosta location della serie televisiva con Marco Giallini, ma soprattutto una città dalle origini romane.

Ma 2: Aosta - Chatillon                                            
7h – 28 km - [+800]
Tappa impegnativa sia per i chilometri che per i vari sali-scendi, ma di grande interesse culturale. Si percorre la sinistra orografica della Dora attraversando vecchi borghi e scorgendo antichi castelli, come quello di Fenis. I vigneti rappresentano un'altra grande attrattiva.

Me 3: Chatillon - Verres                                           
6h – 19 km - [+650]
La tappa di oggi ci porta, attraverso un “rus” nella famosa Saint-Vincent, per poi dirigerci verso il bel castello di Saint Germain. Un percorso panoramico che giunge ad Issogne, di cui è consigliato visitare il castello.

Gi 4: Verres - Pont Saint Martin                               
6h – 15 km - dislivello irrilevante                                   
Una tappa ricca di spunti culturali e gastronomici, la Parrocchia di San Martino di Arnad, bellezza artistica e cittadina famosa per il suo lardo. Si attraversano due ponti antichi come quelli di Echallod e di Bard (anche qui troviamo un castello). L’ingresso a Donnas attraverso l’antica strada romana delle Gallie per giungere di fronte all'imponente Pont Saint Martin, altra testimonianza della romanizzazione della Valle d'Aosta.

Ve 5: Pont Saint Martin - Ivrea                                
7h – 22 km - [+400]                                         
Lasciamo la Valle d’Aosta per entrare in Piemonte e i rilievi si addolciscono. Degno di nota in questa tappa il Castello di Montalto. La tappa alterna caratteristici borghi e piacevoli tratti in natura. Ad Ivrea vale la pena visitare il suo antico centro storico. 

Inizio viaggio:

Sabato 29, ore 11:30 alla stazione F.S. di Ivrea, facilmente raggiungibile in auto o con i mezzi pubblici.


Fine viaggio:

Venerdì 5 alla stazione Ivrea alle ore 16:00, da lì rientro alle auto o partenza con mezzi pubblici per raggiungere le varie destinazioni di provenienza.


Cammino:

sentieri con dislivelli fino ad un massimo di 800 m circa giornalieri, per cui si consiglia di arrivare con un buon allenamento, trattandosi, di un viaggio itinerante. Difficoltà potrebbe esserci il primo giorno con una discesa di 1.200mt. Trasporto del bagaglio incluso.


Notti:

in ostelli e alberghi. Può esserci, con supplemento, la possibilità della stanza singola.


Pasti:

pranzi al sacco, colazione nella struttura che ci ospita, cene nel rifugio dove alloggiamo.


Sapori tipici:

i formaggi sono sicuramente una grande specialità di questa ragione come il lardo di Arnad D.O.P


Difficoltà:

2 + su 4. Trekking itinerante di media difficoltà con trasporto bagagli. Si consiglia di prepararsi alla lunghezza indicata nelle tappe e al dislivello giornaliero che si aggira intorno agli 800m.


Note:

Il percorso può subire modifiche in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Il Cammino di pellegrinaggio più lungo e più frequentato d’Italia, non siamo ai numeri di quello di Santiago, ma sicuramente ogni anno richiama camminatori e pellegrini che lo percorrono. Fattibile anche in bici è anche in questa veste assai frequentato. Le strutture non sono, in generale, strutture per pellegrini, come per il cammino spagnolo, ma l’aver creato un’associazione delle Vie Francigene con l’istituzione di una Credenziale ha permesso di avere una ricettività volta a questo nuovo tipo di turismo.

Il 7 aprile 2001 è stata creata l’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF). In qualità di soggetto abilitato ufficialmente dal Consiglio d’Europa, l’AEVF dialoga con istituzioni europee, regioni, collettività locali per promuovere i valori dei cammini e dei pellegrinaggi, partendo dallo sviluppo sostenibile dei territori attraverso un approccio culturale, identitario, turistico.

Un fatto assai importante per un cammino così lungo che attraversa alcuni Paesi Europei è che deve portare ad uno scopo comune, quello di accogliere i suoi frequentatori nel miglior modo possibile. Dal ‘900 quando Sigerico ne delineò il primo tracciato di tempo ne è passato, determinando però un ritorno attraverso la lentezza, alla scoperta di se e delle Bellezze che ci circondano. Il Cammino è fatto di incontri ed il primo è con se stessi.

Quota di partecipazione: 350 € da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).
Spese previste: 500 € da portare con sé per mangiare e  pernottamento. Sono calcolate accuratamente tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.