[40] Date viaggio: 03 lug 2021 - 08 lug 2021

  • Senza zaino

Il Canto degli Uomini Liberi

Sentiero del Melandro

"Non sono né internazionalista, né socialista. Non capisco anzi che cosa significhino le parole internazionalismo e socialismo. Il mio ideale è la Repubblica Universale"

Giovanni Passannante

Il Canto degli Uomini Liberi non è solo un sentiero ad anello di 90 chilometri, ma un’esperienza di immersione nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano. Camminiamo dall’Oasi WWF Pantano di Pignola ai murales del sito archeologico della Torre di Satriano, dalle selvagge gole del Melandro alla cima del Monte Arioso, attraversando terre dalla ricca biodiversità tra cui il monumentale Faggio di San Michele, albero di oltre 300 anni.

Sa 3: Pantano di Pignola - Satriano
19 Km -[+/-600m] - 6h                                                      Il percorso parte dall’Oasi WWF del Pantano di Pignola. Si prosegue inoltrandosi nei boschi del Parco Nazionale Appennino Lucano fino a raggiungere il rifugio la Casermetta. Da qui si riparte per scollinare su Schieda d’Asino e scendere poi a Satriano di Lucania passando per il Bosco Ralle e l’oasi Sorbo.

Do 4 Satriano - Savoia                                           
10Km -[+/-400m] -5h                                                     
L’ escursione parte dal centro storico di Satriano di Lucania con una passeggiata guidata tra gli oltre 100 murales. Si sale al sito archeologico della Torre di Satriano lungo la "via degli stranieri". Dopo la visita guidata si cammina sui crinali del Caruso fino a raggiungere località Sorbo.

Lu 5: Savoia - Sant’Angelo le Fratte                    
12Km -[+/-200m] -5h                                                   
Da contrada Sorbo si scende in paese per una breve visita al centro storico e alla tomba dell’anarchico Passannante. Continua la discesa fino alla parte più bassa del Vallone del Tuorno con la visita alle bellissime cascate. A seguire si risale sul sentiero e si prosegue per Sant’Angelo le Fratte, il paese delle cantine

Ma 6: Sant’Angelo le Fratte - Atena Lucana         
15Km -[+/-650m] -6h                                         
Bellissima tappa abbastanza impegnativa per il dislivello in salita che conduce all’altopiano di Campo di Venere dove se la giornata è limpida sarà visibile il Golfo di Salerno distanza oltre 100 km. Una volta raggiunto il pianoro si cammina in quota fino alla struttura immersa nel verde che ci ospita per la notte.

Me 7: Atena Lucana - Sasso di Castalda                   
20 Km -[+/-600 m] -7h                                                  
Si parte di buon mattino dopo l’ottima colazione rurale per tornare in territorio lucano e raggiungere il monte dello storico santuario del Crocifisso di Brienza. Sscende in paese lungo la via dei pellegrini. Dopo aver osservato il Castello si sale a Sasso di Castalda, paese del Ponte alla Luna, per ultima notte

Gi 8: Sasso di Castalda - Pantano di Pignola            
18 Km -[+/-400 m] -7h                                                
Nel centro storico di Sasso si imbocca il sentiero Frassati Basilicata che dopo aver costeggiato l’oasi dei cervi sale in località Costara. Si cammina una delle faggete più belle d’Italia fino a salutare il vecchio faggio di oltre 300 anni. Si continua a salire fino a Madonna del Sasso e poi si scende nel canale della Fossa Cupa. Si continua a scendere costeggiando il fiume Basento che nasce poco più sopra, fino al Lago Pantano di Pignola.

Inizio viaggio:

Sabato 3, presso Oasi WWF di Pignola, raggiungibile in auto. Per chi arriva in treno o autobus presso la stazione di Potenza  è previsto un breve transfer fino al punto di partenza.


Fine viaggio:

Giovedì 8, presso Oasi WWF di Pignola. Per chi è arrivato con i mezzi pubblici è previsto un breve transfer fino alla stazione treni e bus di Potenza.


Cammino:

Il cammino è itinerante di media difficoltà e si sviluppa prevalentemente su strade vicinali e sentieri. E' previsto il trasporto bagaglio quindi si cammina leggeri. Sono ammessi i cani a questo viaggio, purché al guinzaglio in certe zone e abituati a stare in gruppo di persone, le strutture potrebbero richiedere un sovrapprezzo e in qualche ristorante purtroppo non sono ammessi.


Notti:

A seconda del numero, i partecipanti potrebbero essere dislocati in diverse strutture soprattutto per le richieste di stanza singole. Singole su richiesta, previsto un sovrapprezzo.


Pasti:

pranzi al sacco, colazione nella struttura che ci ospita, cene in ristoranti e trattorie tipiche.


Sapori tipici:

Peperoni cruschi, pasta fatta in casa con legumi, caciocavallo podolico, salumi tipici, pizze agricole, carni e verdure a chilometro zero, vini biologici.


Difficoltà:

2 su 4, cammino itinerante con distanze e dislivelli moderati. E' previsto il trasporto bagaglio perciò si cammina con zaino leggero. Prepararsi a camminare sulle distanze e dislivelli indicati soprattutto per la prima e la penultima tappa che sono sui 20km.


Note:

Il percorso può subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento

Il Canto degli Uomini Liberi è un sentiero nato nel 2020. Un gruppo di liberi cittadini ha deciso di collegare vecchi tratturi, sentieri dismessi e altri percorsi già segnati in un cammino alla scoperta della Valle del Melandro. L’etimologia di Melandro, nome del fiume e dell’omonima valle, secondo alcune interpretazioni significa il Canto degli Uomini. Sono questi i luoghi che hanno dato i natali a molti uomini liberi e personaggi rivoluzionari tra cui Giovanni Passannante, anarchico che attentò alla vita di Umberto I e per questo venne torturato e imprigionato a vita. Il suo cranio fu esposto per decenni nel museo del crimine di Lombroso e solo da alcuni anni ha ricevuto degna sepoltura nel suo paese natale: Savoia di Lucania. Il nome originario del paese era Salvia ma fu cambiato dopo l’attentato per mostrare rispetto verso la monarchia dei Savoia. E’ un percorso creato per facilitare l’incontro con le cosiddette “destinazioni umane” che durante il cammino si avrà la possibilità di conoscere: giovani agricoltori, guide appassionate, custodi delle tradizioni, ristoratori eccellenti...

Quota: 210 euro, da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).
Spese previste: 360 euro. Da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi ed al comportamento del gruppo.

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