[53] Date viaggio: 17 ago 2021 - 22 ago 2021

Alta Via N°1-2

Nel cuore delle Dolomiti

Sulle cime più alte ci si rende conto che la neve, il cielo e l’oro hanno lo stesso valore.

Boris Vian

Immersi nel “secondo tempo” di questa storica Via, partiamo dal Passo Giau, forse uno dei più bei passi dolomitici: la cima Ra Gusela svetta e ne è il simbolo. Passiamo per Mondeval, luogo magico dove fu rinvenuta una sepoltura del periodo Mesolitico. In questa piana possiamo immaginare, fino a non tanti anni fa, una fiorente attività di allevamento allo stato brado.

Ma 17: Passo Giau
Una giornata dedicata agli arrivi. Si lascia l'auto ad Agordo raggiungibile dalla stazione dei treni di Belluno e poi proseguendo con mezzi pubblici per il Passo Giau.

Me 18: Pelmo-Mondeval-Civetta
4h30 – 10km – [+500/-790]
Abbandoniamo il mondo delle Grandi Dolomiti per ritrovarsi in un luogo quasi selvaggio, al cospetto di Sua Maestà il Monte Pelmo. Si sale al Mondeval un luogo magico a quota 2150 metri dove fu scoperta una sepoltura mesolitica. L'iniziale segnalazione da parte di Vittorino Cazzetta permise ad un equipe di ricercatori di ritrovare lo scheletro di un cacciatore mesolitico vissuto 7500 anni fa.

Gi 19: Pelmo-Civetta
5h – 15,8km - [+900/- 1.150]
Giriamo intorno al Pelmo per raggiungere il rifugio che sorge alla sue pendici. Dopo la pausa pranzo cambiamo versante portandoci sotto l’altro Gigante: il monte Civetta. Il paesaggio cambia dalla selvaggia visione della Forcella d’Arcia, adesso ci troviamo nei boschi tra le torbiere che ci portano di nuovo sotto la parete del Monte Pelmo per poi scendere fino a Palafavera.

Ve 20: Civetta-lago di Alleghe
5h – 10 km - [+1.000/- 350]
La tappa di oggi ci porta ad ammirare vari aspetti della montagna. Da quello frequentato e dominato dalle piste da sci, in inverno, fino ad avvicinarci sempre più alle maestose pareti del Civetta, passando dal lago di Coldai. Una volta lasciato il lago il sentiero che ci porta al rifugio ci consente la visione della grande muraglia settentrionale del Monte Civetta, la “Parete delle Pareti”. Infine una volta arrivati al rifugio godiamo dall'alto la vista sulla parete del Civetta e il lago di Alleghe.

Sa 21: sfiorando la Moiazza
5h – 14,5km - [+1.250 /-1.680]
Attraverso un percorso nel verde fiancheggiando un ruscello si passa sotto la parete ovest della Torre Venezia fino a raggiungere il rifugio. Scendiamo poi verso valle per seguire il sentiero che sale verso la Torre Trieste. Attraverso La Rocca dei Baranci ed in vista la parte meridionale del gruppo della Moiazza raggiungiamo il rifugio dove passiamo la notte.

Do 22: Agordo
5h – 11,5km - [+250 /-1.400]
Ultimo giorno di cammino; raggiungiamo Agordo, attraverso alpeggi e facili percorsi ove incontriamo le classiche casere o malghe. Incontriamo anche boschi e pietrosi sentieri tra la fascia dei mughi ed i severi bastioni dolomitici della Moiazza. Ci lasciamo alle spalle la privilegiata terrazza, del nostro rifugio con una vista che spazia sull'Agordino, Primiero, Monti del Sole, Schiara in zona Pedemontana, San Sebastiano e Tamer. Raggiungiamo il centro di Agordo dove termina la nostra avventura.

Inizio viaggio:

martedì 17 ore 11,30 ad Agordo, raggiungibile in auto o autobus dalla stazione di Belluno.


Fine viaggio:

domenica 22 ad Agordo, da qui possiamo prendere un atobus per raggiugere la stazione di Belluno per chi deve ritornare a casa con i mezzi pubblici.


Cammino:

su sentieri di montagna senza particolari difficoltà tecniche.


Notti:

Si dorme in rifugi in camerata a più letti con sacco a pelo o  lenzuolo e asciugamani personali, solo le coperte vengono fornite dai rifugi.


Pasti:

pranzi al sacco, colazione nella struttura che ci ospita, cene nel rifugio dove alloggiamo.


Sapori tipici:

polenta, "tortei" di patate, zuppa d'orzo, strudel e formaggi.


Difficoltà:

3+ su 4. Si tratta di un viaggio itinerante con zaino in spalla, con dislivelli fino ad un massimo di 1.000 metri circa giornalieri, per cui si consiglia di arrivare con un buon allenamento.


Note:

Il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Una delle Alte Vie dolomitiche più frequentate, questa è la parte meno conosciuta e più selvaggia.
Il nostro luogo di partenza è il Passo Giau. La bellezza di questo cammino è dovuta alla cima Ra Gusela che svetta su Passo Giau, e al vicino Nuvolau per vedere poco più lontano l’Averau.
Il Mondeval un luogo magico dove la figura del Pelmo è invece predominante lungo il suo attraversamento, ma anche il luogo in cui fu trovato l’uomo del Neolatico e dove in questa piana possiamo immaginare, fino a non tanti anni fa, una fiorente attività di allevamento, zone contese fra il Veneto e l’Ampezzano. Lasciato il Pelmo a fare da padrona è la grandezza del Monte Civetta con la Moiazza.

Quota: € 210 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: € 300. Sono calcolate accuratamente per mangiare, dormire, autobus e traghetto tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi e al comportamento del gruppo

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