[52] Date viaggio: 12 ago 2021 - 16 ago 2021

Alta Via N°1-1

Le Dolomiti

Il cielo è il pane quotidiano degli occhi.

Ralph Waldo Emerson

Ideata negli anni ‘60 dall’italiano Piero Rossi e il tedesco Toni Hiebeler, alpinisti e scrittori, è il primo in Italia dei Grandi Cammini, naturalistici, storici o religiosi che attraversano l’Europa. La “classica” delle Dolomiti ha uno sviluppo di 125 km con 7.300 metri di dislivello in salita. Sono 12 tappe dal Lago di Braies a Belluno attraverso una varietà e maestosità di paesaggi che sorprende: ne percorriamo una parte senza difficoltà tecniche.

Gi 12: Dolomiti orientali fra Alto Adige e Cadore
4h30 – 13km – [+800/-400]
Incontro alle ore 11.00 al parcheggio di Fiames, circa 4 km da Cortina (46°34'20.0"N 12°07'02.2"E) sulla SS 51 Alemagna. Per chi viene con i mezzi pubblici, ci si accorderà con la guida. Incontro con la Guida.Tramite navetta da Fiames, dove è possibile lasciate le auto, si prosegue fino al rifugio Ra Stua, dove inizia la nostra avventura.
Il percorso inizia su comoda carrareccia fino a raggiungere l’attacco del sentiero che ci porta ai laghetti di Fosses e poi al vicino rifugio Biella, dove possiamo ammirare la Croda del Becco che dal versante opposto domina il lago di Braies. Da qui si prosegue con poco più di due ore di cammino fino al nostro primo rifugio.

Ve 13: Parco Naturale di Fanes, Sennes e Braies
3h30 – 8km – [+500 / -500]
La nostra seconda tappa prevede un percorso semplice, quasi tutto su carrarecce e facili sentieri, ma che si addentra nella Bellezza del Parco Naturale di Fanes, Sennes e Braies. Giornata quasi di riposo per godere delle bellezze di questo paradiso naturale.
Pernottamento in rifugio in camere multiletto è obbligatorio il sacco lenzuolo.

Sa 14: malga Gran Fanes- lago Lagazuoi
6h – 18km - [+1.200/- 1.150]
Una giornata molto intensa ci porta nel cuore di questi grandi massicci dolomitici. Una volta saliti sopra all’altopiano di Fanes per semplice e comodo sentiero nei pressi del lago dal Limo inizia la nostra discesa verso la malga Gran Fanes per poi percorrere il lungo vallone affiancato dai gruppi di Fanis e Conturines. Teniamo la sinistra per risalire alla Forcella da Lago, una volta raggiunta ci godiamo della vista sul Lagazuoi, da lontano ne ammiriamo la meta della nostra giornata e in basso l’omonimo lago. Scendiamo per il ripido sentiero e costeggiando il lago ci portiamo sul sentiero che salirà ripido per gli ultimi 300 metri fino a raggiungere il nostro rifugio, incontrando insediamenti e ricoveri risalenti alla I^ guerra Mondiale. Pausa pranzo. 
La discesa al Passo Falzarego può avvenire per la Galleria Lagazuoi 900 metri di lunghezza per poco più di 200 metri di dislivello. Una vera opera di ingegneria della 1° Guerra Mondiale. Umida e buia, è rischiarata solo per brevi tratti dalle poche spettacolari feritoie scavate nella roccia. Nel caso decidessimo di fare questo percorso sul posto è necessario noleggiare il casco e la lampada frontale.

Do 15: Passo Falzarego-rifugio Nuvolau-Museo all'aperto
5h – 13 km - [+850/- 990]
Tappa che ci porta fra i più bei panorami dolomitici. Risaliamo al Passo Falzarego, per un comodo e bel sentiero raggiugiamo il rifugio Averau 2413 slm. Raggiungiamo poi il rifugio Nuvolau, il più antico rifugio, impressionante balcone sulle Dolomiti. Proseguiamo con la visita al museo della guerra all’aperto situato sotto le 5 Torri. Nel pomeriggio raggiungiamo il nostro rifugio. Pernottamento in camera multiletto, la biancheria letto e bagno sono comprese.

Lu 16: Becco di Mezzodì- Mondeval-Lago Federa-Campo di Sotto
5h – 14,5km - [+650 /-1.540]
Partenza per la nostra ultima tappa. Saliamo al rifugio sotto al Becco di Mezzodì e attorniati dalla bellezza dei Laston de Formin e del Gruppo Croda da Lago, attraversiamo il Mondeval. Vicino al rifugio il Lago Federa. Scenderemo alla Malga Federa per raggiungere Campo di Sotto.

Inizio viaggio:

giovedì 12, incontro a Fiames di Cortina d'Ampezzo alle ore 11,30. E' raggiungibile con autobus dalla stazione di Belluno, per chi viene con auto proria esiste un parcheggio.

 


Fine viaggio:

lunedì 16 dove arriviamo a fine escursione si prende un taxi che ci riporta a Fimes distante 8 kim, il costo è di circa €. 10 a persona.


Cammino:

su sentieri di montagna senza particolari difficoltà tecniche.


Notti:

Si dorme in rifugi in camerata a più letti con sacco a pelo o  lenzuolo e asciugamani personali, solo le coperte vengono fornite dai rifugi.


Pasti:

pranzi al sacco, colazione nella struttura che ci ospita, cene nel rifugio dove alloggiamo.


Sapori tipici:

polenta, "tortei" di patate, zuppa d'orzo, strudel e formaggi.


Difficoltà:

3+ su 4. Si tratta di un viaggio itinerante con zaino in spalla, con dislivelli fino ad un massimo di 1.000 metri circa giornalieri, per cui si consiglia di arrivare con un buon allenamento.


Note:

Il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Una delle Alte Vie dolomitiche più frequentate, questa è la parte meno conosciuta e più selvaggia. Il nostro luogo di partenza è sopra Cortina d’Ampezzo che si prepara alle sue Olimpiadi, trasformando il territorio. Passiamo dal Parco delle Dolomiti Ampezzane a quello di Fanes Sennes e Braies per poi rientrare in territorio ampezzano con le 5 Torri il Passo Giau ed infine il Mondeval un luogo magico dove la figura del Pelmo è invece predominante lungo il suo attraversamento. Qui fu trovato l’Uomo del Neolatico. Sempre in questa piana possiamo immaginare, fino a non tanti anni fa, una fiorente attività di allevamento, zone contese fra il Veneto e l’Ampezzano. 

Quota: € 175 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: € 350. Sono calcolate accuratamente per mangiare, dormire, autobus e traghetto tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi e al comportamento del gruppo

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