[65] Date viaggio: 07 set 2020 - 13 set 2020

Il cammino delle Alte Vie

Da Varzi a Sestri Levante

Troverai di più nei boschi che nei libri. Gli alberi e le pietre ti insegneranno ciò che non si può imparare da maestri.
San Bernardo

Attraversare le Montagne per arrivare al mare, in questo viaggio in quota, significa toccare quattro regioni: Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Liguria.
Significa andare a ripercorrere le Vie di mercanti del Sale, dei contrabbandieri, dei pellegrini, dei partigiani. Vie di confine che sono incroci di genti, paesi, cultura, storia.
A passo lento ne vedremo e comprenderemo i segni lasciati  nel Tempo dagli infiniti passaggi umani.
E se un cammino è un filo, in questa Terra i fili sono diventati ordito, tessuto, rete, di questi, ne abbiamo scelto uno dei molti per arrivare al fino al Mare: fino a Sestri Levante.
Così camminare sui monti, percorrere quel filo che li segna e lega per sette giorni vuol dire accorgersi piano piano di come cambia l’aria, di come ogni montagna, ogni profilo, ogni sasso apparentemente uguale sia incredibilmente e sorprendentemente diverso, come sono diverse tutte le cose, tutti gli uomini.

Lu 7: da Varzi tra boschi e corsi d'acqua
km 22 - h 9 - [+1600/-550]
Il primo giorno è il più impegnativo. Lasciata Varzi, il cammino è in costante salita. Passiamo all’ombra di piccoli boschi, il suono dei corsi d’acqua rinfresca l’aria, ci fermiamo in piccole frazioni per un caffè, far scorta d’acqua, incontrare le ultime persone che resistono in questi luoghi. Ci fermiamo anche in rifugio per un ultimo boccone prima di ritrovarsi nei cieli aperti della montagna. Finiamo la giornata in un piccolo albergo che ci ospiterà per la notte, qui ci prendiamo il tempo di lanciare lo sguardo nella bellezza che abbiamo attorno. Soddisfatti del nostro andare.

Ma 8: di cresta in cresta fino a Monte Antola
km 17 - h 8 - [+750/-730]
Oggi iniziamo a camminare di cresta in cresta, sentendoci un po' in cima al mondo. Scendiamo ad un casale in cui la Storia partigiana ha visto prendere decisioni importanti, attraversiamo l’unica strada asfaltata che incontreremo per salire tranquilli fino alla cima del Monte Antola caro ai genovesi. Il rifugio è lì accanto con le sue comodità e il suo panorama. La notte per chi vorrà si potranno contare le stelle sulla cima del monte.

Me 9: L'Alta via del Monti Liguri
km 23 - h 8 - [+880/-1230]
In questa tappa di sali scenti incontriamo l’unico paese, grande abbastanza da avere dei negozi: Torriglia. Risalendo poi lasciamo la Via del Sale per prendere l’Alta Via dei Monti Liguri e arrivare a Barbagelata, una piccola frazione ricostruita dopo che la barbarie nazi-fascista lo hanno messo a ferro e fuoco. Un piccolo rifugio è la nostra casa per la notte.

Gi 10: rallentiamo il passo
km 12 - h 6 - [+513/-770]
Siamo a metà percorso, ci vuole una tappa breve per recuperare le forze, per distendere le gambe, per rilassarsi un po’… Questa tappa ci permette di rallentare il passo, di cogliere le sorprese, di valutare il tempo trascorso, di guardarci tutti e riconoscerci come compagni di viaggio ché un po’ se ne è fatto. Anche la cena sarà diversa da tutte poiché starà a noi prepararla.
Dormiamo infatti un rifugio ricco di storia, collocato in una frazione con solo quattro case. E’ la signora Daniela che ci porterà la spesa che gli avremo chiesto, il resto spetta al gruppo. Sarà insipido? Caldo? Abbondante? Sarà il riflesso della nostra condizione, così la colazione… da lì si riparte.

Ve 11: una salita dopo l'altra verso passo Forcella fino alla Malga
km 23 - h 8 - [+1100/-960]
Non mancano le salite in questo tratto, ce ne sono di impegnative dopo il passo della Forcella, preso dai partigiani nei giorni della liberazione. Le discese con la vista sui monti naviganti e sul mare, ci portano alla Malga Zanoni, dove è nata l’idea di questo viaggio, dove alloggia l’amicizia, la fiducia, il coraggio e la cucina è strepitosa…mente ligure!

Sa 12: le luci di Sestri Levante
km 29 - h 9 - [+1050/-1260]
L’ultimo impegno prima dell’epilogo. Una distanza lunga che copre tutto il giorno, che lo ricopre di bellezza di paesaggi Soglie di sentiero, creste scoscese, croci di legno improvvisate su cime brulle, che fanno da sentinella al passaggio verso il rifugio.
Un rifugio, che appare al limite dell’ultima energia da spendere, ci accoglie.
Sembra uno scoglio con sopra una casa da cui puoi vedere le luci di Sestri Levante.

Do 13: ultimo giorno
km 13 - h 6 - [+230/-1120]
Ci siamo, la distanza è breve. Eppure non si lascia superare con facilità.
La discesa è impegnativa. A sentieri seguono sentieri che sembra non finiscono mai, il mare è la ma sembra si allontani…
L’ultimo sentiero improvvisamente finisce, troviamo un acciottolato, segue le curve di alcuni edifici e entri nel primo paese, poi la frazione, infine la chiesa, lo slargo, che sopra affaccia su Sestri.
Ci siano, eccoci.
Di lì al tanto desiderato mare è una distanza che non ti accorgi, perché sei già lì.

Inizio viaggio:

lunedì 7 a Varzi alle 9.30 al ponte della via del ponte, accanto al parcheggio camper.
Per arrivare a Varzi c’è un pullman alle 8:20, che parte dalla stazione di  Voghera, e arriva a Varzi alle 9:10 circa.
Sia che si venga in auto, sia che si usino mezzi pubblici, è conveniente arrivare a Voghera (lasciare l’auto nel caso) e prendere il pullman.


Fine viaggio:

Domenica 13 è possibile prendere tutti i treni disponibili dalla stazione di Sestri Levante dalle 17:30 in poi.
Per recuperare l’auto a Voghera, da Sestri Levante in due ore e mezza di treno, con un cambio, si è di nuovo alla propria auto.


Cammino:

per circa l’80 % su sentieri o mulattiere. Dislivelli e lunghezze con lo zaino sulle spalle rendono questo cammino adatto solo a persone allenate e abituate a camminare.
Diversi i passaggi in cresta, anche esposti sono da tener presente per chi soffrisse di vertigini.


Notti:

Un piccolo albergo, di valico è l’unica struttura di questo cammino che ha camere doppie, triple, quadruple. Per il resto dormiamo in rifugi, ostelli, malghe con camerate da 6/8 persone, consigliato portare il sacco lenzuolo o piccolo sacco a pelo. Alcuni rifugi praticano uno sconto per chi possiede la tessera CAI.


Pasti:

pranzi al sacco e cene in struttura.


Sapori tipici:

L’attraversamento di quattro regioni fa lungo l’elenco delle cose speciali si potrebbero assaggiare. Ogni struttura, gestita da persone del luogo, ha una sua cucina tipica di cui andar fieri. Non mancherà di chiedere un’altra porzione di questo o di quello o fare la scarpetta dei piatti, poiché è particolarmente buono e curato tutto quel che verrà servito.


Difficoltà:

3 su 4. Si tratta di un viaggio itinerante, occorre essere prefarati alle lunghe percorrrenze e ai dislivelli.


Note:

il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Non credo ci sia, tra le tante mete possibili di un cammino, arrivo più intenso che arrivare sul bordo del Mare, sedersi, guardare l’orizzonte e abbandonarsi.
Non credo ci sia percorso migliore per realizzare quel che è scritto sopra che attraversare montagne e montagne fino ad un’ultima che digradi lievemente nell’acqua.
Non credo ci sia ci sia respiro più profondo che camminare giorno, dopo giorno sentendosi tutt’uno con la natura, con l’aria, la terra, il cielo, ed avere così un senso di libertà, di essenzialità, di consapevolezza che non sia navigare sulle montagne con all’orizzonte il Mare.
Non credo ci sia…
Presunzione la mia, certo. La mia esperienza è comunque limitata, naturalmente esistono percorsi più belli e intensi, “il cammino più bello è quello che farò”, mi dico… e poi ognuno ha corde speciali che vibrano a soggetto. Ed è bene così.
Eppure… eppure… un eco dentro di me ripete…
non credo ci sia…
La costruzione di questo cammino ha seguito questa eco…

Guida Pietro Giuliati

Quota: € 245 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: € 330. Da portare con sé per mangiare, dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a cambiamenti prezzi e al comportamento del gruppo.

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