[80] Date viaggio: 22 ott 2020 - 25 ott 2020

  • Senza zaino

Roma, Cammino in città

Spirale verde della Città Eterna

"quando si considera un’esistenza come quella di Roma, vecchia di oltre duemila anni e più, e si pensa che è pur sempre lo stesso suolo, lo stesso colle, sovente perfino le stesse colonne e mura, e si scorgono nel popolo tracce dell’antico carattere, ci si sente compenetrati dei grandi decreti del destino".
(Goethe)

provate a immaginare di avere pezzi di stoffa verde: parchi, ville, prati, riserve, e altri pezzi di stoffa: la città e le sue costruzioni. Pensate ora di essere filo e ago, di cucire le une con le altre. Ecco, questo è il cammino in città.
Certo la città è Roma, quella con il primato di avere la maggiore biodiversità d’Europa, che lega la sua storia a moltissime aree verdi che la adornano, circondandola: i campi barbarici di Tor Fiscale, il fiume Aniene con lo sbarco dei fratelli Cairoli e le azioni partigiane. Villa Pamphili con Garibaldi e la Repubblica Romana. O altro, come un volo dei fratelli Wright. Parchi, ville, riserve, fuori da loro una città che non si conosce, oltre gli stereotipi, che ti racconta di Gandhi, di Bufalo Bill o di suore di Clausura nella confusione cittadina. Infine quella famosa, quella dei palazzi del potere e della cultura, in una visione intima, mistica: durante un cammino di notte, in silenzio. Nel silenzio Roma mostra la sua Bellezza.

gi 22 :Rebibbia - Garbatella
km 18 – h 7 – [+275 -195]
Appuntamento in periferia, vicino al carcere di Rebibbia, metro B – fermata
Ponte Mammolo
Da lì si parte per il nostro viaggio. Dalla periferia verso il centro. L’inizio sarà la parte più hard: la periferia, così i parchi che attraverseremo, le ville che incontreremo, le zone verdi che si faranno incontro avranno i palazzi a contorno, il degrado che a volte si incontra appare anche nel verde selvaggio della natura.
Camminandoci passo, passo resteremo stupiti dalla sua quantità e vastità, di come alla fine la città sembri altrove.
Riemergeremo dal verde diffuso nel traffico della Cristofolo Colombo, due passi e saremo al punto di arrivo: un bar popolare della Garbatella e l’ospitalità di una casa per la notte.

ve 23: Garbatella - Porta del Popolo
km 22 – h 8 – [+460 -420]
Colazione in terrazza e via! Si riparte!
Questa volta, dal centro alla periferia, dal basso in alto…
Circo massimo, e su l’Aventino! Giù al Tevere di ponte Sublicio e su, sopra il Gianicolo. La grande villa Pamphili ci porta al nord della città, dove guaderemo ruscelli in vista della cupola di San Pietro.
Scendiamo di nuovo attraversando la via Francigena, da Monte Mario e poi costeggiando il Tevere arrivando al Flaminio, alla Porta del Popolo e al secondo alloggio per la cena e il riposo.

sa 24: Porta del Popolo - Ponte Magno
km 14 – h 6 – [+210 -160]
Si chiude l’anello! Il tratto più breve.
Dal Flaminio due ville importanti villa Borghese e villa Ada, fino ad arrivare al fiume Aniene e il suo parco regionale, che percorso tutto, ci fa uscire proprio all’inizio del cammino: Ponte Mammolo. Di lì la metropolitana ci riporta a casa.
Riposo, cena, riposo, mettendo la sveglia per il cammino del giorno dopo…

do 25: Ponte del Popolo - Stazione Roma Nord
km 8 – h 4  - [+120 -150]
Alle 3 del mattino suona l’allarme!
Pochi minuti per vestirsi, un caffè caldo per capire che si comincia a camminare. Alle 3:30 entriamo a Roma per la porta del Popolo. Un tour che inanela tutte le piazze principali della città, arrivando fino a Santa Maria in Trastevere, poi i Fori, il Campidoglio e a Piazza Venezia uno stop per un caffè e l’alba. La via Capo le Case ci riporta in alto, alla vista di Roma da Trinità dei Monti, e riscendiamo dal Pincio alla Porta del Popolo. Un bar popolare, nella stazione Roma Nord, sosta di viaggiatori e lavoratori, è aperto per la nostra colazione. Casa. Recupero di qualche ora del sonno. Il pranzo comune suggella la chiusura dell’esperienza. A chi attarda la partenza, propongo due passi tranquilli nella Storia di  un pezzo della via Flaminia, 150 metri che vanno da Piazzale Flaminio a poco dopo casa mia, dalla sua costruzione a oggi.

Inizio viaggio:

giovedì 22 ottobre, l’appuntamento è alla fermata della Metro, linea B ‘Ponte Mammolo’, alle ore 8:45. Si può arrivare in città con qualunque mezzo si preferisca. Volendo si può anticipare l’arrivo al giorno prima aggiungendo alle spese previste la quota di una notte.


Fine viaggio:

domenica 25 ottobre, il cammino vero e proprio finisce la mattina della domenica, a seguire si va a recuperare qualche ora di sonno della notte persa. Il pranzo ci vede per l’ultima volta insieme, successivamente ognuno si può muovere per ritornare alla propria realtà, con i mezzi e i tempi che si è dato.


Cammino:

sebbene il cammino sia itinerante, lo zaino è quello leggero da escursione poiché i bagagli sono portati negli alloggi di fine tappa. I tracciati non prevedono particolari difficoltà, solo qualche distanza più lunga, che non deve spaventare un camminatore abituale, ma è da tenere a mente per chi non ha quest’abitudine.


Notti:

vengono usati degli appartamenti, nel quartiere Garbatella e al Flaminio. Sono i punti tappa del nostro cammino. Letti doppi, perlopiù, con la condivisione dei servizi igienici. E’ una situazione ospitale che ricorda un ostello ma nel centro della città. Gli alloggi ospitano dei gatti, chi fosse allergico deve tenerne conto.


Pasti:

il gruppo si mette in gioco aiutando nella preparazione delle colazioni e delle cene che sono organizzate negli stessi appartamenti. I pranzi (tranne quello di domenica) sono al sacco, acquistati lungo la via.


Sapori tipici:

alcuni piatti hanno un sapore tutto romano, conditi con il tipico pecorino, il resto comunque tutto il cibo a km 0, acquistato da GAS locali o coltivazioni alle porte di Roma. Il cibo ha un aroma speciale, la fragranza e il profumo del pane fatto in casa.


Difficoltà:

2 su 4, solo alcune distanze posso dar pensiero, ma chi è abituato a camminare non ha problemi di sorta.


Note:

il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

questo cammino nasce dal GRAB, il Grande Raccordo Anulare delle Biciclette. Un anello di 40 km che percorre Roma, legando vie ciclabili e non. Essendo un camminatore/guida prima che uno che va in bicicletta mi sono domandato se c’era modo di costruire un anello simile, da fare però a piedi, camminando. Ho così cominciato a legare quel che conoscevo della mia Roma in escursione.
Unendo i percorsi nelle ville conosciute, i sentieri dei parchi naturali, dei giardini pubblici e delle aree verdi di varia natura è venuto fuori un anello di circa 60 km, più lungo e diverso dall’altro, di cui più dei due terzi immersi nel verde. Una percentuale normale per qualsiasi cammino.
La differenza però è che a Roma ogni metro è storia e racconto, e non finisci più, allora ho deciso di legarci solo le storie che avevo incontrato camminando…

quota di partecipazione: € 140 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).
Spese previste: € 200, da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi e al comportamento del gruppo.

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